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La Prova del Fuoco Per i Matrimoni

Omelia Domenicale e Festiva a cura di Don Michele Cuttano



CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento

Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario in Argento



Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme



Domenica 26 Maggio 2013 SANTISSIMA TRINIT┴ anno C


LETTURE: Pro 8, 22-31; Sal 8; Rm 5, 1-5; Gv 16, 12-15


VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE


Vorrei potervi invitare ad un viaggio all’interno della “TrinitÓ”…
Un viaggio alla scoperta di quelle realtÓ che sono proprie della Santissima TrinitÓ e che sarebbe bene riscoprire anche nella nostra vita.
Non tutte per˛ altrimenti non basterebbero tutte le pagine web di questo mondo…
La TrinitÓ; Dio Padre, Cristo Figlio e lo Spirito Santo, Ŕ unitÓ.
UnitÓ di Dio da poter vivere nelle nostre parrocchie, nelle nostre famiglie e in tutti i luoghi dove ci sono dei cristiani. D’altronde uno dei segni fondamentali che identificava sin dall’inizio le prime comunitÓ cristiane era proprio l’UnitÓ. L’antitesi all’UnitÓ Trinitaria ha un brutto autore...
UnitÓ non Ŕ solo unicitÓ di intenti ma Ŕ qualcosa di pi¨ profondo. E’ comunione, condivisione non solo spirituale. Sapete a cosa penso? Alle nostre parrocchie.
Riscoprire questa realtÓ all’interno delle nostre comunitÓ non significa avere un parroco forte, che sa imporsi, o dei laici influenti consiglieri che decidono da che parte va la barca.
Il vento che dovrebbe spingere Ŕ lo Spirito Santo e le prioritÓ sono sempre e unicamente quelle del Vangelo. Guai a noi se anteponessimo il bisogno di Cristo dei lontani a varie“opportunitÓ pastorali”.
Sarebbe come se un medico dicesse ad un malato grave: “mi devo occupare prima di quelli che stanno facendo la dieta dimagrante”…
La Parola di Cristo Ŕ chiara, luminosa e ha dei percorsi in salita con delle mete precise.
Mi pare quasi ridicolo e irriverente puntualizzare a chi Ŕ rivolto il “Lieto Annuncio” di Cristo.
In ogni parrocchia il cammino dei fedeli deve seguire le orme, i percorsi di Cristo e andare verso l’umanitÓ che Lui ci ha indicato. Qui entra in campo un altro aspetto importante e fondamentale della TrinitÓ: La TrinitÓ Ŕ comunicare, dialogare.
Sembra scontato e banale per˛, credetemi, Ŕ fondamentale saper comunicare.
Il rischio grande Ŕ che, nel comunicare, noi falsiamo il messaggio o lo impoveriamo o lo rendiamo frutto di una legge e non quello che Ŕ realmente: Segno dell’Amore.
La Comunicazione Ŕ “Trasmissione della Fede” attraverso linguaggi e segni concreti;
La Comunicazione Ŕ saper accogliere la diversitÓ di espressione;
La Comunicazione Ŕ saper capire di essere servi e non signorotti della VeritÓ.
Non posso andare oltre e approfondire per questioni di spazio per˛;
Siamo sinceri, nelle nostre parrocchie a riguardo c’Ŕ da lavorare.
Sento che Ŕ importante parlare dell’UnitÓ Trinitaria da vivere nelle famiglie.
Abbiamo le idee confuse; non Ŕ vero?
Spesso i mezzi di informazione e le nostre cittÓ ci presentano una famiglia stravolta,
che di famiglia non ha niente, direi neppure il nome!
Uno dei cardini della famiglia Ŕ la fedeltÓ.
Sapete, anche la fedeltÓ appartiene alla TrinitÓ.
La TrinitÓ mai divisa, con uno sguardo che Ŕ leale, diretto perchÚ fedele, vero.
Le nostre famiglie cosa sono diventate?
In maniera subdola e perversa la famiglia viene inquinata e spogliata dai contenuti che gli sono propri.
E taglia un po’ qua e taglia un po’ lÓ e…
…e la porta Ŕ sfondata, inizia lo sfascio.
L’amara esperienza di molti genitori che pur educando cristianamente i figli, con l’esempio quotidiano, se li ritrovano poi trasformati alla continua ricerca di carrube di porci da mangiare.
E ci viene di dire che non Ŕ servito a niente; e ci viene da “abdicare” dal nostro ruolo di genitori “Trinitari”. E’ proprio questo che non dobbiamo fare, non dobbiamo abdicare.
Se noi rinunciamo di fronte alle mille difficoltÓ altri pastori prenderanno i nostri figli e li guideranno con allettanti promesse.
Essere cristiani non significa vivere in un villaggio “Amish”, isolati dal mondo per non essere contaminati dal mondo. Essere cristiani “Trinitari” significa lavorare di fronte alle sfide che sempre hanno accompagnato la vita in Cristo. E’ una costante del cristianesimo dover andare controcorrente. Il nostro Santo Padre Francesco con una forza che pu˛ venire solo Spirito Santo ci sta indicando con una chiarezza cristallina i mali che sono all’interno della Chiesa e che minano la testimonianza trinitaria. Mali che un p˛ alla volta, in modo subdolo, hanno inquinato anche coloro che sono chiamati ad essere guida del gregge.
Credetemi, non serve a nulla celare il male, far finta che tutto vada bene. La Presenza Trinitaria ci porta proprio a far entrare lo Sguardo di Dio verso la Sua Sposa per renderla Santa!
Bisogna che ognuno di noi sia cristiano della TrinitÓ ogni giorno.
In Famiglia; nella societÓ; nella parrocchia.
So bene di aver presentato una visione della TrinitÓ poco teologica.
Ma quanto ho detto ha per fonte proprio la realtÓ elevata del Mistero Trinitario.
Che la TrinitÓ possa accompagnarci tutti i giorni per i sentieri terreni della nostra vita elevandoli e renderli percorsi di trasparenza cristiana e di gioia vera.

Un servo inutile, semplicemente.








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