Articoli Religiosi, Paramenti Sacri, Libri e Gadget Religiosi

Il Santo del Calendario:
Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano



CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento

Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario in Argento



Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme



Domenica 23 Giugno 2013 XII Domenica del T. O. Anno C

LETTURE: Zc 12,10-11; 13,1; Sal 62; Gal 3,26-29; Lc 9,18-24

IL TESTAMENTO DI TITO ( NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME!)





Siamo abituati ai quiz,
alle domande stupide e banali e quando ci ritroviamo di fronte ad interrogativi veri,
lo sapete come reagiamo?
“Chi è Gesù per te?”
“ma che domande ti fai? Hai la testa fresca!”;
“Guarda che nella vita ci sono cose ben più importanti, c’è la crisi economica!”
Sì, è vero,
passiamo intere giornate a parlare di crisi economica,
dello spread che sale e scende,
della politica e dell’attuale governo,
delle tasse e di come sempre gli altri non le pagano,
delle vacanze che ci faremo (o non ci faremo),
dei peccatacci altrui che ci fanno dimenticare i nostri ma…
ad una domanda del genere non abbiamo voglia di rispondere,
anzi neppure desideriamo pensarci su…
Onestamente, questa domanda sono secoli che non ce la facciamo più in maniera seria.
Voglio semplicemente dire che la domanda “La gente chi dice che io sia” la sento rivolta per prima a me e poi (eventualmente) al mio prossimo e anche, perché no, a noi tutti come Chiesa .
Già, che ne ho fatto di Gesù nella mia vita, in che posto della mia esistenza ho “sistemato” Dio?
Lo vado a riprendere ogni tanto, magari a qualche funerale, come un abito da indossare a seconda la stagione?
Dovrei fare un immersione nella mia vita, prendere il coraggio a due mani ed immergermi nei “fatti miei quotidiani”e ricercare la presenza di Cristo in me.
Ritengo che, per scrutarmi dentro, devo avere dei punti di riferimento solidi.
Il primo è certamente la Parola di Dio;
Poi ci vuole tanta sincerità, smettere con l’atteggiamento di “autoassoluzione” e ricerca di attenuanti derivanti da situazioni esterne;
a questo punto penso che ci voglia anche tanto coraggio…
Forse dobbiamo fare un po’ tutti questa sofferta e faticosa“immersione” nella nostra anima…
Fratelli carissimi, sotto molti punti di vista abbiamo ridotto la presenza di Cristo ad un qualcosa di astratto, una splendida ed edificante convinzione che Cristo occupi un posto importante nella nostra vita.
Dobbiamo necessariamente confrontarci, seriamente, con la Parola di Dio
Come sto vivendo i versetti del Deuteronomio che dicono: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai…” ? (Deut 6, 4-7).
La Verità può far male,
ma è curativa!
La menzogna si accoglie con gioia ma porta morte.
Come cristiani ce ne stiamo rendendo conto drammaticamente in questi giorni,
che la verità bisogna proclamarla sui tetti.
Il nostro Papa Francesco sta decisamente dandoci il buon esempio!
Mamma mia, che parola forte, senza spazi per dribblare, anche per i più volponi .
Amo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze?
Qual è il mio rapporto con i soldi? Che posto occupano nella mia vita?
Veramente al primo posto della mia esistenza metto Dio e non il denaro?
Veramente parlo ai miei figli che Dio è l’unica fonte della vita e che la felicità non è accumulare beni per sé?
Veramente vivo Cristo anche nel matrimonio aprendomi alla vita?
Veramente vivo Cristo sul posto di lavoro sia se sono datore di lavoro non sfruttando il prossimo o sia se sono operaio o impiegato non rubando sull’orario di lavoro, non rubando fingendomi ammalato, non rubando prendendo le “bustarelle”?
O forse ho ridotto il mio essere cristiano unicamente ad un culto rituale dimenticando il vero culto del cuore?
O forse ho ridotto il mio ministero ad un addobbo liturgico?
La mia vita, i miei figli, mia moglie, i miei cari, la mia salute, la mia casa, tutti i miei beni, appartengono a Dio?
Sì, a parole sono preparato e rispondo come Pietro “Il Cristo di Dio”…
Ma poi, di fronte alla croce, alla sofferenza, rimprovero Dio per avermela donata, dico a Dio che è ingiusto nei miei confronti?
“Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”
Caro fratello, il Vangelo è chiaro e non lascia margini di interpretazione.
Ora è il tempo in cui sono chiamato a scegliere chi seguire;
Ora è il tempo di seguire le “Orme di Cristo” nella mia vita.
“Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà”.
Perdere la propria vita per causa del Vangelo e di Cristo.
Che significa concretamente perdere la mia vita per Gesù?
Se non riesco a darmi una risposta concreta come posso illudermi di salvarmi?
Se non trovo dei fatti concreti dove perdo la vita per Gesù, chi sto seguendo?
Poi passa la scena di questo mondo.
Fra un anno, forse fra dieci, magari fra cento passerà il mio tempo e mi ritornerà la domanda:
“Michele Gesù chi è stato per te?”
Sai che penso?
Forse è meglio che questa domanda ce la facciamo oggi.
Sì, il nostro oggi è il tempo opportuno…

Un servo inutile





Torna Indietro Pagina Indice Omelie




Home Page