CROCEFISSO DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:

Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo

Ascolta e Medita Aprile 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Francesco Scigliano Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Sabato 15 aprile 2017
Gn 1, 1-2, 2; Sal 103 opp. Sal 32; Gn 22, 1-18; Sal 15; Es 14, 15-15, 1; Es 15, 1-18; Is 54, 5-14; Sal 29; Is 55, 1-11; Is 12, 2-6; Bar 3, 9-15.32-4.4; Sal 18; Ez 36, 16-17a.18-28; Sal 41-42 opp. Is 12, 2-6 opp. Sal 50; Rm 6, 3-11; Sal 117
Vangelo secondo Matteo (28, 1-10)
Sabato Santo


Preghiera Iniziale


Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
(Salmo 15)


Ascolta Vangelo


Durante il Sabato Santo la Chiesa non celebra alcuna liturgia;
qui riportiamo la liturgia vigilare della Notte Santa

Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba.
Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.
L'angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l'ho detto».
Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli.
Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».




Medita


Il sabato è il giorno in cui, per noi cristiani di oggi e per i discepoli presenti allora, il mondo si ferma. Una calma surreale tormentata dalla paura e dall'incapacità di capire cosa fosse successo e cosa dovesse ancora succedere. Sabato è il giorno senza speranza. Per noi uomini, sopraggiunta la morte, cosa altro può esserci? Così anche i discepoli, increduli e disillusi per la tragica e meschina fine del loro Messia, aspettano. In fondo al loro cuore, forse, un barlume di speranza è rimasto. L'incapacità di accettare la morte li spinge a vivere l'attesa con fiducia. Cosa mai potrà succedere adesso che Gesù è morto? Cosa ne sarà di noi? Cosa faremo? Torneremo alle nostre case? No! I discepoli non vogliono credere che tutto sia miseramente finito così, con la morte. E corrono al sepolcro, con le idee confuse. Dove l'hanno portato? Perché il sepolcro è stato aperto? Qualcosa nei loro cuori comincia a smuoversi. Le tenebre della morte lentamente si schiudono con l'alba del nuovo giorno. Il giorno della risurrezione gloriosa. Ancora non hanno appreso in fondo, ma la speranza c'è, la fede è intaccata ma non sconfitta. I discepoli e le donne corrono al sepolcro e aspettano un segno che li liberi dal terrore della morte senza ritorno. E il segno arriverà. Il Risorto si manifesterà. Dio ha vinto la morte. Il suo sacrificio non è stato vano. Adesso i discepoli possono comprendere perché il Cristo dovesse morire. Viviamo anche noi l'attesa della risurrezione nei nostri cuori. Con la stessa energia dei discepoli corriamo al sepolcro e facciamo spazio nel nostro cuore all'Uomo Nuovo che ha vinto la morte per noi.




Per Riflettere

Il Sabato Santo ci chiediamo dov'è Dio! Dio riposa e contempla ciò che ha fatto. Nel sepolcro Dio riposa. Dio è in quel silenzio. Un silenzio analogo a quello che ha preceduto la creazione. Dal silenzio del sepolcro Dio ricrea il mondo e l'uomo in lui.


Passi il tuo Spirito, Signore, nei nostri volti rattristati per farvi riaffiorare il sorriso.
Passi il tuo Spirito, Signore, sulle nostre mani stanche
per rianimarle e rimetterle gioiosamente all'opera;
passi il tuo Spirito fin dall'aurora
per portare con sé tutta la giornata in uno slancio generoso;
passi all'avvicinarsi della notte per conservarci nella tua luce e nel tuo fervore.
Passi il tuo Spirito su di noi, per farvi abbondare pensieri fecondi che rasserenano.
Passi e rimanga in tutta la nostra vita. Amen.
(Giovanni Vannucci)







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Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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