Omelia Domenicale e Festiva a cura
di Don Michele Cuttano


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Narrare la Fede ai Figli
Omelia Domenicale e Festiva

Riflessioni sulla Liturgia della 2° Domenica di Avvento B. 7 Dicembre 2008

LETTURE: Is 40,1-5.9-11; Sal 84; 2 Pt 3,8-14; Mc 1,1-8

CHE ANNO E'? CHE GIORNO E'? QUESTO E' IL TEMPO DI VIVERE CON TE…




Il Vangelo di questa seconda settimana di Avvento ci presenta la figura di Giovanni il Battista che indica al mondo Gesù.
Quella di Giovanni è una testimonianza pagata a caro prezzo, con il martirio.
Il sostantivo "martire" viene da una parola greca màrtyr che significa, appunto, testimone.
Onestamente Giovanni il Battista diceva delle cose abbastanza scomode, non aveva timore di denunciare il male, il peccato dell'uomo.
Ecco, io non vorrei rovinare le prossime feste a nessuno ma, qualcosina di spiacevole devo ricordarla.
Il compito della Chiesa è quello di Giovanni il Battista.
Non solo nel senso di amministrare il Battesimo.
La Chiesa è testimone di Cristo, indica all'umanità come ricercarLo e dove si annida il male.
E' qui che la suonata diventa per molti stonata.
San Giovanni, nella sua testimonianza, indicava, con molta dovizia di particolari, il male degli uomini del suo tempo.
Non si faceva scrupoli se questi erano dei semplici cittadini o erano dei personaggi importanti o addirittura dei re.
Di fronte al peccato pubblico del tetrarca Erode, ad esempio, Giovanni lo denuncia apertamente, senza paura delle conseguenze che avrebbe poi ricevuto.
Anche oggi il cristiano è chiamato come testimone nel mondo della verità di Cristo.
Di fronte alle tante problematiche che la nostra società affronta c'è sempre una Parola di Dio che dà una risposta.
Non è vero che Cristo non c'entra nella società:
Cristo è la risposta nell'economia, nelle Leggi dello Stato, nella famiglia, nella scuola, nella giustizia, nel diritto alla vita.
Se il cristiano nella testimonianza non incontra la persecuzione vuol dire che è più in gamba del Maestro…
E' mai possibile secondo voi?
Quando accade vuol dire che abbiamo fatto patti, abbiamo venduto ancora una volta Cristo.
Cristo è Pietra di inciampo per i piani del principe di questo mondo
Mi spiego facendovi un esempio concreto e attuale.
Supponiamo per assurdo che io, Michele, sia un politico eletto da cristiani e quindi, mi trovi a dover decidere, insieme ad altri esseri umani che la pensano diversamente da me, sull'argomento aborto.
Embè, che dovrei fare io?
Smettere i miei panni da cristiano e cercare una soluzione al problema senza la Parola di Gesù?
No, grazie, proprio non è possibile!
Non si può scollare la propria fede dal proprio vissuto "sociale".
Tradirei prima Cristo e, in secondo luogo, tutte quelle persone che mi hanno "assunto", con i loro voti, per rappresentare il loro pensiero.
Altro esempio:
Io mi guadagno la pagnotta lavorando, sono monoreddito(e non passa giorno in cui non ringrazio il Signore).
Come tanti, penso, ci sono dei bilanci da far quadrare… che sempre più spesso non quadrano e non si arrotondano nemmeno!
In certi giorni mi vengono alla mente un paio di canzoni, una dice: "E' difficile arrivare al 27, senza aver un mal di testa o un mezzo shock…";
l'altra, di Lucio Battisti, ancora più forte dice: "Al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti.
E penso che erano tempi d'oro, quelli…
Orbene, che testimone di Cristo sarei se, per far quadrare i miei bilanci, accettassi bustarelle chiudendo un occhio (o entrambi) nel fare il mio dovere?
Sarei di scandalo non solo per il mondo, per la mia famiglia ma anche per tutta la Chiesa.
E, d'altronde, la famiglia, la famiglia costruita in Cristo non ha necessità di buste più o meno pesanti di denaro.
Credetemi non è questione di soldi ma di ben altre cure:
di essere riconosciuta come il valore fondamentale della società.
Rubando la dignità alla famiglia abbiamo rubato l'anima alle nostre città.
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
E tutte le volte che abbiamo solo e semplicemente taciuto questo: siamo stati complici.
Ecco, cari fratelli, per il cristiano ci sono due piani di testimonianza.
Il primo è portare il messaggio di Cristo nel mondo in cui si vive;
Il secondo è fondamentale e condiziona anche il primo aspetto:
Bisogna essere testimoni veri, anche nel vivere la propria esistenza.
Non si può portare Cristo agli altri e poi non vivere Cristo nel proprio quotidiano, con la propria vita.
Giovanni oltre che indicare Cristo e accusare il male viveva da uomo giusto, santo.
Il profeta cristiano è chiamato a vivere quello che testimonia.
Quanto male fa questa contro testimonianza dei cristiani che parlano di Cristo ma non vivono Cristo: è scandalo per il mondo.
Il cristiano non ha bisogno di un "tornello" per essere presente a lavoro;
il cristiano non ha bisogno di banche dati che si incrociano fra loro per controllare il "dichiarato";
il cristiano non ha bisogno di un amico politico o di un "barone" per parente;
il cristiano non accetta offerte sporche di sangue dai malavitosi vari;
il cristiano sa che la Messa o un Sacramento non hanno un prezzo umano;
il cristiano sa che nel suo stipendio c'è anche la parte di chi non ha;
il cristiano non è "babbo natale" per il prossimo ma è fratello del prossimo!
E' arrivato il momento in cui impariamo a scuotere le mani dalle cose del mondo,
a non farle attaccare alla nostra vita.
Prete o laico che sia!
Seconda settimana di Avvento: Tempo di testimonianza e tempo di coerenza.
Guarda che c'è da lavorare sodo.
A proposito di coerenza, sentite questa, banale ma tremendamente quotidiana…
Il bambino è stato appena scoperto a dire una bugia.
Il padre, comprensivo e moderno, sa che QUELLA bugia in particolare non è importante, ma lo è il concetto morale di mentire.
Così…
Il padre smette quello che sta facendo e si siede insieme al figlio per spiegargli, con un linguaggio semplice, perché deve sempre dire la verità, qualunque cosa accada, cascasse il mondo…
Squilla il telefono.
Il figlio sta cercando di ingraziarsi il padre, dice: "Vado io!".
E corre a rispondere al telefono.
Dopo un po' fa ritorno.
"E' l'assicuratore, papà"
"Uffa! Proprio adesso? Digli che non ci sono."
Quando si dice, la coerenza…

Cristo da vivere con le mani, con gli occhi, con le parole, con la mente, con i sentimenti
e la nostra vita sarà più fiorita dei giardini di marzo…


Servo inutile don michele





Don Michele rimane in ascolto con la sua e-mail donmichele@novena.it ed è disponibile a darti una chiara e veloce risposta.




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