Il Volto dell’Umile - Isacco di Ninive



Salmo 127 (126) - L'abbandolo alla provvidenza

[1] Canto delle salite. Di Salomone.
Se il Signore non costruisce la casa,
invano si affaticano i costruttori.
Se il Signore non vigila sulla città,
invano veglia la sentinella.
[2] Invano vi alzate di buon mattino
e tardi andate a riposare,
voi che mangiate un pane di fatica:
al suo prediletto egli lo darà nel sonno.
[3] Ecco, eredità del Signore sono i figli,
è sua ricompensa il frutto del grembo.
[4] Come frecce in mano a un guerriero
sono i figli avuti in giovinezza.
[5] Beato l’uomo che ne ha piena la faretra:
non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
a trattare con i propri nemici.


Commento al Salmo


Il salmo ammonisce che senza il Signore non è possibile la sicurezza e il benessere: “Se il Signore non costruisce...”.
Si costruiscono case, le mura delle città sono custodite da armati, ferve il lavoro nei campi, ma manca un vivo orientamento a Dio.
Si lavora intensamente, con affanno, per avere ricchezza, ma Dio ne darebbe senza tutto quell'affannarsi, se si fosse uniti a lui: “Al suo prediletto egli lo darà nel sonno”.
L'affanno per la ricchezza porta a diminuire il tempo dato ai figli per formarli. Essi sono dono di Dio, e perciò dono che va amato, rispettato, accudito, fatto fiorire. “I figli avuti in giovinezza” il padre li può formare, unitamente alla madre, con tutto se stesso, con la piena vivacità delle sue forze, e si troverà ad essere giovane coi figli giovani, senza pesante salto d'età.
L'avara soluzione di diminuirne il numero dei figli non solo va contro l'interesse di una comunità (Il salmo guarda alla ripopolazione della Palestina dopo il ritorno dall'esilio a Babilonia), ma anche contro quello individuale; infatti i numerosi figli avuti nella giovinezza sono poi la sicurezza del padre: “Non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta a trattare con i propri nemici”. I “propri nemici” non potranno sgretolarne il morale facendolo sentire solo, senza appoggio, e chi lo attacca non potrà rimproveralo di non avere saputo dare vigore, forza, ideale, ai propri figli.
Il salmo a noi uomini del terzo millennio ci dice che i figli sono dono di Dio, sono un talento che va fatto fruttificare con ogni cura. I figli non basta vestirli, scaldarli, nutrirli e mandarli a scuola, per poi parcheggiarli davanti al televisore e ai giochi. E non ci si può sentire a posto di fonte ai figli adolescenti per aver dato loro una buona cifretta da spendere con gli amici, secondo disegni liberamente elaborati tra di loro.

Pagina Indice Salmi


Le Parole di Papa Francesco Catechesi
Le Parole di Papa Francesco Catechesi
Papa Francesco Catechesi sul “Padre nostro”

Papa Francesco Catechesi sugli Atti degli Apostoli

Papa Francesco Catechesi i Sette Doni dello Spirito Santo

Papa Francesco Catechesi i Dieci Comandamenti o Decalogo

Papa Francesco Catechesi La Speranza Cristiana


Iniziazione alla vita spirituale
Decisione iniziale e perseveranza. Se vuoi salvarti l’anima e acquistare la vita eterna, scuotiti dal torpore, fatti il segno della croce e di’: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen»

La Metanoia come condizione di base per accedere a Dio

Riflessioni Di Autori Antichi e Moderni
Letture Patristiche Padri della Chiesa - Dottori della Chiesa - Santi e Beati

Sant'Agostino - Lettera a Proba sul modo di pregare

Sermoni del Curato D'Ars Scritti Scelti

L'uomo in Preghiera
Catechesi sulla Preghiera di Benedetto XVI “Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11,1)



Vangelo
di ogni Giorno
con Commento





Home Page