Diario della Preghiera - Teofane il Recluso

Il Volto dell’Umile - Isacco di Ninive



Salmo 24 (23) - Liturgia di ingresso al santuario

[1] Di Davide. Salmo.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
[2] È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
[3] Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
[4] Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno.
[5] Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
[6] Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
[7] Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.
[8] Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia.
[9] Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.
[10] Chi è mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.


Commento al Salmo

Il salmo presenta il momento in cui Israele ritorna dell’esilio. Ora è consapevole, dopo la distruzione di Gerusalemme e del tempio, che per salire al tempio e per abitare alla sua ombra bisogna essere puri di cuore; il tempio non salva nessuno se non c’è la fedeltà alla legge.
Il Signore è di maestà infinita, e sua “è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti”.
Dalla considerazione della grandezza e potenza di Dio parte l’esame delle qualità di chi andrà ad abitare all’ombra del tempio del Signore.
Il tempio è stato distrutto e un coro dice alle porte di ristabilire se stesse. Esse sono state distrutte, ma sono pure “eterne” (traduzione letterale), e perciò saranno rifatte.
Dalle porte del tempio, comprese quelle dell’atrio degli olocausti, entrerà il re della gloria a prendere dimora con la sua gloria nel tempio, nel santo dei santi.
E’ il Signore potente in battaglia, che vince i suoi nemici. “Il Signore degli eserciti” è il Signore delle schiere dei valorosi nella fede.
Il “sensus plenior" del salmo è per salire il monte santo, cioè giungere alla mensa Eucaristica, salire in un cammino d’iniziazione, alla partecipazione piena all’altare, e dimorare nella fede e nell’amore nella casa del Signore richiede rettitudine di vita. Occorre cercare colui che già si è fatto trovare; cercarlo per più conoscerlo e amarlo, in un tendere all’infinito a lui.
E i cieli sono aperti. Le porte del cielo ostruitesi per il peccato dell’uomo ora si sono riaperte. I cori angeli hanno proclamato: “Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi soglie antiche, ed entri il re della gloria…”. Entri il “Signore valoroso in battaglia”, quella che ha condotto contro le tenebre lanciategli da Satana e i dolori della croce. “E’ il Signore degli eserciti il re della gloria”, il Signore delle schiere apostoliche della Chiesa, che porta la luce del vangelo ovunque.

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