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La Prova del Fuoco Per i Matrimoni

Omelia Domenicale e Festiva a cura di Don Michele Cuttano


CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento

Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario in Argento



Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme



Domenica 28 Aprile 2013 V Domenica di Pasqua anno C

Letture: At 14, 21-27; Sal 144; Ap 21, 1-5; Gv 13, 31-33. 34-35

COMING UP O sei fuori o sei dentro


“Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse …”
Giuda è fuori… è tu sei dentro o fuori? Se sei dentro; questa Parola è anche per te.
Stiamo parlando dell’Amore che Cristo consegna ai cristiani.
“Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri;
come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri”.
Che forza travolgente viene da Gesù, che abbatte tutte le cattedrali che ci siamo costruite nei nostri cuori per sentirci cristiani. Lui solo può dirci la Verità: è un
Comandamento nuovo, che io e te e tutta l’umanità, senza di Lui, non possiamo realizzare. E’ l’Amore della donazione di Cristo sulla Croce! Sai, decisamente non è
un Amore destinato a rimanere in Croce;
ha piedi, gambe, mani, occhi, voce…magari i miei e i tuoi piedi, gambe, mani, occhi, voce…
Tenere “chiuso dentro” in una parrocchia questo amore è perverso, contro Dio.
La Sua forza inarrestabile entra in tutta la storia dell’umanità, anche in quelli nostri di tutti i giorni.
E’ un amore che ti fa andare anche in piazza ad annunciarlo.
L’Amore di Cristo, pur non conoscendo alcuna violenza, abbatte ogni muro di odio e divisione;
noi di questo secolo ne siamo testimoni!
Questo Amore dà l’identità alle nostre parrocchie, ai nostri gruppi di volontari; alle nostre famiglie.
Questo amore identifica la presenza di un cristiano in ogni luogo.
La Chiesa non ha bisogno di super eroi, che diano dimostrazioni con meravigliose omelie;
anzi se proprio lo volete sapere l’Amore cristiano è così silenzioso e per niente appariscente.
Quante volte ci siamo arresi pensando che oggi è tutto egoismo e sporcizia.
Oggi a vedere i nostri giovani, quello che resta delle nostre famiglie, quello che accade nelle scuole, quello che accade nel mondo dell’economia c’è da arrendersi e
rinchiudersi nella parrocchia fortino.
E che paura poi ci prende quando ci siamo resi conto che anche questi “fortini” , le nostre stesse parrocchie, sono accessibili al grande male.
Quasi quasi da uomini della speranza stiamo diventando uomini disperati!
Ma, caro fratello, viandante nei sentieri di questo mondo, pieni di insidie e di lupi vestiti da agnelli, c’è lo Spirito Santo che agisce, che rinnova continuamente i nostri
cuori, che rinnova la faccia della terra, che rinnova la Chiesa e la rende Santa e pura.
Questo sparuto gruppo di discepoli è stato un fermento per tutta l’umanità, ha portato la vera vita fino a noi oggi. Dodici poveri uomini, pieni di ogni limite umano ma
con una sola e certa ricchezza:
Cristo, l’Amore della donazione totale in Cristo.
C’è una fonte inarrestabile di amore, una fonte inesauribile che si è aperta sul monte Golgota:
L’amore nella dimensione della Croce.
A questa sorgente di vita nella storia si sono unite e continuano ad unirsi tante altre fonti:
La nostre esistenze in Cristo.
Così il semplice e quotidiano donarsi di un papà diventa Amore di Cristo; è così l’amore di donazione semplice, eroico e quotidiano di una mamma; è così il
semplice, onesto e quotidiano lavoro di un impiegato; è così il raro disinteressato e pulito servire di un pubblico amministratore;
è così la quotidiana e atroce sofferenza dei giorni della malattia; è così l’ingiusto abbandono che vivi, che ti mette nella tentazione quotidiana;è così le tue lacrime
silenziose raccolte dal tuo amico “cuscino notturno”; e così i tuoi giorni in carcere e la paura di ritornare nel mondo di fuori;
è così la tua e la mia vita offerta per amore di Cristo; solo per amore di Cristo…
L’Amore di Cristo non è selettivo, esclusivo, non è solo roba da preti!
I nostri giorni bui hanno bisogno di veri testimoni che rendano visibile, vivo oggi, Cristo.
Da sempre nella vita della Chiesa questo amore è il segno identificativo.
Devono riconoscerci cristiani non solo da segni distintivi appuntati ad una giacca o appesi al collo a alla parete di una stanza o da un fatuo “don” anteposto al nome!
Il Segno della donazione impresso nelle nostre azioni è quello che realmente ci fa cristiani e non dei bugiardi!


Semplicemente un servo inutile




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