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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II
Libreria Edizioni Paoline Servizio S. Messa _ Quadri Argento _ Croce San Damiano _ Icone in Argento _ Foderina per Bibbia di Gerusalemme in Cuoio e Argento _ Croce di S. Benedetto _ Bibbia Dvd - Foderina per la Liturgia delle Ore in 4 volumi _ Prodotti Naturali del Monastero Cistercense di Valserena _ Camicia Sacerdotale Clergy _ Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski _ Rosario Originale di Betlemme _ CD_Canto_Gregoriano _ Libro consigliato _ DVD Film Religiosi _ DVD Film Religiosi a Cartoni Animati _ Santi e Sante di Dio Biografie _ Classici della Spiritualità Cristiana _ Libri di Formazione Ragazzi - UMANA e CULTURALE _ Collana Economica dello Spirito _ Libro Segnalato Tema Famiglia

Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano

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Narrare la Fede ai Figli
Omelia Domenicale e Festiva

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CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento


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Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario

Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme

I° Domenica di Quaresima 13 Marzo 2011

LETTURE: Gn 2, 7-9; 3, 1-7; Sal 50; Rm 5, 12-19; Mt 4, 1-11

ECCE COR MEUM (ECCO IL MIO CUORE)



Personalmente non amo quei discorsi del tipo “la Quaresima è un periodo forte di preparazione…”.
Dovremmo chiederci, allora, tutto il resto dell’anno che cos’è?
Un “tirare a campare”, un periodo vuoto di Cristo in attesa di…?
Decisamente non è così ma,
indubbiamente, inizia la Quaresima che è un tempo nuovo,
mai venuto prima…
Vogliamo provare ad iniziare così?
No, non per buttare, come va tanto di moda oggi, dalla finestra tutti i sentieri percorsi finora.
Ma per ritrovare il vero inizio:
Cristo!
Il Vangelo ci presenta un incontro dal quale ne scaturisce una “comunicazione”.
Una comunicazione che diventa strumento utilizzato dal maligno per fare breccia.
“In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.”
Forse per qualcuno può essere inaspettato, ma Gesù viene condotto a questo
incontro-combattimento (perché tale è), dallo Spirito!
“Il tentatore gli si avvicinò e gli disse…”
Cristo ci precede sempre, almeno con un paio di migliaia di anni d’anticipo…
Per il cristiano adulto è importante non sfuggire alla comunicazione negativa bensì essere spiritualmente preparato.
Questa “preparazione spirituale”, se così vogliamo chiamarla, ha due livelli fondamentali, gerarchici e sequenziali, basati sulla “conoscenza”.
La conoscenza di Dio e, alla luce di questa Verità, la conoscenza di sé stessi;
attenzione, invertire i termini di questa “sapienza” diventa malefico.
Non è la stessa cosa vivere la vita o essere vissuti dalla vita.
Dio non ci vuole in balia di un quotidiano che ci sovrasti,
dove i nostri sforzi umani hanno come obiettivo finale unicamente quello di “restare a galla”.
Ti sembrerà strano ma Dio ha grandi progetti per te che passano per le tue strade quotidiane.
Già, passano per il tuo letto di sofferenza dove non ti pesa solo il soffrire ma anche il far soffrire…;
progetti che passano per le falle di un matrimonio partito come un Titanic e che ha incontrato un “iceberg”e ora è decisamente inclinato di fianco in attesa di…;
progetti che passano per te figlio di una mamma e di un papà da cui ti sei sempre sentito rifiutato, inadeguato, messo al secondo posto in ogni posto…;
progetti che passano per te mamma o papà di un figlio che è una stella del cielo ma che la luce di questa stella su questa terra non la vuole nessuno…;
progetti che passano per un mondo di sogni beffardamente falliti, che scavano quotidianamente nel tuo cuore dandoti l’amara percezione di una vita che non ha senso vivere;
progetti che passano per i sogni di una vita concretizzatasi, poi, in pochi metri quadrati di una cella da dividere con uno sciagurato come te che, magari, come se non bastasse tutto il resto, non ama lavarsi e inebria i tuoi giorni di una particolare “eau de toelette umana”…
Il demonio conosce bene le nostre storie, sa come tentarci, lui parte dalla nostra conoscenza, da quali sono i nostri bisogni vitali e spirituali e, facendo leva su questi, vuole toglierci la nostra identità, la nostra dignità di figli di Dio…
Il diavolo tenta Gesù proprio con questa perversa tattica…
“Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane…;
Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto…;
Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai…”
Che infame e schifoso ingannatore, cerca di mettere in dubbio perfino con Gesù il Suo “Essere Figlio di Dio”!
Pensate, semina il dubbio appoggiandosi alla Scrittura.
E vuoi che non lo faccia con me e con te?
E vuoi che non lo faccia con questo nostro mondo?
Che tentazione profonda, intima, che scende fino all’essenza e tenta di minare l’Intimità con Dio per sostituirla con il diventare dio di sé stessi nel quale si svela poi l’adorare satana.
Cristo supera le tentazioni con l’obbedienza alla Parola.
C’è un “silenzioso” ma loquace parlarci ininterrotto della Parola di Dio,
delicato, lieve ma presente come la “brezza soave di Elia”.
Sai, la conoscenza di Dio non ci lascia mai soli.
Le tentazioni, che si mostrano come un “bene” per la nostra vita, vengono svelate e vinte non dalla conoscenza di Dio nell’intelletto ma dalla conoscenza di Dio nell’Obbedienza.
In questa anche Cristo è stato praticante e vincitore.
Il Vangelo è chiaro:
il male peggiore viene presentato e poi realizzato come il “miglior bene”.
Se vai a guardare i macelli più grandi della tua vita o quelli che accadono nella società o anche quelli di qualche ministro di Dio, ti accorgerai proprio di questo teorema demoniaco a cui l’uomo dice “sì”:
il male elegantemente agghindato di bene, privato però dell’obbedienza a Dio.
Ogni contesto quotidiano porta in sé due vie.
Una di queste è una nostra fuga personale.
In fondo ogni tentazione ci porta a voler fuggire, a voler scendere dalla nostra sofferenza ontologica.
Il nostro essere in Cristo diviene una vita schiacciata all’ombra della Croce.
E allora cerchiamo di scappare dalla nostra Croce.
L’altra via rappresenta un’altra fuga, non la nostra:
“Vattene, satana! Sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto”
Il nostro essere in Cristo diviene una vita liberata dal male alla Luce della Croce.
Come Chiesa e come singoli saremo veramente liberi di vivere la nostra regalità divina quando condivideremo la sorte del nostro “Consorte”.
Ora possiamo iniziare a parlare veramente della Quaresima come un tempo per molti versi inaspettato, forse mai radicalmente percorso prima;
vivendo nell’Obbedienza alla Parola.
La vita è un dono ricevuto da Dio di cui noi non siamo possessori ma fruitori.
Se la vita è un tuo possesso il tuo quotidiano diviene un arraffare e nello stesso tempo un elemosinare;
Se la vita è un Dono di Dio il tuo quotidiano diviene un “donare” e nello stesso tempo un essere figlio e fratello.

un servo inutile



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