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Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento





SABATO 5 Dicembre 2009
Vangelo secondo Matteo (9,35-10,1.5-8)
   

Ascolta


Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe, annunziando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.

Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe.

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.

"Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date ".


Il mese di Dicembre è stato interamente curato da: Mons.Enzo Lucchesini Vicario Episcopale per la vita Consacrata


Medita


Vari detti, raccolti da vari momenti, (e la lettura liturgica a sua volte ne seleziona solo alcuni), vengono a costituire una sorta di vademecum per gli evangelizzatori di ogni tempo. Il brano esordisce con la ripresa del sommario in Matteo 4,23 e spiega l'atteggiamento di Gesù verso le folle come viva sollecitudine del pastore verso le pecore perdute. La sua compassione diventa partecipazione affettuosa alla condizione di chi è "stanco e sfinito come una pecora che non ha pastore". Una novità attesa in Israele, dopo l'oracolo di Ezechiele : "Per colpa del pastore si sono disperse e sono preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Vanno errando le mie pecore su tutti i monti....Ecco io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna (34,5-11)". I discepoli dovranno essere segni e strumenti di questa compassione: prendersi cura delle infermità dei fratelli offrendo loro i beni che sono propri del Regno: la liberazione dal male fisico e da quello che assale il cuore, come ha fatto Gesù.
Lo sguardo si apre al futuro: quanto sarà grande, in ogni tempo, il numero delle pecore disperse, che non hanno ricevuto o conservato Gesù come vangelo di Dio! A cominciare dalla casa d'Israele, dove la primogenitura non raccoglierà i frutti sperati! Dovrà perciò risuonare forte il grido: "Il regno dei cieli è vicino!", anche in questo avvento, anche nelle nostre famiglie. E ripetersi i gesti della compassione del Maestro: chinarsi su ogni debolezza e infermità per vincere il male. Senza dimenticare mai che siamo stati amati gratuitamente e perciò dobbiamo amare senza sperarne nulla al di là di quanto Lui ci ha promesso; un progetto attualissimo per i giorni d'avvento.

Per Riflettere

Ogni vocazione, in particolare quella al sacerdozio ministeriale, diventa matura quando esprime la compassione di Gesù.
Preghi perché ti si chiarisca quella che è stata rivolta a te?
Preghi per tutte le vocazioni dei tuoi cari, della tua Chiesa ? In particolare per quella dei chiamati a darci il pane della vita e il perdono dei peccati?



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