Entra 34 libri nella Collana Santi e Sante di Dio Collana Santi e Sante di Dio Biografie di «Santi» popolari - Edizioni San Paolo Sconto del 5% Libreria Edizioni Paoline Pisa

"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II
Libreria Edizioni Paoline Servizio S. Messa _ Quadri Argento _ Croce San Damiano _ Icone in Argento _ Foderina per Bibbia di Gerusalemme in Cuoio e Argento _ Croce di S. Benedetto _ Bibbia Dvd - Foderina per la Liturgia delle Ore in 4 volumi _ Prodotti Naturali del Monastero Cistercense di Valserena _ Camicia Sacerdotale Clergy _ Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski _ Rosario Originale di Betlemme _ CD_Canto_Gregoriano _ Libro consigliato _ DVD Film Religiosi _ DVD Film Religiosi a Cartoni Animati _ Santi e Sante di Dio Biografie _ Classici della Spiritualità Cristiana _ Libri di Formazione Ragazzi - UMANA e CULTURALE _ Collana Economica dello Spirito _ Libro Segnalato Tema Famiglia

Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano

Home Page



Narrare la Fede ai Figli
Omelia Domenicale e Festiva

Entra - Di chi è la colpa - comunità di caresto

CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento


18 DVD


- Abramo
- Giacobbe
- Mosè
- Giuseppe
- Sansone e Dalila
- Genesi
- Salomone
- Davide
- Geremia
- Gesù
- Ester
- San Paolo
- San Pietro
- Giuseppe di Nazareth
- Tommaso
- Maria Maddalena
- Giuda
- San Giovanni


Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario

Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme

Domenica 24 Aprile 2011 Pasqua anno A -

NEL BLU DIPINTO DI BLU




La nostra vita di cristiani in questa società è spesso:
un sepolcro chiuso, senza speranze, impossibile da vivere, una realtà che rimane chiusa.
Onestamente, anche le donne che avevano conosciuto Gesù non riuscivano a pensare e a preoccuparsi d’altro che…
“Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro.”
Andare a visitare e ad onorare un sepolcro,
segno ormai della disfatta della vita,
la fine delle speranze che Gesù aveva suscitato in loro.
Il cammino di queste due donne le porta ad incontrarsi con una realtà inaspettata, che va oltre tutto.
In molti si arrendono, perché è un percorso senza certezze umane.
Per fare questo percorso ci vuole…
Ci vuole Amore.
L’Amore di chi ha compreso ormai di aver smarrito tutto;
perso tutto quanto normalmente ci inventiamo per definire la vita “Vita”.
Ci siamo ritrovati, pur dopo aver provato e riprovato, a dire nel nostro animo che non ci crediamo più, che la felicità è una favola ingannevole e beffarda della vita, che si deve tirare innanzi.
Anche se sei una persona navigata all’imprevisto,
uno di quelli che ha sempre un “asso” nella manica da tirar fuori…
Nella “mano” più importante della tua vita sei uscito sconfitto.
Quello che contava per noi,
è perso dentro di noi.
La stima, le amicizie, la libertà, la salute, i sorrisi,
la speranza di un giorno diverso e vero in cui svegliandoti non troverai più quella scimmia accanto(che non è tua moglie o tuo marito, magari lo fosse) che ti toglie la voglia di vivere.
Una morte che ci insegue e un’altra che ci precede,
come il popolo d’Israele in fuga:
I carri del faraone alle spalle e questo mare immenso davanti che lo avrebbe definitivamente annientato!
Fra questa folla di gente in fuga si potrebbe nascondere il tuo volto o… il mio volto, magari celato dietro una maschera di uomo o donna brillante.
L’ennesima avventura in cui ci siamo imbarcati e l’ennesima fregatura della vita.
Pensavamo che Lui ci avrebbe tirato fuori,
abbiamo creduto a chi ci ha annunciato la vita in Dio ed invece…
Senti, ti voglio chiedere una cosa:
Ti va di ritornare al tuo sepolcro in compagnia di queste due donne?
Ora tu, fammi questa domanda, ti prego:
“Già soffro abbastanza, perché mai dovrei ritornare al mio sepolcro?”
Per Amore di Cristo,
per amore di Colui che ti sta chiedendo di “entrare” nella tua morte con Lui.
“Ed ecco che vi fu un gran terremoto…”
Ancora un terremoto, non basta già tutto quanto è accaduto.
Questo terremoto, sai, non è per la morte ma è per far…
“…un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa.”
Abbattere gli ultimi scheletri rimasti in piedi di una vita apparentemente vita
e dare spazio alla vera vita.
Pensa, l’Angelo si è seduto sulla pietra sepolcrale, quella che ti impediva di venire alla Luce.
Hai mai fatto in te un’immagine della tua situazione di vita che ti dà la morte?
Bene, l’Angelo di Dio, come segno di libertà e di vittoria, si è seduto sopra.
“Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E' risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto.”
Imbatterti, dove eri stato deposto ormai morto, nella vita!
Imbatterti nella gioia di vivere là dove il mondo ti ha segnato per sempre come persona…
indesiderabile;
inaffidabile;
da evitare;
infettiva;
da far pietà;
da commiserare;
da far schifo ai più;
da scuotere la testa;
da usare come oggetto di piacere e poi da buttare via;
da ridere alle spalle quando va bene…
Alla ricerca della vita ti sei ritrovato in un sepolcro di morte, ebbene;
in quel tumulo non c’è più nulla di te, nulla più che ti appartenga;
Ritrovare la vita in Cristo.
Lui è venuto a scovarti nel tuo mausoleo di morte.
Cristo è venuto a liberarti per sempre.
Le bende e il sudario non ti appartengono più, non coprono più la tua vita!
Lui, attraverso quella mano concreta, ti ha strappato dal peccato per sempre.
“Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli.”
Non ha più senso…
Non ha più senso quel sepolcro ora nella tua vita.
Quel peccato di morte non è più il tugurio, la “casa della tua anima”.
Rivedere quella parte di te e non sentire più il dolore, il pungiglione della morte…
Al punto che riprendi a camminare, a correre.
La gioia, dove l’avevamo mai lasciata?
Nel prossimo, avevamo abbandonato la gioia nel prossimo ed ora ci ritroviamo noi a…
RIPORTALA AL PROSSIMO!
Nella tua vita hai compreso bene, a tue spese, che non bisogna lasciar da solo un Cristo nell’ora dell’agonia…;
Ti rendi conto che non puoi più lasciare il tuo prossimo,
tuo fratello,
qualsiasi fratello,
da solo buttato in un carcere ad agonizzare.
Il tuo posto è stare con lui e mostrare il tuo sepolcro vuoto e Colui che lo ha svuotato per sempre.
I tuoi passi sono ora verso la vita;
la tua malattia non è più per la morte ma è il cammino verso la felicità.
Le Parole di Gesù…
“Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”
Non temere, non temere, non temere…
Non temere più d’Amare la tua vita.
Questa è la Nostra Pasqua;
il nostro incontro con Cristo,
la nostra vita in Cristo.
Allora ha senso dire…
Santa Pasqua ai nostri cari;
Santa Pasqua ai nostri amici ammalati e agli angeli che condividono con loro il soffrire;
Santa Pasqua agli angeli, che ancora piangono, da me incontrati nel mondo di internet;
Santa Pasqua agli angeli poveri delle nostre città;
Santa Pasqua ai nostri fratelli migranti;
Santa Pasqua alle mamme e ai papà che scelgono la vita e al loro coraggio quotidiano;
Santa Pasqua a chi fa il proprio lavoro, qualsiasi esso sia, onestamente
Santa Pasqua a tutti gli uomini che a prescindere da ogni limite umano credono che Dio è Amore,
Santa Pasqua da un servo inutile che liberato da Cristo ha abbandonato il suo sepolcro.



Home Page . Torna su OMELIA Domenicale