Riflessioni Di Autori Antichi e Moderni
Letture Patristiche Padri della Chiesa - Dottori della Chiesa - Santi e Beati


L'uomo non č soltanto terra e fango, ma cielo e luce; non solo carne e pesantezza, ma coscienza segnata dalla vocazione di un'incomparabile ascesa. “ Ospitiamo in noi delle bestie selvagge; ma ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacitā di amare Dio e gli esseri” (S. Antonio).

Mosč e Cristo

I Giudei videro dei miracoli. Anche tu ne vedrai di maggiori e di pių famosi di quelli che essi videro all’uscita dall’Egitto. Tu non hai visto il faraone sommerso con il suo esercito, ma hai visto il diavolo affondare con le sue schiere. I Giudei attraversarono il mare, tu hai sorpassato la morte. Essi furono liberati dagli Egiziani, tu dai demoni. Essi lasciarono una schiavitų barbara, tu la schiavitų molto pių triste del peccato.
Osserva come tu sei stato favorito con doni pių grandi. I Giudei non poterono allora contemplare il volto splendente di Mosč, benché fosse ebreo e schiavo come loro. Tu invece hai visto il volto di Cristo nella sua gloria. Anche Paolo esclama: Noi a viso aperto contempliamo la gloria del Signore (cfr. 2 Cor 3, 18). I Giudei erano seguiti dal Cristo, ora invece egli segue noi in modo pių vero.

Essi dopo l’Egitto trovarono il deserto, mentre tu dopo la morte troverai il cielo. Essi avevano come guida e capo Mosč, noi invece un altro Mosč, lo stesso Dio che ci guida e comanda.

Quale fu la caratteristica del primo Mosč? Mosč, dice la Scrittura, era l’uomo pių mite della terra (cfr. Nm 12, 3). Questa caratteristica possiamo senz’altro attribuirla al nostro Mosč, che era assistito dal dolcissimo e a lui consustanziale Spirito. Mosč levava le mani al cielo facendone scendere la manna, pane degli angeli. Il nostro Mosč leva le mani al cielo e ci procura un cibo eterno. Il primo percosse la pietra, facendone scaturire torrenti d’acqua. Questi tocca la mensa, percuote la mistica tavola e fa sgorgare le fonti dello Spirito. Ecco il motivo per il quale la mensa č posta al centro, come una sorgente, perché i greggi accorrano da tutte le parti ad essa e si dissetino alle sue acque salutari.

Possedendo pertanto una simile sorgente, una tale fontana di vita, una mensa cosė carica di beni e cosė ridondante di favori spirituali, accostiamoci con cuore sincero e coscienza pura per ottenere grazia e perdono nel tempo opportuno.
Per la grazia e la misericordia del Figlio unigenito di Dio, il Signore e Salvatore nostro Gesų Cristo, per mezzo del quale al Padre e allo Spirito Santo sia gloria, onore, potere ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Dalle ŦCatechesiŧ di san Giovanni Crisostomo, vescovo
(Catech. 3, 24-27; SC 50 bis, 165-167)
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