Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano


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Narrare la Fede ai Figli
Omelia Domenicale e Festiva

XXIX Domenica del tempo ordinario (A) 19 Ottobre 2008

LETTURE: Is 45,1.4-6; Sal 95; 1 Ts 1,1-5b; Mt 22,15-21

A CHI E' AGGRAPPATO IL TUO CUORE, DA CHI ASPETTA LA VITA?



Il Vangelo è sempre attuale e, come vedremo, ci precede!

Si presentano a Gesù alcuni discepoli dei farisei per coglierlo in fallo….
"Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di' a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?"
La risposta che Cristo dà a questo gruppo di uomini (prototipo dell'uomo d'oggi) va diretta alle loro intenzioni: "Ipocriti, perché volete mettermi alla prova?".
Sembra quasi che Cristo li rimproveri per aver fatto una domanda di cui conoscevano molto bene la risposta!
Cerchiamo di capire bene: non è in ballo solo l'argomento "tributi":
Quello che Gesù ci dice va decisamente oltre!
"Il cittadino del Regno di Dio è il buon cittadino della terra".

Fratelli, questa bella frase non racchiude in sé tutto il cristianesimo; è solo l'inizio di un'avventura che ha tanti campi di confronto, di testimonianza e di prova.
Può accadere, ad esempio, che determinate Leggi dello Stato siano in totale opposizione al Credo cristiano.
Non voglio entrare in nessuna polemica, capisco perfettamente che in ogni società, compresa la nostra, non ci sono solo i cristiani ma, è un dato di fatto, ci sono anche i cristiani.
Di fronte ad argomenti tipo aborto, divorzio, apertura alla vita, eutanasia, economia:
non si può tacere.
E' vero, il cristiano più di tutti, a causa del proprio Credo, sia nella dialettica che nelle manifestazioni di protesta, ha dei modi che possono sembrare "dimessi" perché pacifici.
Proprio per questo è indispensabile che ogni cristiano faccia la propria parte: il politico eletto dai cristiani è chiamato a portare il proprio credo anche, ad esempio,nel legiferare.
Ma questo vale per ognuno di noi, non solo per i rappresentanti della gente.

Il cristiano deve ritrovare di fronte alla storia di tutti i giorni le proprie radici evangeliche, queste sono scritte nei nostri cuori come una Costituzione…
e credetemi, non si può cambiarne nessun articolo, l'uomo proprio non può!
Il cristiano è chiamato a collaborare per la costruzione di una società civile più giusta, partendo dai propri ideali quali (lo dico senza mezzi termini non riuscirei a fare diversamente) la famiglia (mamma donna, papà uomo e figli), la difesa della vita, la condivisione con i più poveri, l'accettare chi viene da lontano, il ricercare la pace.
La nostra attenzione è rivolta in questi giorni al tracollo mondiale delle borse.
E nasce nei nostri cuori un senso di instabilità, di precarietà che ci dà fastidio, a cui non siamo abituati.
Vengono rievocati fantasmi di crisi economiche passate che ci spingono a cercare nuove sicurezze.
Chi pensa al mattone, chi pensa a sotto il mattone, chi pensa all'oro, chi pensa alla cassaforte…

Sentiamo il bisogno di essere tranquillizzati, rassicurati sul quel che sarà e, senza farsi attendere, tanti "profeti" si ergono.
Quanti consigli ascoltiamo in questi giorni del tipo non vendete, non ritirate in banca, aspettate 18 o 24 mesi, si mette anche il Supernalotto milionario…
Come tanti novelli "Pinocchio" ascoltiamo le tante voci del mondo che ci dicono di piantare i nostri risparmi per vedere poi crescere un bell'albero di denari…
Quanti gatti e quanti vecchi volponi ci sono in giro nella storia dell'umanità, pare che non si estinguano mai.
Già, ci siamo lasciati convincere che quello è il nostro albero della vita.
Ma alla prima pioggia si è rivelato un albero tutto marcio, sin dalle radici!
E se invece di cercare dove "rinvestire" provassimo a fare un esame sincero di quello che è la vita e in che cosa siamo stati ingannati come singoli e come società evoluta?

Cristo come la pensa, cosa dice attraverso la Chiesa all'uomo di questi giorni?
L'attaccamento al denaro infatti è la radice di ogni male;
quanta rabbia dà al mondo questa Parola dell'Apostolo San Paolo!
Rabbia perché svela quello che l'uomo ha nel cuore.
Ed è una parola "dedicata" all'uomo d'oggi, lasciatemelo dire sia cristiano che non cristiano!
Il Papa in questi giorni con estrema chiarezza e semplicità è stato profeta vero:
Solo la Parola di Dio è stabile.

Ascoltate cosa ci dice ancora San Paolo, sembra una lettera scritta a noi oggi…

"Ai ricchi in questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi, di non riporre la speranza sull'incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che tutto ci dà con abbondanza perché ne possiamo godere; di fare del bene, di arricchirsi di opere buone, di essere pronti a dare, di essere generosi, mettendosi da parte un buon capitale per il futuro, per acquistare la vera vita"
La casa costruita sulla roccia non è quella dell'investimento in borsa ma è quella costruita su Cristo!
Costruire su Cristo significa pensare di appartenere a questa terra non solo per fare i fatti propri.
I grandi della terra ( e noi insieme con loro) ora sono molto preoccupati per l'andamento della borsa…
Sì, ma dovremmo chiederci quotidianamente:
e per tutti i nostri prossimi che muoiono di fame e soffrono ogni giorno?
Certo la risposta pronta dell'uomo d'oggi è abbastanza vecchia:
"Sono forse il guardiano di mio fratello?"
E' di un certo Caino, ti è molto estraneo questo signor Caino?.
E' molto estraneo alla società che abbiamo costruito?
Io direi che, non per fare la morale a nessuno, questo è il momento, oltre che di pensare a produrre lavorando onestamente, di chiederci su cosa abbiamo costruito le nostre città.
Se tutto è basato sul profitto questi sono i risultati:
un frega frega generale.

Non lasciatevi ingannare, questo che sta accadendo non è il risultato di anni di carestie o di pestilenze.
E' qualcosa di peggiore:
Egoismo e becera avidità che da pochi si è poi estesa come un untuoso olio nel cuore di tanti.
Caro fratello, dopo tanti secoli c'è una scoperta che l'uomo evoluto deve fare tutti i giorni:
Che Cesare dipende da Dio; a Dio solo appartiene la vita.
Non possiamo abdicare alle nostre responsabilità invocando il principio di ordini superiori, di sistemi finanziari e altri alibi.
La storia dell'umanità è già colma di nefandezze figlie di questi comodi pensieri.
Essere cristiani è scomodo ma dà anche tanta scomodità.
E' facile ridicolizzare la Chiesa chiamandola retrograda, antiquata…., poi quando guardiamo la nostra società che cosa ritroviamo?
Abbiamo messo da parte Dio per far spazio a cosa?

Rispondo con facilità:
Per far spazio al nulla, al vuoto.

Cristiano del ventunesimo secolo, non vendere Cristo per trenta maledetti denari, non ti daranno la felicità, chi ci ha già provato prima si morde ancora le mani.
Bè, per allentare un po' la tensione, termino con un raccontino che è quasi una barzelletta, ci azzecca.
Durante una scalata in montagna, a causa di una improvvisa tempesta, uno scalatore rimane senza nessun appiglio di corda a poche decine di metri dalla cima.
Con tutte le sue forze si mantiene alla roccia e comincia a gridare forte "C'è nessuno lassù in cima? Aiutatemi…". Per ore le urla dello sventurato risuonano. All'improvviso, come d'incanto, una corda viene calata e l'uomo quasi incredulo si aggrappa e inizia la risalita. Con il cuore colmo di gratitudine aggrappato alla corda chiede allo sconosciuto soccorritore non ancora visibile: "Ma tu chi sei?".
Risponde una voce dall'alto "Sono tuo padre, ho sempre vegliato su di te, ti ho seguito anche questa volta e anche in futuro ti aiuterò a seguire la via buona, ti sosterrò nel portare la croce, ti spingerò a rinunciare alle comodità della vita per donarti la vera gioia, con me abbandonerai tutti i tuoi peccati, dimenticherai i tuoi egoismi…".
Lo scalatore all'udire questo programma di vita si ferma nella risalita, lascia la corda, si aggrappa alla montagna e ricomincia a gridare: "C'è qualcun altro lassù? Aiutooooooooooooo".

Ci sono cose che non amiamo ascoltare ma che ci indicano la Vita.


Vostro sinceramente don michele Cuttano, servo inutile.







Don Michele rimane in ascolto con la sua e-mail donmichele@novena.it ed è disponibile a darti una chiara e veloce risposta.




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