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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II

Libreria Edizioni Paoline Servizio S. Messa _ Quadri Argento _ Croce San Damiano _ Icone in Argento _ Foderina per Bibbia di Gerusalemme in Cuoio e Argento _ Croce di S. Benedetto _ Bibbia Dvd - Foderina per la Liturgia delle Ore in 4 volumi _ Prodotti Naturali del Monastero Cistercense di Valserena _ Camicia Sacerdotale Clergy _ Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski _ Rosario Originale di Betlemme _ CD_Canto_Gregoriano _ Libro consigliato _ DVD Film Religiosi _ DVD Film Religiosi a Cartoni Animati _ Santi e Sante di Dio Biografie _ Classici della Spiritualità Cristiana _ Libri di Formazione Ragazzi - UMANA e CULTURALE

Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano

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Narrare la Fede ai Figli
Omelia Domenicale e Festiva

Spedizione del Singolo Libro con la Velocissima Posta Prioritaria

CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento


18 DVD


- Abramo
- Giacobbe
- Mosè
- Giuseppe
- Sansone e Dalila
- Genesi
- Salomone
- Davide
- Geremia
- Gesù
- Ester
- San Paolo
- San Pietro
- Giuseppe di Nazareth
- Tommaso
- Maria Maddalena
- Giuda
- San Giovanni


Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario

Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme

12 DICEMBRE 2010 II Domenica di Avvento anno A

LETTURE: Is 35,1-6a. 8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11

AVER PAURA D’INNAMORARSI TROPPO


Ho una stola di un colore tutto particolare che indosso solo due volte all’anno…
Mi piace non solo perché il suo colore è il rosa ma perché le giornate in cui la indosso mi riportano al cuore della nostra Fede:
La gioia.
Sapete qual è la motivazione più importante della nostra gioia?
“In quel tempo,Giovanni,che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli…”
la profezia volge al termine per lasciare posto alla sua realizzazione.
La fonte della nostra gioia è proprio questa:
Cristo viene in noi.
“Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?”
Mi fa impazzire l’atteggiamento di Giovanni il Battista:
totalmente diverso dall’atteggiamento dei falsi profeti che affollano le nostre società;
i falsi profeti a cui permettiamo di entrare nei nostri cuori e di prenderne possesso.
Giovanni, di fronte all’incontro con Cristo, non Lo mette in discussione ma…
si mette lui stesso in discussione.
Di fronte alla prospettiva di una sua caduta di prestigio;
di fronte ad una Presenza per lui non del tutto chiara, ancora incomprensibile,
lui si mette totalmente in discussione.
Sai, la vera fede ci mette totalmente in discussione.
Ora la tentazione grande per noi è pensare che questa domanda non ce la poniamo mai.
Vuoi sapere la verità?
Noi questa domanda l’abbiamo nel cuore decine di volte al giorno;
non a parole ma con i fatti.
E’ una domanda che rappresenta un bivio dove ci sono due strade da percorrere.
Già due strade;
la vita ci presenta sempre due strade e, cosa che non ci piace, una scelta da fare.
Un accogliere o un rifiutare.
E’ naturale che questo avvenga.
Ma c’è una sottile considerazione da fare, un qualcosa di apparentemente impercettibile che poi ci porta a scegliere.
Non è assolutamente anormale che nascano in noi degli interrogativi, delle indecisioni.
La fede non è un dubbio ma continuamente interroga.
Giovanni non è solo profeta di Cristo;
è anche paradigma di ogni vero credente.
La “risposta della vita” non la cerca dentro di sé, nelle sue certezze, ma la rivolge a Cristo.
La grandezza immensa di Giovanni non è solo di essere profeta ma di aver capito che la sua essenza di uomo, di profeta, davanti a Dio diventa un tacere per ricevere da Lui la Parola, la Risposta.
Ogni uomo, come Giovanni, deve scegliere a chi porgere la domanda su Dio.
Puoi porgerla a te stesso e al mondo e allora avrai una risposta costruita da mani d’uomo.
Con una intelligenza umana, con delle certezze fortemente minate di cui ti accorgi degli inganni quando è poi troppo tardi.
Voglio fare degli esempi concreti, è giusto essere chiari fino in fondo altrimenti noi cristiani per primi rischiamo di essere dei viandanti senza meta.
Nella sofferenza atroce, quella incurabile che attende solo la morte del corpo;
chiedi chi è Dio al mondo…
…e chiedi a Dio chi è Dio…
Avrai la stessa risposta?
Non penso proprio!
Davanti ad un figlio perso, che non vedi una via d’uscita, che ti rovina la vita, che ti porta a dire al mattino quando sarà sera e la sera quando sarà il mattino;
chiedi chi è Dio al mondo e chiedi a Dio chi è Lui.
Avrai la stessa risposta?
Non penso proprio!
Davanti ad un uomo che ha ammazzato un altro uomo;
chiedi chi è Dio al mondo e chiedi a Dio chi è Dio.
Avrai la stessa risposta?
Non penso proprio!
Davanti ad un matrimonio fallito, ad una moglie o un marito che ti passa tradimenti fisici e tradimenti dell’anima come un pane quotidiano;
chiedi chi è Dio al mondo e chiedi a Dio chi è Dio.
Avrai la stessa risposta?
Non penso proprio!
La tentazione, sai, la incontriamo un attimo prima;
non nasce nella risposta ma è già generata nel momento in cui noi rivolgiamo la nostra domanda di vita verso Dio o verso l’ingannatore.
Attenzione, il filo è sottilissimo ma di quelli che non si rompono mai, di quelli che poi ti accompagnano tutta una vita.
Oggi, concretamente da chi ti fai leggere la tua storia?
La fonte della felicità o dell’infelicità dell’uomo non è nel suo vissuto ma è nelle mani di chi lui affida la sua vita.
Sai, credimi, non è mera e squallida filosofia.
Nei lunghi colloqui che faccio nei posti più impensabili della vita;
con le persone più perse dell’universo,
il punto di arrivo che questi fratelli conquistano liberamente, nel senso che non vado a mettere risposte in bocca a nessuno(non sto con gli ultimi per fare delle crociate ma solo per portare una Luce di cui io stesso non sono che servo inutile) è proprio questo:
“Nelle mani di chi ho consegnato la mia vita?”
E’ lo stesso sia dagli ignoranti che dai colti;
sia dai ricchi economicamente che dagli spiantati…;
sia dai sani che dagli ammalati.
Quando si ritorna a questo interrogativo sulla propria vita spesse volte si è arrivati in fondo nel senso che abbiamo fatto tante di quelle esperienze che ci hanno strappato a brandelli l’anima e il corpo…
Ma credimi, diventa un nuovo punto di partenza;
a questo punto si può ricominciare una nuova vita perché la risposta di Cristo per noi è:
“Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, e beato colui che non si scandalizza di me.”
Non ti offendere, non ti scandalizzare ma in quei ciechi e storpi e lebbrosi e sordi e morti e poveri ci siamo io e te.
“Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Che cosa dunque siete andati a vedere?”
Di fronte al Vangelo ogni storia diventa un progetto di vita e non una vita sbattuta qua e là dal vento delle passioni o dai pruriti del mondo.
Ricevere Cristo nella propria vita;
questo tempo di Avvento è qualcosa di tremendamente serio.
Perché poi quando rientri a casa tua, quando ti chiudi nel silenzio della tua anima…
le vetrine ricolme di doni e i canti e le luci per le strade e tutti i panettoni del mondo e tutte le pur belle sciocchezze delle voci del mondo ci lasciano un vuoto interiore terribile.
Sai, non è colpa delle cose del mondo;
il problema è che il posto vuoto nel tuo cuore è il posto di Cristo.
La gioia in noi è solo e semplicemente e stupendamente e unicamente Dio con noi.
servo ufficialmente dichiarato inutile




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