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La Prova del Fuoco Per i Matrimoni

Omelia Domenicale e Festiva a cura di Don Michele Cuttano



CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento

Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario in Argento



Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme



Domenica 5 Maggio 2013 VI Domenica di Pasqua anno C

LETTURE: At 15, 1-2. 22-29; Sal 66; Ap 21, 10-14. 22-23; Gv 14, 23-29

TI PENSO E CAMBIA IL MONDO!


Se uno mi ama, osserverà la mia Parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.
Il cristiano non è una porta chiusa, una presenza che opprime, ma un luogo d’incontro di Dio con il mondo che lo circonda.
Eppure, in certe situazioni, diamo lo sfratto al Padrone di casa ed ai suoi amici!
Noi stessi decidiamo di far dimorare altri presso di noi.
Lo devo dire, come ministro di Dio lo devo dire: C’è un legame indissolubile che unisce il cristiano a Dio. Questo legame non può essere allentato o sciolto in nessuna realtà privata o pubblica che sia.
Lo so bene che c’è un mondo che ci chiede di rinnegarLo in nome di una ricerca del “bene collettivo” e del “benessere personale”.
Essere cristiano non è mai stato di “tendenza”; il cristiano decisamente ha poco a che fare con le mode, i pensieri “politicamente corretti”.
Invece essere cristiani di apparenza è di tendenza, vestirsi da pecore ma esser dei lupacchiotti abbastanza smaliziati, sapendoci far accogliere nei vari greggi e poi realizzando tante stragi di pecore!
La verità è una sola;
gli inganni, le menzogne sono tante.
Quanta confusione in questi giorni. La fonte di questa confusione?
Satana.
Impariamo, come cristiani, a non aver paura di esprimerci con chiarezza, senza cercare sterili sofismi per evitare di dire quella o quell’altra parola.
C’è la verità che viene dalla presenza di Dio nel nostro agire di ogni giorno, nelle nostre scelte private e pubbliche.
I cristiani non sono delle vittime abbandonate al male, sbattuti qua e là come canne al vento…
Un cristiano quando si rende conto che un essere umano viene schiacciato ha il DOVERE di denunciare il male!
C’è una presenza che non ci permette né di perderci e né di tacere.
C’è nella vita del cristiano “…lo Spirito Santo che il Padre invierà nel mio nome…”
La vita di ogni essere umano è fatta di tante stagioni. Alcune di queste sono decisamente “invernali”, magari anche con la “effe”…
In quei giorni un po’ particolari avverti il peso della solitudine e della emarginazione di cui sei vittima silenziosa.
E ti ritrovi solo con i tuoi brutti pensieri che prendono possesso dei tuoi giorni, che tendono a toglierti la parte alta di te: il cielo, la tua parte di cielo. Una delle realtà più amare dell’uomo è la solitudine, non solo fisica ma soprattutto spirituale. E’ il dramma dei nostri giorni.
Magari può venirci da ridere nel dire che l’uomo di questo secolo è profondamente e disperatamente solo.
Quanta gente è sola.
Il cristiano ha una presenza fissa, continua in sé: Lo Spirito Santo, il Consolatore.
E, a sua volta il cristiano diviene “luogo d’incontro fra Dio e altri uomini”,
se accentri o crei divisione non vieni da Dio ma da satana
La presenza del cristiano diviene l’incrocio fra il Cielo e la terra.
Fra l’amore che proviene da Dio e la risposta a questo Amore che viene dall’uomo.
Ci sono tante situazioni di vita concrete dove non sai proprio come regolarti, che fare, che atteggiamento prendere:
“Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome , egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”.
Questi insegnamenti che vengono da Dio il mondo non li conosce.
Il cristiano sì.
Noi per primi dobbiamo ricercare e ritrovare la compagnia di Dio a livello intimo.
E’ un dialogo interiore in cui dobbiamo crescere, maturare.
Non sei cristiano se non vivi di questo dialogo con Dio, nel giro di poco tempo ti inaridisci e perdi la Pace: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”.
Sai, c’è una pace che accompagna la vita del cristiano che va oltre il benessere economico,
lo star bene in salute, il possedere una terra, avere una bella macchina, una bella famiglia, un trattato di pace, una nazione con la bilancia dei pagamenti in attivo...
Se hai esperienza di vita lo sai bene che queste realtà non danno pace.
C’è la pace che viene da Cristo che va oltre tutto e ci accompagna oltre.
Sì, la Pace di Cristo ci ridona la regalità divina delle nostre azioni e della nostra intimità.
Se hai la Pace di Gesù nel cuore le tue azioni non fanno mai del male a nessun essere umano.
Non sono parole dolci e mielose queste di Cristo e non pensare che vengano rivolte a persone che hanno il pancino satollo.
“Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore”.
Essere presenza di Dio porta in sé un combattimento personale.
Nessuno cristiano è esentato dal giudizio del mondo e dalla sua condanna.
Se vuoi sapere a chi appartiene la tua vita devi solo verificare se in te c’è la Presenza di Cristo, nel tuo sacerdozio, nel tuo matrimonio, nel tuo lavoro...


Un servo inutile, semplicemente






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