Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



GIOVEDÌ 25 Dicembre 2008
Natale del Signore
Vangelo secondo Giovanni (1,1-18)
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In principio era il Verbo/ il Verbo era presso Dio /e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:/tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita/ e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre, /ma le tenebre non l'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio /e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone/ per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, / ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, / quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo, /e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente,/ ma i suoi non l'hanno accolto.
A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome, /i quali non da sangue,
né da volere di carne, /né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;/ e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre, /pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli rende testimonianza
e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi: /Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti, /perché era prima di me".
Dalla sua pienezza /noi tutti abbiamo ricevuto/ e grazia su grazia.
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio nessuno l'ha mai visto:/ proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre, /lui lo ha rivelato.




Il mese di Novembre è stato interamente curato da: Maila Dell'Unto
 


Medita



E' un testo densissimo di significati, ma che nelle sue singole affermazioni risulta piuttosto chiaro. La struttura globale ci presenta un itinerario di salvezza che la Parola, il Verbo di Dio, compie a partire dalla contemplazione del Padre, fin dall'inizio dei tempi, e che passando per la storia, vi ritorna avendo portato fino al cielo, quella terra che ha salvato con la sua grazia. Assieme al Cristo, Parola del Padre, stiamo anche noi nella contemplazione della pienezza della storia, noi che lo abbiamo riconosciuto, lo abbiamo accolto, perché da Lui siamo stati generati e, tramite Lui possiamo adesso gloriarci anche noi del titolo di "Figli". Noi vediamo oggi che il Verbo "ha posto la sua dimora, la sua tenda, in mezzo a noi, come un volta Dio nel deserto; noi abbiamo ascoltato la testimonianza di Giovanni, la prima, unica e irripetibile, noi abbiamo contemplato la sua gloria, che nel quarto vangelo è chiaramente illustrata nel momento della croce. Se noi abbiamo fatto tutto questo possiamo non solo includerci nel gruppo dei "Figli", ma anche in quello di coloro che, pieni della Grazia sovrabbondante di Dio, possono dirsi anche "Verbi, parole" del Padre perché, come Cristi, dedicheranno la loro vita all'annuncio, alla testimonianza.





Per Riflettere
 

Oggi, non facciamoci domande; oggi solamente contempliamo la grande gioia da cui siamo invasi, se lasciamo agire la grazia di Dio nel nostro intimo.





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