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Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano


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Narrare la Fede ai Figli
Omelia Domenicale e Festiva


La Libreria Edizioni Paoline di Pisa propone numero due quadretti in Argento adatti per ogni occasione e ricorrenza: Nascite, Battesimi, Comunioni, Cresime, Matrimoni ecc. ecc

Domenica 21 Febbraio 2010 I domenica di Quaresima anno "C"
Letture: Dt 26,4-10; Sal 90; Rm 10.8-13; Lc 4,1-13

I GET A KICK OUT OF YOU (SEI TU CHE MI DAI LA SCOSSA)




Inizia un nuovo tempo.
In realtà potremmo illuderci con noi stessi che inizi un nuovo tempo.
Sapete com’è, molti di noi parteciperanno a tante funzioni quaresimali.
E potremmo pensare che sia tutto lì:
Ridurre e ghettizzare il cristianesimo nelle mura di un Tempio e in solenni Liturgie.
E’ vero, i passi dei cristiani sono insieme ad un popolo; la Chiesa tutta intera.
Ciò nonostante la prima Domenica di Quaresima ci presenta Cristo solitario che viene
“In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal
diavolo”.
No, non è un “letargo” dello spirito, un riposarsi “prima di”;
è già un combattimento vero e proprio ed è, nostro malgrado, un passaggio indispensabile verso la Pasqua.
Che vi meravigliate se vi dico che la Pasqua inizia già con la prima Domenica di Quaresima?
Se elimini il tempo di Quaresima dalla tua vita non fai Pasqua.
Il tuo combattimento contro il diavolo.
Sorrisetti quando la Chiesa parla di “diavolo”, vero?
C’è poco da ridere a riguardo, esiste ed agisce con molta alacrità.
Come sempre avviene, le tentazioni ci vengono presentate come un “fin di bene”;
d’altronde non potrebbe essere altrimenti visto l’autore “calunniatore”.
Sapete c’è una cosa da fare che noi uomini non amiamo fare:
C’è da scegliere!
Dobbiamo fare delle scelte concrete.
“Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che
diventi pane».”.
Come è subdolo il demonio, pone dei dubbi a Gesù sulla Sua identità: “Se tu sei Figlio di Dio…”;
Pone dei dubbi a Cristo sul fatto di essere Figlio di Dio e quindi anche sul rapporto d’Amore con il Padre.
Gesù è venuto nel mondo per donare al mondo l’Amore di Dio.
E’ tentato dal demonio a mostrarsi Figlio di Dio facendo miracoli a Suo vantaggio.
Cristo non “costringe” Dio a piegarsi ad un bisogno fondamentale per l’uomo, il bisogno del pane;
piega il Suo bisogno a Dio.
Noi?
La nostra identità di cristiani è sottomessa a Dio o chiediamo di sottomettere Dio per sentirci veri cristiani?
Attenzione, il fine è apparentemente buono, genuino.
Quello che stiamo vivendo nel nostro mondo è proprio questo:
per fini di bene si fanno le più grandi atrocità.
Anche le leggi più aberranti hanno un falso bene che le giustifica, che ce le presenta come buone per l’uomo.
E’ una tentazione che coinvolge anche noi “Chiesa”, tutte le volte che per amore di Cristo facciamo delle scelte contrarie alle Sue.
L’amore di Cristo si manifesta non solo nel pensiero ma anche nella scelta concreta.
Il principe di questo mondo ci pone Dio come antagonista;
la verità è che noi siamo creature di Dio.
Il bisogno fondamentale per la creatura è il Creatore.
La vita non ci viene dal possesso del pane ma Dio stesso è il vero Pane sorgente di vita.
Pensa, Gesù vince la tentazione con la Parola di Dio
Infatti la risposta di Cristo è: “Non di solo pane vivrà l’uomo”.
Prima scelta concreta:
Ritagliarci ogni giorno del tempo per “mangiare” la Parola di Dio.
Anche la seconda tentazione ci coinvolge in prima persona:
“Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto
sarà tuo”.
Ancora una scelta: i regni della terra come frutto di un’adorazione perversa verso il male.
La strada del potere, del possesso che si contrappone alla strada della donazione, della Croce.
Si è creatura in quanto si possiede, se non possiedi non sei niente.
Il possesso delle creature prende il posto di Dio nel nostro cuore per prima e poi nei nostri gesti quotidiani.
Sembra un paradosso, ma nel possesso l’uomo cerca la sicurezza e scopre invece le sue frustrazioni più profonde, le sue ansie più terribili, le sue
fobie che portano a vedere “l’altro” come nemico che ti sottrae e quindi da sopprimere.
Il non senso che ci porta a che tutto non basta mai.
E’ una società ammalata di questo “tutto che non basta mai”.
A chi ci stiamo prostrando oggi concretamente?
Ancora la Parola di Dio ci soccorre, ci indica la via per uscire da questa spirale di morte, da questo niente assoluto che ci ritroviamo nel nostro animo
quando lo realizziamo nell’avere:
“Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”.
Seconda scelta concreta:
Ritrovare dei luoghi in cui ci doniamo per ritrovarci in adorazione di Colui che si è donato.
Scegli tu i contesti, le situazioni, quelli che il Signore ti porrà dinanzi.
Un’ultima scelta da fare per Gesù e per tutti noi.
“Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano…”
Che infame il demonio, ora tenta Gesù usando persino la Parola di Dio.
E’ la tentazione definitiva.
E’ il dubbio che si insinua nel cuore di fronte alla vita:
Dov’è il tuo Dio, se esiste perché non interviene di fronte a tutto il male?
Questa proposta, così apparentemente giusta, ci teorizza che se Dio è creatore interviene ora per le sue creature, tende ad invertire e pervertire il
rapporto uomo-Creatore:
Io ho obbedito a Lui;
Lui ora obbedisce a me.
Ho fatto la mia scalata verso Dio, il mio cammino di fede per “convertire” Dio a me.
Mi sono messo in cammino verso Lui per farlo mio…
“Gesù gli rispose: È stato detto: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”.
La scelta del cristiano è nell’obbedienza.
Anche quando la Sua via ci porta in percorsi di umiliazione, di sofferenza, di Suoi silenzi.
Sai, il brano del Vangelo delle tentazioni di Cristo ci invita a ritrovare Dio nell’accettazione della nostra storia, quella fatta di piccole cose preziose che
il demonio ci dipinge come grigie, oppressive frustranti.
La terza scelta concreta per tutti noi è proprio questa:
Riscoprirsi figli di Dio tutti i giorni chiedendogli solo: “Sia fatta la Tua volontà”.
Sia fatta la Tua volontà nella gioia del matrimonio, nella gioia del lavorare onestamente, nella gioia del condividere, nella gioia di fare una carezza alla
moglie, nella gioia di stare con i figli, nella gioia di ascoltare le pene di chi ti attraversa la strada della vita, nella gioia di una mano tesa ad un vicino di
casa, nella gioia di trovare il volto di Cristo negli ultimi, nella gioia di mangiare un pezzo di pane guadagnato onestamente, senza aver rubato neppure
una briciola al prossimo...
La gioia di sentirsi Figli di Dio.

Lo avrai capito; c’è da camminare, proviamoci insieme

semplicemente un servo inutile in Cristo





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