Ascolta e Medita Aprile 2019 Come inserire un font di Google
Vangelo Quotidiano - Vangelo del Giorno con commento - Vangelo e Preghiere

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione
e la Catechesi


Preghiere e Commenti a cura di: Federica e Paolo Martinelli, Gianmarco Brocchi, Chiara Martinelli, Cristina Martinelli Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Domenica 14 aprile 2019
Is 50, 4-7; Sal 21; Fil 2, 6-11; Lc 22, 14-23, 56
Vangelo secondo Luca (19, 28-40)
Domenica delle Palme

Preghiera Iniziale

Alle prime luci faccio colazione con Te sulla riva
con quello che, nel buio della notte,
miracolosamente ho pescato.
Alle prime luci salgo con Te sul monte
e il tuo volto trasfigurato mi consegna
un annuncio di gioia.
Alle prime luci, come la vita si affida al giorno,
io mi affido
alla tua tenerezza
(Luigi Verdi)

Ascolta - Vangelo

Riportiamo il Vangelo letto durante la Processione delle Palme

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”».
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».




Medita

In questa pagina Luca racconta l'arrivo di Gesù a Gerusalemme, quale inizio della fase conclusiva del suo viaggio verso la città santa, riletta come nuovo “esodo” di cui ha parlato sul monte Tabor con Mosè ed Elia (Lc 9, 31). Questo ingresso trionfale avviene nel contesto della festa di Sukkôt o delle Capanne, che dura otto giorni, durante la quale gli Ebrei escono fuori dall'abitato e vanno a vivere in capanne di paglia provvisorie, a ricordo dell'esperienza del deserto vissuta dai loro padri dopo l'uscita dalla terra d'Egitto. È un clima gioioso dove si fa festa, tagliando rami di alberi per costruire le capanne. Questa festa termina, nell'ultimo giorno, con il rito della lettura della Toràh che si chiama “Shimehà Ha Toràh” (la gioia della Toràh). (Lv 23, 33-44; Ne 8, 13-18). Gesù precede tutti (Lc 19, 28) nella salita a Gerusalemme, fedele alla volontà del Padre: questo è il punto d'arrivo della sua vita e il punto di partenza della nuova alleanza. Tutto è pronto. Entra in sella ad un puledro d'asina (Mt 22, 2) quale segno di mitezza, si rivela come il Messia atteso, descritto da Zaccaria, re giusto ed umile che cavalca un asino, in contrapposizione ai re potenti della terra che cavalcano cavalli (Zc 9, 9; Is 62, 11), è il re secondo il cuore di Dio (At 23, 22). Anche l'indicazione del puledro legato (Lc 29, 30-33) è un'ulteriore conferma della sua messianicità, perché richiama l'antica profezia di Giacobbe su Giuda: “Non sarà tolto lo scettro a Giuda, finché non verrà colui al quale appartiene e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli. Egli lega alla vite il suo puledro e a una vite scelta il figlio della sua asina” (Gn 49, 10-11). Ecco che i discepoli, nella loro esclamazione di gioia, ricordano il canto di lode degli angeli alla nascita di Gesù (Lc 2, 24), ma si limitano ad esprimere solo una gioia celeste (non c'è menzione di gioia sulla terra), frutto di un'esaltazione proiettata nei cieli: tentazione di ogni religione, mentre Dio scende sulla terra e ci accompagna nella nostra quotidianità.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Gesù, quale re del cuore del Padre, si mostra mite e umile e non si lascia trascinare dal trionfalismo, non perde di vista l'obiettivo. E noi?

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire ogni giorno il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
(Salmo 145)




Indice Mese Aprile 2019


REGOLE Per Una Vita Devota

Inizia ogni mattino come se avessi appena deciso di diventare un cristiano e di vivere secondo i comandamenti di Dio. Andando a fare i tuoi doveri, sforzati di fare tutto alla gloria di Dio. Non iniziare nulla senza preghiera, perché tutto ciò che facciamo senza pregare alla fine si rivela futile o dannoso. Le parole del Signore sono vere: "Senza di me, non potete fare niente."

Bibbia
Nuovo Testamento

Il Libro dei Salmi
Testo Integrale
e Commento


Novene per il Mese di Aprile


Novena alla Divina Misericordia e Coroncina

Novena a San Giorgio 14-22 Aprile

Novena a San Luigi Maria Grignon de Montfort 19-27 Aprile

Novena a Santa Gianna Beretta Molla 19-27 Aprile

Novena a Santa Caterina da Siena 20-28 Aprile

Novena alla Madonna di Pompei 29 Aprile - 7 Maggio



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