Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



MERCOLEDÌ 24 Dicembre 2008
Vangelo secondo Luca (1,67-79)
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Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo:
" Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace".




Il mese di Novembre è stato interamente curato da: Maila Dell'Unto
 


Medita



Ed eccoci al secondo grande cantico dei Vangeli dell'infanzia, il Benedictus; anche questo un centone di espressioni veterotetamentarie, ma costruito in modo da mostrare essenzialmente due cose: da una parte il fatto che Dio mantiene le sue promesse; dall'altra aprire il mondo della storia, il mondo dell'uomo, alla lode perché tutto si è realizzato in modo da mostrare a tutti la grande opera del Signore. Dall'alleanza stretta con Abramo e il popolo d'Israele, alla nascita di questo bambino, anticipo della salvezza definita del Messia che porterà nel mondo la liberazione dalla morte e l'apertura verso un mondo di pace.
IL titolo più bello che viene attribuiti a Giovanni gli viene proprio da questo cantico: profeta dell'Altissimo, chiamato a portare la conoscenza di Dio al mondo. Da Giovanni in poi la chiamata del cristiano è essenzialmente la stessa: portare la mondo la conoscenza di Dio. Chi conosce Dio lo ama, chi conosce Dio ama i fratelli, chi conosce Dio vede un mondo che non è più dominato dall'odio e dalla paura. I segni del Regno che viene attraversano anche la nostra storia: occorrono occhi rinnovati, come quelli di Zaccaria, e trasfigurati dalla Grazia del Signore.





Per Riflettere
 

Lo stesso Giovanni XXIII ci invitava a saper leggere i segni dei tempi, per portare al mondo la parola con maggiore competenza, ma anche per potervi discernere la grazia di Dio. Gli abbiamo dato ascolto?





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