CROCEFISSO DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:

Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo

Ascolta e Medita Aprile 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Francesco Scigliano Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

Torna su: Indice Mese APRILE 2017



Mercoledì 26 aprile 2017
At 5, 17-26; Sal 33
Vangelo secondo Giovanni (3, 16-21)


Preghiera Iniziale


Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell'Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall'incontro con Cristo che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.
(Giovanni Paolo Benotto)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».




Medita


In questo brano è fondamentalmente contenuta la fonte e il senso della nostra gioia: la manifestazione dell'Amore di Dio nel Figlio e la chiamata a scegliere la Luce e a rifiutare le tenebre del Male. Davvero l'Amore di Dio è il mistero teologico più profondo, ma anche il più manifesto: la creazione, la Rivelazione, Gesù sono solo le più importanti tappe della Storia d'Amore che dall'eternità lega Dio e il Creato. Del resto “Bonum est diffusivum Sui”, diceva San Tommaso d'Aquino, e Dio non poteva contenere in sé la sua stessa straripante essenza che è l'Amore. Proprio in questo tempo pasquale siamo invitati a contemplare la massima espressione di tale mistero: il dono sacrificale del Suo Figlio Unigenito, “la Luce vera che illumina ogni uomo” (Gv 1, 9), l'Amato che ama ed è venuto per insegnarci ad amare. In questo mondo indifferente e disorientato sembra quasi improponibile l'amore su vasta scala, quello vero, quello cristiano: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano” (Mt 5, 44). Eppure è proprio questa la vocazione cristiana: scegliere l'Amore e la Luce, credere nel Figlio di Dio. Basta dunque scegliere, basta dunque amare. E il Padre nella Sua infinita benevolenza ci ha voluto dare anche lo strumento migliore per compiere questa scelta vitale e rispondere all'Amore amando Lui e i fratelli: lo Spirito Santo, Colui che nella Trinità è l'Amore (cf. Sant' Agostino) e che è stato diffuso nei nostri cuori fin dal battesimo. Abbiamo una vocazione, abbiamo gli strumenti per discernere: basta dunque scegliere. Saremo allora come il bucaneve, quel fragile fiore che riesce a forare la coltre di gelida e tenebrosa indifferenza che copre il mondo, per poter essere meglio inondati dalla Luce divina. A quel punto sarà naturale elevarsi alla contemplazione e poter cantare: “O Luce eterna che sola in te sidi, / sola ti intendi, e da te intelletta / e intendente te ami e arridi!” (Dante, Commedia, Paradiso, XXXIII, 123-125).




Per Riflettere

Quanto sono consapevole di questa chiamata all'Amore e alla Luce? Come rispondo nella mia quotidianità?

O miei Tre, mio tutto,
mia beatitudine, solitudine infinita,
immensità in cui mi perdo,
mi consegno a Voi come una preda.
Seppellitevi in me,
perché io mi seppellisca in Voi,
in attesa di venire a contemplare,
nella vostra luce,
l'abisso della vostra grandezza.
(da Santa Elisabetta della Trinità, Elevazione alla SS. Trinità)







Torna su: Indice Mese Aprile 2017
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

Home Page



Home Page