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SABATO 10 Dicembre 2011
Vangelo secondo Matteo (17,10-13)


Questo Mese è stato interamente curato da
Barbara Pandolfi



Ascolta


Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto.
Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.










Medita


Ci prepariamo al Natale, nel cammino dell’Avvento incontriamo la figura di Elia, la stessa che ritroviamo anche nella Passione di Gesù, quando la gente interpreta il grido di Gesù sulla croce. Elia ritorna varie volte nei vangeli, forse perché era considerato il più grande dei profeti, o, forse, perché la sua fine era avvolta nel mistero dopo che era salito al cielo in un carro di fuoco, e rimaneva legato all’attesa messianica. I discepoli stessi faticano a capire le parole di Gesù, il richiamo a Giovanni, l’ultimo dei profeti nella visione neotestamentaria.
In questo richiamo alla sorte dei Profeti, Gesù legge la propria sorte, ritrova le linee di fondo che guideranno la sua missione di Servo obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Nel Natale, nel mistero dell’incarnazione è già prefigurato il compimento: la condivisione con gli uomini, la fedeltà a Dio…portano Gesù a indicare la proprio morte dolorosa.
E’ interessante, leggendo questo testo, ricordare cosa Paolo dice in un testo importante nel quale si chiede la sorte dei suoi fratelli ebrei:
Dio avrebbe forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch'io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino. Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio. O non sapete forse ciò che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele?. “Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno rovesciato i tuoi altari e io sono rimasto solo e ora vogliono lamia vita!”. Cosa gli risponde però la voce divina?
“Mi sono riservato settemila uomini, quelli che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal” Così anche al presente c'è un resto, conforme a un'elezione per grazia (Rm 11, 1-5)

Per Riflettere



Il testo della liturgia di oggi ci invita ad uscire da una visone talvolta un po’ “sdolcinata” del Natale, per ricercare di comprendere più in profondità il mistero dell’Incarnazione.
Quale cammino stiamo compiendo noi verso il Natale?








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