CROCEFISSO DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:

Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo

Ascolta e Medita Aprile 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Francesco Scigliano Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Domenica 23 aprile 2017
At 2, 42-47; Sal 117; 1Pt 1, 3-9
Vangelo secondo Giovanni (20, 19-31)
Domenica della Divina Misericordia
(Domenica in Albis)


Preghiera Iniziale


Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell'Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall'incontro con Cristo che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.
(Giovanni Paolo Benotto)


Ascolta Vangelo


La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano idiscepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.




Medita


La Liturgia è ancora impregnata dal profumo del Mistero della Resurrezione di Gesù. Quindi si svolge in un clima di gioia e di allegria. In realtà non per i discepoli, anche se avevano ricevuto l'annuncio delle donne. Il mondo sembra così minaccioso e ostile da chiudere le porte e perfino la porta del cuore, da depennare dalla memoria il vissuto e tutte le promesse del maestro: “Non abbiate paura degli uomini” (Mt 10, 26-33). Tutte le volte che ci chiudiamo in noi stessi e ci sentiamo falliti, scoraggiati perché la fede in Gesù, ci sembra non ci dia le risposte alle nostre domande più profonde, o perché delusi nelle nostre aspettative, anche allora noi facciamo l'esperienza della chiusura e della morte. La visita del Risorto fa rompere il silenzio cupo della loro chiusura e dice a loro: «Pace a voi!». La pace è un dono prezioso, che deve essere promosso e tutelato. È il primo dono e l'eredità che il risorto ha dato agli apostoli e anche a noi, per far sì che a nostra volta siamo un “dono” per le persone con cui siamo in contatto ogni giorno. Il Risorto si fida degli uomini donando loro il dono dello Spirito e il potere di perdonare i peccati. Tommaso ha saputo essere sé stesso e non ha avuto paura del giudizio degli altri, nemmeno del dolce rimprovero del Maestro. Nel toccare la piaga di Gesù, Tommaso scopre di essere vulnerabile, sente quella sete incolmabile nascosta nel tempo, quel desiderio di contatto personale con il Maestro; perciò grida il proprio dolore in una confessione di fede: «Mio Signore e mio Dio!». È l'esperienza di tanti che spesso, dietro un vissuto abitudinario delle pratiche religiose o di incontri spirituali, non vivono un vero incontro con la persona di Gesù.




Per Riflettere

Siamo veramente convinti che Cristo è capace di vincere quelle esperienze di morte, di fallimenti che spesso viviamo? Il Risorto non usa violenza per scuotere le porte chiuse dei nostri cuori, ma entra con il passo silenzioso da innamorato che vuole avvicinarsi alla sua amata.


Gesù, la tua risurrezione porta una luce nuova
alla nostra umanità lacerata dalla volenza e dalla paura.
Donaci uno sguardo rinnovato verso i nostri fratelli e verso il nostro mondo,
perché rispecchiandoci nelle loro ferite
non restiamo spettatori e testimoni taciturni,
ma mossi dal Tuo Spirito diveniamo costruttori e messaggeri della pace,
pronti a rischiarsi, a tessere nella semplicità del quotidiano
le reti dell'amicizia e della solidarietà verso tutti.
E ogni uomo possa sperimentare la vera pace che proviene da Te. Amen.







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Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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