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Il Santo del Calendario:



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Questo mese è stato curato da:

Valentina e Matteo Benotto

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Domenica 10 aprile 2016
Vangelo secondo Giovanni (21, 1-19)
At 5, 27b-32.40b-41; Sal 29; Ap 5, 11-14
Salterio: terza settimana






Servizio Santa Messa


Teche Porta Ostie

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Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche

Preghiera Iniziale


Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
(Salmo 22)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore.
Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».




Medita


Il Vangelo di oggi presenta nuovamente il racconto dell'apparizione di Gesù ai discepoli sul lago di Tiberiade, già meditato il 1° Aprile (Gv 21, 1-14). Esso è però arricchito del dialogo tra Gesù e Pietro, descritto ai versetti 15-19.
Al termine del pasto con i discepoli, infatti, Gesù si rivolge a Pietro, chiedendogli una professione d'amore, per affidargli il suo gregge: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Il Cristo, per costituire Pietro pastore della Chiesa, esige da lui un amore più grande di quello degli altri discepoli. Nella sua risposta Pietro si rivolge a Gesù chiamandolo Signore, evitando così la presunzione di considerarsi migliore dei suoi amici.
La triste esperienza del rinnegamento, dopo che egli aveva protestato di voler dare la vita per il Maestro anche se tutti gli altri lo avessero abbandonato (Mc 14, 29), ha prodotto il suo effetto benefico. Pietro non si confronta più con gli altri, ma confessa con sincerità e semplicità il suo amore per il Signore.
Pietro, dopo la sua dichiarazione d'amore, riceve da Gesù il conferimento dell'ufficio pastorale: “Pasci i miei agnelli”, “Pasci le mie pecore”. Quindi Pietro è costituito pastore di tutto il gregge, ossia guida spirituale di tutta la Chiesa.
Dopo aver dato a Pietro la missione di guida della Chiesa, Gesù gli predice la fine: in vecchiaia egli sperimenterà la prigione e verserà il suo sangue per il Signore.
Gesù ha perdonato a Pietro e lo ha riabilitato facendo di lui un uomo nuovo che lo imiterà anche nel martirio. Durante l'ultima cena Pietro aveva protestato di voler seguire subito il Maestro, offrendo la vita per lui; Gesù però gli aveva replicato che lo avrebbe seguito in futuro. Dopo la risurrezione il Signore annuncia a Pietro che questa testimonianza la darà in vecchiaia.



Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video
I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio

Per Riflettere

Pietro ritorna al suo antico lavoro, ma non pesca nulla; succede lo stesso a noi quando, dopo aver conosciuto Gesù, ritorniamo a fare lo stesso di prima, ma non ne siamo più capaci né soddisfatti? Che cosa chiede Gesù a noi? Che cosa ci dà lui?






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