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Il Santo del Calendario:
Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano



CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento

Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario in Argento



Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme



Domenica 20 Ottobre 2013 XXIX Domenica Tempo ordinario - Anno C

Letture: Esodo 17, 8-13; Salmo 120; 2 Timoteo 3, 14-4, 2; Luca 18, 1-8


Parlando con persone di ogni fede ho capito che ogni essere umano credente, prega, a modo suo, ma prega… E’ chiaro però che il modo di pregare, quanto richiesto nella preghiera e tanti altri aspetti cambiano in riferimento al credo professato.
Quando parliamo di preghiera però ( purtroppo) anche noi cristiani abbiamo un’idea molto “personale”.
Eppure Gesù tutte le volte che parla di preghiera è chiarissimo, vedi appunto il Vangelo odierno.
Prima di vedere come la pensa Gesù vorrei che ci interrogassimo un pò su questo argomento, anzi vorrei porti delle domande a riguardo.

Per prima cosa vorrei farti le classiche domande:
Ma tu preghi? Che cosa è per la tua vita la preghiera? Le tue preghiere vengono ascoltate da Dio?
Lo so che di fronte a “domande classiche” le risposte che devi aspettarti sono “le classiche risposte” e cioè: Prego sempre; la mia vita è tutta una preghiera; un certo numero di ”Padre Nostro” e “Ave o Maria” al giorno; appena apro gli occhi io prego; le mie preghiere non vengono quasi mai o mai ascoltate dal Signore.
Queste sono le risposte più comuni sulla preghiera.

Vuoi sapere la verità? Lo so che per quanto dirò rischierò di offendere molte orecchie “pulite” ma devo dirlo: Noi cristiani preghiamo poco o per niente e quando lo facciamo non sappiamo farlo!

Guarda che questa mia affermazione non è strana perché nel Vangelo i discepoli di Cristo più volte al loro Maestro hanno fatto questa domanda:"Signore, insegnaci a pregare”.

Ora se i discepoli hanno fatto questa domanda a Gesù vuol dire che si resero conto di NON SAPER PREGARE!

Vorrei farti una domanda strana ma, scusa, a te, chi ti ha insegnato a pregare?Tu, nella tua vita hai mai rivolto a qualcuno questa domanda:"Mi insegni a pregare?” Molti di noi potrebbero dire che sin da fanciulli, al catechismo in parrocchia, hanno imparato a pregare. Lo sai qual è il problema?
Che per molti cristiani, le conoscenze relative alla preghiera, sono rimaste appunto quelle ricevute dal catechismo di quando erano fanciulli. Tutti gli aspetti della vita cristiana, del nostro rapporto con Dio, hanno bisogno di una crescita continua, di un cammino che non termina mai.
Se il cristiano si ferma (non è perduto, stai tranquillo) si inaridisce, non porta più frutto.

Lo sai che ci dice il Vangelo di questa Domenica?Che dobbiamo pregare sempre, senza fermarci, con insistenza, con la testa dura! Ma ti rendi conto del “Potere” che ha la preghiera?

La vedova, con la sua insistenza riuscì a farsi fare giustizia dal giudice iniquo: “le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”.

Spesso capita che nelle nostre parrocchie di preghiera, di iniziazione alla preghiera non se ne parli proprio, ognuno prega come sa, a modo suo. Sai la prima cosa che consiglierei ad un parroco?
Insegnare ai parrocchiani a pregare, partendo magari dal Vangelo odierno! Veramente questo sarebbe il secondo consiglio che darei ad un parroco o ad un sacerdote, il primo è: Non rompere mai mai mai con la preghiera, in qualsiasi situazione di vita sei, anche se sei nel peccato più profondo non smettere mai di pregare! Se sei un pastore e non insegni al tuo gregge a difendersi dagli attacchi del lupo, non sei un buon pastore!
Se vai in guerra e hai un fucile modernissimo, l’ultimo ritrovato della tecnica, ma non sai usarlo anche se incontri un indiano con una freccetta, soccombi…!
Il paragone ti sembrerà irriverente ma credimi (e non lo dico io) pregare è un combattimento e la preghiera è un’arma potente!
Di questi tempi, come non mai, il cristiano ha bisogno di saper usare l’arma della preghiera.
Si, caro fratello, nei giorni tristi e bui che l’umanità sta vivendo, c’è bisogno di veri cristiani che preghino, che alzino le mani verso Dio per chiedere il dono della Pace!
Di cristiani che dialoghino, che comunichino con Dio, che ricordino al mondo che Dio,
l’unico Dio è AMORE.
E questo lo capisci solo se preghi!

Di cristiani che non si limitino a pregare in determinati luoghi, Chiese e parrocchie, ma di santificare tutti i luoghi in cui vivono con la preghiera.
Il talamo nuziale, santificato dalla preghiera;
La mensa quotidiana, santificata dalla preghiera;
il bagno dell’ufficio, santificato dalla preghiera;
la metrò al mattino, santificata dalla preghiera;
la corsia d’ospedale, santificata dalla preghiera;
le nostre abitazioni con noi e i nostri figli, santificati dalla preghiera.
La preghiera non intesa come un passaggio mentale veloce ma come uno stato di vita.
Ogni luogo e ogni situazione delle nostre esistenze accompagnati dalla preghiera.
E sì che il mondo cambia…

servo inutile





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