CROCEFISSO DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
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Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo

Ascolta e Medita Aprile 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Francesco Scigliano Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Mercoledì 19 aprile 2017
At 3, 1-10; Sal 104
Vangelo secondo Luca (24, 13-35)


Preghiera Iniziale


Dio di bontà e di misericordia, che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo.
(Giovanni Paolo Benotto)


Ascolta Vangelo


Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!».
Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.




Medita


Il racconto inizia con una scena di ordinaria naturalezza: due persone in cammino, una destinazione per la quale viene precisata anche la distanza, una conversazione sui fatti del giorno. In questa ordinarietà si inserisce Gesù: semplicemente affiancandosi, nascondendo con discrezione la propria identità.
Ed attacca conversazione con una domanda ovvia. I due rimangono un attimo interdetti, ma poi uno accetta il dialogo con il “forestiero”. San Luca si premura di dirci il suo nome: ma a noi che serve conoscerlo? Chissà che il nome di chi accetta il dialogo con un “forestiero” non sia destinato ad essere conosciuto nei secoli? L'apertura di Clèopa rompe il ghiaccio: i due si lanciano nel racconto. Alla fine del loro sfogo, rimane nell'aria la domanda che Gesù aveva già posto ai discepoli: “Ma voi chi dite che io sia?” (Mc 8, 29; Lc 9, 20). Suona quasi aspra la reazione di Gesù, ma poi con pazienza ricomincia da capo il suo insegnamento.
Cammina e ascolta: cala la sera e ci si avvicina alla meta. Ma la meta è ancora il villaggio di Emmaus o più lontano, dove dice di essere diretto questo “forestiero” che non vuole imporsi e che con discrezione lascia i suoi due interlocutori liberi di sganciarsi? Alla fine sono proprio loro che lo invitano a fermarsi, a non proseguire nell'oscurità. Un'oscurità che sembra essere molto più quella che sentono nel loro cuore piuttosto che quella esterna dalla quale intendono mettere in guardia il “forestiero”. A Gesù basta questo timore e questo invito per fermarsi con loro: “Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3, 20). E durante la cena, con il gesto dell'Eucaristia esplode la rivelazione. E allora spariscono tristezza, delusione, timore: c'è solo l'entusiasmo della Pasqua che fa rompere ogni indugio e spinge alla testimonianza.




Per Riflettere

Il racconto rappresenta un'estrema sintesi della vita di Gesù (predicazione, rivelazione), è riflesso nella nostra celebrazione Eucaristica (Liturgia della Parola, Liturgia Eucaristica) ed è traccia per la nostra conversione (dubbio, ascolto, grazia).


Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie;
la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo.
(Salmo 139)







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Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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