Chiesa San Francesco Lucera presbiterio
Omelia Domenicale e Festiva a cura di Michele Cuttano diacono della Diocesi di Lucera-Troia (Fg).




Michele Cuttano Diacono

L’UMANITA’ INGABBIATA NEL SEPOLCRO ASPETTA DI ESSERE LIBERATA

Domenica 29 marzo 2020 V DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A

Letture: Ez 37,12-14; Salmo 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45


“In quel tempo, era malato un certo Lazzaro di Betania”
Possiamo pensare che il Lazzaro del Vangelo in questi giorni è tutta l’umanità?

Sai, c’è qualcuno che si sta interessando di questa umanità travolta, neppure lo immagini ma sta chiedendo aiuto per tutti noi: “Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato».”

Queste sorelle avevano fatto esperienza di Gesù, lo avevano onorato in vari modi, eppure sembra che la loro richiesta di aiuto venga disattesa: Lazzaro muore!
Il povero Lazzaro viene chiuso in un sepolcro, non può più uscire, essere libero, neppure servire liberamente Gesù che era suo amico!

Magari nella nostra vita stiamo provando questa sottile e gelida impotenza, la certezza che ormai è troppo tardi, siamo entrati nella morte e non possiamo più uscirne fuori, abbiamo paura.
E, pur continuando a vivere, pur continuando a sognare di fare, viaggiare, essere in forma fisica…

Ci sentiamo soffocare, come in un sepolcro.
Certi giorni per alcuni è proprio così.
Siamo costretti a fermarci, così profondamente stracciati nell’anima.
“Costretti” a restare nei luoghi e con le persone da cui prima potevamo facilmente fuggire aprendo una porta e via.

Sembra, ad una prima analisi, che qualcuno ci ha costretti a doverci rinchiudere, ma se avessimo un pò di lucidità forse riusciremmo a capire che questo sepolcro ce lo siamo costruito noi, giorno dopo giorno…

Sai, chi ci ama per davvero invece ci ha visto dove ci siamo andati a ficcare.
Ma il Suo sguardo ci ha seguito: Dio è presbite e non miope, vede bene da lontano…
In realtà lo avevamo proprio dimenticato che Lui ci avrebbe seguito fino al nostro sepolcro.

Tante volte gridiamo e cantiamo, ma sembra che non cambi nulla.
In questa solitudine non sei solo: tu non lo hai visto, non sapevi neppure che esistesse ma un “qualcuno” ha continuato a chiedere aiuto per te, a indicare il tuo sepolcro a Dio.

E Lui è arrivato fino a te, si è chinato sulla tua vita e ha condiviso il tuo dolore, ha sentito la tua solitudine, ha messo la mano nella tua disperazione!

“Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto”.
Cristo che scoppia a piangere come tu hai fatto tante volte davanti alla tomba della persona più cara al mondo, che ti ha lasciato quando era decisamente troppo presto…

Tu hai pianto perché volevi che lui fosse qui ancora con te, ora.
E’ Gesù fa lo stesso con te?
Cristo ti ama veramente.
Questa è la sconfitta della morte;
questo è l’Amore che ti spalanca il sepolcro, che è più forte della morte.

L’Amore che vince.

Non è con la forza, non è con la “Legge” e neppure con la vendetta che si vince il male che ci attanaglia ma è la forza dell’Amore.
L’Amore che genera un nuovo mondo, può farlo.
Quante morti e quanti sepolcri abbiamo generato nelle nostre vite:
Quanti camion dell’Esercito stiamo vedendo in questi giorni.
Quanti piani per sconfiggere il male sono naufragati miseramente.
Caro fratello, in ognuno di noi, in ogni casa c’è un “Lazzaro” rinchiuso.
Lazzaro significa “Dio ha soccorso”.
Tante volte mi è capitato di essere chiamato nel mio ministero a …
“Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra.
Disse Gesù: «Togliete la pietra!».”
…chiamato a togliere la pietra.
Sai, con le mie paure e i miei timori…

Ma c’è bisogno di una mano che rotoli il masso, c’è bisogno di qualcuno che ci indica la nuova Via su cui costruire, qualcuno che ci indichi a strada della Speranza!
Certo, per alcuni il più grande dispiacere è non poter stare con un turibolo in mano in parrocchia a dispensare fumi di profumato incenso ed invece la Chiesa oggi è chiamata ad essere nuova guida che ci faccia attraversare questo Mar Rosso!
Sì, ci troviamo davanti un mare e alle spalle un nemico che ci insegue!

La Chiesa dei nostri giorni deve essere profeta per questo mondo ferito e disorientato, deve intercedere con Dio ed è chiamata a togliere il masso del sepolcro, per liberare l’umanità. E dopo la liberazione ci ritroveremo con una umanità tentata a ritornare nell’Egitto…alla vita di prima. C’è bisogno di una Santa Chiesa che indichi con forza una nuova strada su cui camminare e costruire, altrimenti ritroveremo sempre un covid 19 che ci rimetterà nel sepolcro.

E’ un compito grande e rivoluzionario, che richiede il coraggio della testimonianza, ma non possiamo più tacere!

Ora io e te siamo chiusi nel sepolcro in attesa che Cristo ordini di togliere la pietra per liberarci, ma dopo non sarà più tutto come prima.

Questa è la speranza dei cristiani, che tutto non ritorni come prima!

Indice Omelia della Domenica


IO RESTO A CASA SIGNORE!

Io resto a casa, Signore! Ed oggi mi accorgo che, anche questo, me lo hai insegnato Tu rimanendo, in obbedienza al Padre, per trent’anni nella casa di Nazareth in attesa della grande missione.

Io resto a casa, Signore! E nella bottega di Giuseppe, tuo e mio custode, imparo a lavorare, ad obbedire, per smussare gli spigoli della mia vita e approntare un’opera d’arte per Te.

Io resto a casa, Signore! E so di non essere solo perché Maria, come ogni mamma, è di là a sbrigare le faccende e a preparare il pranzo per noi, tutti famiglia di Dio.

Io resto a casa, Signore! E responsabilmente lo faccio per il mio bene, per la salute della mia città, dei miei cari, e per il bene di mio fratello che Tu mi hai messo accanto chiedendomi di custodirlo nel giardino della vita.

Io resto a casa, Signore! E, nel silenzio di Nazareth, mi impegno a pregare, a leggere, a studiare, a meditare, ad essere utile con piccoli lavoretti per rendere più bella e accogliente la nostra casa.

Io resto a casa, Signore! E al mattino Ti ringrazio per il nuovo giorno che mi doni, cercando di non sciuparlo e accoglierlo con stupore come un regalo e una sorpresa di Pasqua.

Io resto a casa, Signore! E a mezzogiorno riceverò di nuovo il saluto dell’Angelo, mi farò servo per amore, in comunione con Te che ti sei fatto carne per abitare in mezzo a noi; e, affaticato per il viaggio, sitibondo Ti incontrerò presso il pozzo di Giacobbe, e assetato d’amore sulla Croce.

Io resto a casa, Signore! E se a sera mi prenderà un po’ di malinconia, ti invocherò come i discepoli di Emmaus: Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto.

Io resto a casa, Signore! E nella notte, in comunione orante con i tanti malati e le persone sole, attenderò l’aurora per cantare ancora la tua misericordia e dire a tutti che, nelle tempeste, Tu sei stato il mio rifugio.

Io resto a casa, Signore! E non mi sento solo e abbandonato, perché Tu mi hai detto: Io sono con voi tutti i giorni. Sì, e soprattutto in questi giorni di smarrimento, o Signore, nei quali, se non sarà necessaria la mia presenza, raggiungerò ognuno con le sole ali della preghiera.

Amen. + Giuseppe, Vescovo


Preghiere per ogni Occasione - Pagina Archivio


Catechesi del Santo Padre Papa Francesco:
Papa Francesco Catechesi sulle Beatitudini

Papa Francesco Cachesi La Chiesa

Papa Francesco Catechesi sul “Padre nostro”

Papa Francesco Catechesi sugli Atti degli Apostoli

Papa Francesco Catechesi i Sette Doni dello Spirito Santo

Papa Francesco Catechesi i Dieci Comandamenti o Decalogo

Papa Francesco Catechesi La Speranza Cristiana

Papa Francesco Catechesi La Santa Messa

Papa Francesco Catechesi sul Battesimo

Papa Francesco Catechesi La Famiglia

In Dialogo il Teologo Risponde
In Dialogo il Teologo Risponde

Perché il diacono non può consacrare l’Eucarestia?

Perché il diacono deve lavorare?

Il coraggio della testimonianza cristiana

Celibato dei sacerdoti: perché la Chiesa è così ferma su questo punto?

A cosa serve l’omelia?

Quali sono i compiti dell’accolito?


Le ricette Daily No Gluten sono preparate con ingredienti idonei solo al Pet Food, senza glutine, conservanti chimici né coloranti artificiali.



Home Page




Come inserire un font di Google