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Il Santo del Calendario:
Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano



CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento

Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario in Argento



Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme



Domenica 22 Dicembre 2013 IV Domenica di Avvento – Anno A


Letture: Isaia 7,10-14; Salmo 23; Romani 1,1-7; Matteo 1,18-24


QUANDO HO APERTO GLI OCCHI




Vi capita di sognare o progettare qualcosa nella vostra vita? Penso che sia abbastanza normale, anche in questi tempi in cui i sogni di vita ci sembrano irraggiungibili.
Lo conoscete San Giuseppe?
Tutti diciamo di sì, ma forse abbiamo di lui una conoscenza superficiale, distorta, che parte da una zeppola ed arriva ad un pupo da presepe…
Quanto siamo ignoranti dell’uomo san Giuseppe, spero che giungeremo a questa conclusione per imparare a capire lui e... noi stessi.
Lo dico da uomo adulto, senza voler offendere nessuno ma lo devo dire:
“Quante sciocchezze ci diciamo e raccontiamo sul Natale, soprattutto a Natale!”.
Noi cristiani sul Natale dobbiamo essere seri e non far permettere che diventi un teatrino;
almeno cerchiamo di insegnarlo ai nostri figli!
Giuseppe è un uomo che vive in ognuno di noi;
un uomo che ha dei grandi limiti nel proprio quotidiano, che si incontra con un progetto di Amore di Dio così difficile non solo da accogliere ma anche proprio da capire!
Il nome “Giuseppe” significa “Dio Aggiunga”!
“Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe …”
Ogni cristiano che ricerca vita ha come Giuseppe una promessa sposa: Maria.
Il primo passo per accogliere Cristo è accogliere Maria. Per Giuseppe non è stato semplice.
Il suo percorso di vita è stato un combattimento.
Un vero combattimento a cui Giuseppe non si è sottratto e neppure ha avuto “sconti speciali” per la famiglia di appartenenza.
Queste miserie, le raccomandazioni, la buona parola messa dall’amico influente, le produciamo perversamente noi nel mondo, nella politica, nel sociale e anche fra noi cristiani!
Con Dio non ci sono scorciatoie o spintarelle di sorta. Davanti a Dio la vita è vera vita.
Giuseppe è giunto ad un bivio della sua vita:
“Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto”.
Scegliere una pur onorevole scappatoia umana, sottrarsi da questa storia misteriosa o…
ascoltare, mettersi in ascolto di Dio. Sì, perché quando l’uomo perde; Dio parla.
Quante volte anche noi, come San Giuseppe, ci troviamo davanti ad un bivio.
Quante volte le nostre ragioni umane fanno la “voce grossa” e noi diventiamo sempre più deboli.
Quanti dubbi nel nostro essere cristiani ci affollano la mente ed il cuore.
Ci guardiamo intorno alla ricerca di risposte, magari le andiamo a cercare anche nei posti giusti,
da chi effettivamente dovrebbe essere, con il vivere quotidiano, una risposta vivente:
e restiamo completamente scandalizzati, demoralizzati, a volte anche schifati.
A volte ci viene la tentazione che una risposta a questi dubbi non c’è e continuiamo il nostro cammino di cristiani con un fardello di dubbi che diventa sempre più pesante e ci rallenta sempre di più fino ad arrivare a schiacciarci e portarci a “cambiare strada”.
E Cristo lo vediamo sempre più irraggiungibile, più lontano da noi al punto di pensare che Lui non possiamo viverlo pienamente.
Già, forse abbiamo una stanza nella nostra anima che è piena di interrogativi e per non perdere completamente la “fede” preferiamo non andare mai a visitare quella stanza buia.
Ma sai com’è,
la vita è strana, inaspettata, piena di sorprese e …
ci troviamo immersi nel buio di quei dubbi a dover decidere di noi.
Ora lo sai che c’è?
C’è solo di far parlare Dio in noi.
Di lasciare a Dio nella nostra vita l’opportunità di parlare.
Non che Lui abbia bisogno del nostro permesso per parlare ma…
Lui, lo sai…
non ha mai violentato la nostra libertà di ascoltarLo o di non ascoltarLo.
Dio parla a Giuseppe lasciandogli la libertà di decidere.
La verità e la libertà, insieme nella nostra vita, sono il dono più grande che Dio fa alla nostra umanità. Pensa che amore Dio ha nei nostri confronti.
“Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo”
Nel nostro “sì” a Dio si realizza un Amore che non coglie solo i nostri vissuti ma coglie intere generazioni; persone di cui noi forse non conosceremo mai neppure il volto…
Caro fratello, “non temere”, questa espressione così delicata è rivolta a te oggi direttamente da Dio.
Quante paure, quante ansie vengono costruite dalla nostra solitudine nell’affrontare la vita.
A volte la vita diventa una tragedia, sbattuta in prima pagina come uno spettacolo da arena in cui degli spettatori, che prima erano nostri amici fidati, preparano per noi “un pollice verso”.
E Dio ci dice non temere di prendere in dono la vita attraverso Maria.
Non si accoglie Gesù se non attraverso la Vergine Maria.
Non si può rifiutare Maria e accogliere Gesù.
E’ Giuseppe che chiama per nome Gesù!
Dio vuole che la nostra vita chiami il nome di Gesù.
Maria Lo partorisce e Giuseppe lo chiama per Nome.
Dalle nostre storie terrene, a volte tutte sgangherate, piene di miserie umane si apre una nuova prospettiva, una storia che non sia morte.
Attraverso San Giuseppe e la Vergine Maria;
attraverso il loro “sì” noi abbiamo ricevuto “Dio con noi”.
Ancora oggi attraverso il “sì” di un uomo come me e come te altri esseri umani possono ricevere “l’Emmanuele”. Attraverso il Nome di Gesù degli uomini, per quanto perduti;
per quanto senza più un briciolo di umanità; per quanto inservibili al mondo perché inutili economicamente; per quanto abbandonati in un letto di malattia; per quanto ripugnanti per le loro azioni…vengono salvati, diventano figli con la veste bianca.
“Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.”
C’è anche per noi un sonno da cui destarci…
Se è la Parola di Dio a destarti questo risveglio diviene la tua resurrezione.
Se la Parola di Dio ti risveglia ti accorgi che quella stanza di morte piena dei tuoi dubbi è la stanza della menzogna dell’ingannatore.
Se la Parola di Dio ti risveglia accogli Gesù; Dio che Salva la tua vita. Sai, questa è la gioia del Natale: la scoperta che Dio è con noi, ora.

un servo inutile





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