Commento al Vangelo della Domenica di Giancarlo Bruni

Giancarlo Bruni, (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose.

Giancarlo Bruni, (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI). Il suo impegno nel diffondere una spiritualità biblica mai separata dalla realtà quotidiana e dalla storia, lo ha fatto conoscere come uno degli autori italiani più apprezzati nell'ambito religioso. E’ docente di ecumenismo presso la pontificia facoltà teologica “Marianum” di Roma. Tiene corsi e conferenze in varie parti di Italia e all’estero.


"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II




CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO

Crocefisso di San Damiano in Argento




Omelia Domenicale
di Don Michele diacono della Diocesi di Lucera-Troia (Fg)


I «sette peccati capitali»:
i vizi a cui si possono ricondurre tutti i peccati umani

«superbia, avarizia, invidia, ira, lussuria, golosità, pigrizia o accidia».

«Vide e credette»

24 aprile, Pasqua di Resurrezione: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto».

1° maggio, Seconda Domenica di Pasqua o Domenica della Divina Misericordia: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».




1. La resurrezione di Gesù è un «evento» la cui «origine» e la cui «acquisizione» sono detti in termini sintetici in Romani 10,9: «Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo».
La resurrezione appartiene dunque alla categoria dell’evento: essa è una rivelazione la cui origine è in Dio e il cui approdo è nel cuore dell’uomo attraverso l’obbedienza della fede. Un’esperienza che si consuma nella profondità: donata, accolta e salvifica. Evento che l’Altro che dimora nell’Oltre rende contemporaneo a ogni generazione attraverso la via dell’ ’annuncio’ operato nell’inprincipio dalla nube dei «testimoni della resurrezione» (At 1,8.22; 1Cor 15,1s),chiamati a proclamare che «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone» (Lc 24,34). Un annuncio - testimonianza che conferma e dà voce a quanto affermato da tutte le Scritture: «È risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture» (1Cor 15,4; Cf Lc 24,25-27.44-48; Gv 20,9).

2. La resurrezione di Gesù è un evento il cui ’contenuto’ è: «Non è qui» (Mc 16,6). Alla tomba vuota si incontrano un desiderio e un nuovo orientamento. Il ’desiderio’ è quello delle donne di accertare, di ungere, di vedere e di toccare il corpo morto del Signore; un prolungamento di affetto, un inseguire l’ombra dell’amato anche nello Sheol là ove sono «compagne le tenebre» e lontani «amici e conoscenti» (Sal 88,19). Una ricerca senza sbocchi al pari di quella legata a una memoria nostalgica e delusa che appesantisce il cuore e rende triste il volto (Lc 24,12.25). Il nuovo ’orientamento’ irrompe dall’alto, un giovane - un angelo - due angeli - Mosè e Elia, i due uomini - e spezza un desiderio senza via d’uscita indirizzandolo verso orizzonti che superano ogni brama e immaginazione: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato» (Lc 24,5-6),è oltre, cioè alla destra del Padre preso per mano dalla destra del Padre (At 2,33)ed «è sotto altro aspetto» (Mc 16,12). Non più nella forma del corpo terreno e non più nella condizione di un morto, in questi modi non lo si vedrà mai più. Il desiderio umanissimo di ri-vederlo e di ri-conoscerlo è destinato alla pura frustrazione se non viene orientato diversamente dall’Alto: non cercatelo come prima - non cercatelo tra i morti, egli è presso il Padre in un corpo spirituale, in forma trans - figurata. Alla verità della resurrezione si accede pertanto per ’rivelazionÈ lasciando che il desiderio del cuore venga trafitto e convertito dalla parola dei testimoni dell’evento (At 2,37-38).

3. La resurrezione di Gesù è un evento che non separa il Vivente dai suoi e dal mondo. « L’ assunto fino al cielo, che un giorno ritornerà» (At 1,11), nel frattempo della storia continua a venire come Parola viva e vivificante in una pagina, come Volto trasfigurato e trasfigurante in un’icona e come Corpo vivo e vivificante in un pane.

Il venuto nella debolezza che verrà nella forza è Colui che viene in forma povera per far risorgere chi lo ascolta, chi lo contempla e chi lo mangia a vita nuova,dando luce ai «Figli della resurrezione» (Lc 20,36) generati dalla «potenza della resurrezione» (Fil 3,11) alla confessione di Gesù come «il Vivente che ha potere sopra la morte e sopra gli inferi» (Ap 1,17-18) e come il Giusto (At 3,14) la cui causa è stata avallata da Dio, quel bestemmiatore e sobillatore aveva ragione (Gv 16,8-10). E ancora generati all’annuncio che la signoria della morte è vinta: «Dov’è, o morte, la tua vittoria?» (1Cor 15,55) e altresì il primato dell’odio: «Siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli» (1Gv 3,14). Frutto della potenza della resurrezione è dunque un’esistenza teologale nella fede, nella speranza e nell’amore, una primavera della storia in cammino verso la pienezza dell’estate.

4. Una conclusione si impone. Proclamare che Gesù è veramente risorto è un purissimo evento di «fede», è dono di Dio accolto in un cuore credente; dono che dischiude a «novità di vita», nell’agape che vince la morte; dono che introduce nell’orizzonte dell’«attesa» di nuovi cieli e di nuova terra, risorti con il Risorto, vinti ogni male e ogni morte.

Infine la verità della resurrezione non si nega alla accertabilità della verifica storica, ma nella lucida consapevolezza che non è da essa che nascono la fede nella resurrezione e l’annuncio della resurrezione. Le apparizioni, la tomba vuota e l’affidabilità dei testimoni oculari domandano di essere vagliati il più obiettivamente possibile, ma solo l’illuminazione e la persuasione dello Spirito conducono a «il Signore è risorto, è veramente risorto», a una risposta credente a un annuncio: «Beati quelli che pur non avendo visto…tombe vuote e non aver avuto apparizioni…crederanno» (Gv 20,29) alla parola.
Quella che stiamo leggendo - ascoltando. Tramite essa, la nostra tomba vuota, noi, al pari di Giovanni entriamo nell’evento, vediamo e crediamo (Gv 20,8).


Il Vangelo di ogni giorno con un Commento





Entra Iniziazione alla vita spirituale Entra


I CAPOLAVORI DELLA MUSICA SACRA I CAPOLAVORI DELLA MUSICA SACRA Una selezione di 90 opere complete in 30 CD dalla discografia Harmonia Mundi.Oltre 36 ore di musica. Libretto di oltre 200 pagine. File PDF di tutti i testi cantati 4 Cd-Audio del Coro del Monastero di Bose Canti del Monastero di Bose Cofanetto con 12 cd-audio Canto Gregoriano CANTO GREGORIANO Un’elegante confezione, costituita da un cofanetto di cartoncino a colori plastificato, raccoglie i 12 CD della collana “Canto Gregoriano”.
Novita' Ultimo Cd-Audio di Kiko Argüello, fondatore del Movimento Neocatecumenale Cd-Audio Colomba incorrotta Maria, piccola Maria di Kiko Argüello 10 cd-audio canti Mariani Lode a Maria Canti Mariani Cd Audio Rosario Giovanni Paolo II Cd-Audio Il Nuovo Rosario Giovanni Paolo II Introduzione - Misteri della gioia - Misteri della luce - Misteri del dolore - Misteri della gloria



Home Page - Torna Indietro Indice Omelie