Libreria Edizioni Paoline Pisa OROLOGIO San Damiano www.libreriapaoline.com





Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento





VENERDÌ 11 Dicembre 2009
Vangelo secondo Matteo (11,16-19)
   

Ascolta


A chi posso paragonare questa generazione?

E' simile ai bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!".

E' venuto Giovanni che non mangia e non beve, e dicono: "E' indemoniato".

E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: "Ecco, un mangione e un beone, un amico dei pubblicani e dei peccatori".

Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie".



Il mese di Dicembre è stato interamente curato da: Mons.Enzo Lucchesini Vicario Episcopale per la vita Consacrata


Medita


Dopo l'elogio del Battista, un giudizio severo su chi cerca pretesti per non ascoltarlo. La similitudine, tratta dalla vita quotidiana del villaggio, è di una chiarezza folgorante. Come si spiega il rifiuto a Giovanni prima e a Gesù poi? Col pregiudizio che impedisce di vedere, di comprendere e di accogliere la verità. Chiusi nelle convinzioni in cui sono radicati, questi ascoltatori di Gesù cadono in una contraddizione evidente. Rimproverano a Giovanni la sua austerità; non mangia e non beve: è sostenuto da un demonio. Poi, di fronte a Gesù, anziché vedere una manifestazione della sua misericordia nella ricerca e nell'amicizia con i lontani, nel clima di serenità che si instaura particolarmente nella condivisione della mensa, si scandalizzano e lo giudicano "un mangione e un beone ", troppo vicino ai pubblicani e ai peccatori per non essere uno di loro. Fanno così anche i bambini nei loro giochi di piazza; quando non vogliono giocare si giustificano accusando il gioco scelto o di eccessiva spensieratezza o di eccessiva severità.

Pregiudizio, incoerenza e contraddizione sono armi fragili, non ci portano a distinguere ciò che è bene, è vero, è giusto. Il rifiuto pregiudiziale, non è un giudizio saggio; non sono aperti all'ascolto, non vogliono lasciarsi guidare da un discernimento obiettivo e maturo: sono come bambini schiavi del capriccio, dinanzi ai quali ogni proposta è inutile. Ma dove trovare la "sapienza" che faccia maturare un giudizio equilibrato e onesto? Nelle cose di Dio bisogna chiederla a lui come dono, con un atteggiamento umile, che non ponga ostacoli al suo rivelarsi. Ecco allora che la superbia, la presunzione di essere solo noi capaci di vedere, di comprendere, di scegliere, si rivelano ostacoli insormontabili a che si possa riconoscere ciò che Dio ci sta dicendo. Ad Israele Dio ripete continuamente: Ascolta, Israele! Un vecchio proverbio che non manca di saggezza: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire..


Per Riflettere

Hai mai sperimentato questa cocciutaggine infantile nel tuo cammino di fede, o nelle tue scelte morali?



Ricerca personalizzata

Info Vai alle info
 
Orologio_con_croce_San_Damiano
 
 

 


Una Pillola per lo Spirito
Servizio di Mailing_List Settimanale
Vedi esempio e-mail inviata
Iscrizione Gratuita Mailing_list Cattolica a Cura dei Coniugi M. Guidato e R. Taurchini
OSPITALITA' CONVENTUALE - Elenco: ABBAZIE, CONVENTI, MONASTERI IN ITALIA


Vai su: Home Page - Mese di Dicembre - 2009