CROCEFISSO DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:

Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo

Ascolta e Medita Aprile 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Francesco Scigliano Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Domenica 9 aprile 2017
Is 50, 4-7; Sal 21; Fil 2, 6-11; Mt 26, 14-27, 66
Vangelo secondo Matteo (21, 1-11)
Domenica delle Palme


Preghiera Iniziale


“Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!”.
Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.
Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all'assemblea.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d'Israele.
(Salmo 21)


Ascolta Vangelo


Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un'asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un'asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».




Medita


Gesù entra in Gerusalemme e la gente lo acclama come Re. I discepoli lo accompagnano in festa, quasi increduli di questo trionfo. Lui non si oppone, per una volta sembra non adottare il “basso profilo” che ha segnato la maggior parte delle pagine fino a qui narrate. Ma bisogna scendere nei dettagli per capire che tipo di Re è Gesù. Entra a cavallo di un asino, il suo esercito sono i discepoli e la sua corte sono malati e peccatori. Un'immagine molto lontana da quella degli imperatori romani. Eppure la gente che lo acclama vede in lui qualcosa di più: riconosce in Gesù il Salvatore, il figlio di David. E anche in questa occasione, come per il Natale, non sono i dotti e i sapienti a saper scrutare in profondità, ma gente semplice come i pastori di Betlemme: “Ti ringrazio, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti e le hai fatte conoscere ai piccoli” (Lc 10, 21-22).
E ancora più sorprendente è l'atteggiamento di Gesù. Lui sa di non essere andato nella Città Santa per ricevere gli onori riservati ai re terreni, ma per andare incontro alla morte: la sua corona sarà fatta di spine, il suo trono sarà la croce e verrà schernito da tutti. Tutto ciò, la domenica delle Palme, non è chiaro a nessuno se non al Salvatore, e forse quella folla festante fuggirebbe terrorizzata se sapesse quello che deve accadere. Ma la fede è un mistero che si schiude lentamente al nostro sguardo. È proprio nell'abisso della morte che si rivela la vera regalità di Gesù, lui che avrebbe certamente potuto evitare la croce, se solo avesse ragionato come gli uomini. E invece abbraccia quel legno e ne fa il suo trono. Dall'alto della croce Gesù accoglie il nostro male, il nostro peccato, e con la forza dell'amore di Dio lo lava con il suo sangue. Questa è la regalità di Gesù. Questo è il bene che Gesù fa a tutti noi sul trono della Croce. La croce di Cristo abbracciata con amore non porta alla tristezza, ma alla gioia, alla gioia di essere salvati e di fare in minima parte quello che ha fatto Lui il giorno della sua morte.





Per Riflettere

Mi preparo a vivere la Pasqua con lo spirito mite e umile di Gesù. Non aspiro alla gloria terrena ma a quella celeste.

Fa' che io non disperi mai, perché sono sotto la tua mano e in Te è ogni forza e bontà.
Nella tua mano, o Signore, ogni ora ha senso e grazia, elevatezza e pace e consistenza.
Dammi puri sensi per vederti, dammi umili sensi per udirti,
dammi sensi d'amore per servirti.
Dammi sensi di fede perché io dimori saldo in Te.
O Signore, Tu che sei al di sopra di noi, Tu che sei anche in noi,
fa' che ognuno ti veda anche in me.
(Dag Hammarskjöld)







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Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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