Vedi l'Offerta del Mese
Le Migliori Offerte Sconto Entra e Vedi.......!!!

 

Seguici su Facebook Cliccami - Richiesta di Amicizia

Omelia Domenicale e Festiva a cura di Don Michele Cuttano

Iscriviti Mailing List
Inserisci il tuo Nome e Indirizzo E-Mail:
Nome:
Email:
Iscriviti Cancellati



Narrare la Fede ai Figli Omelia Domenicale e Festiva

Entra - Di chi è la colpa - comunità di caresto
CROCE DI SAN DAMIANO IN ARGENTO
Crocefisso di San Damiano in Argento

Braccialetto Rosario in Argento e Cristalli Swarovski con Croce e Medaglia Miracolosa
Braccialetto Rosario

Abbastanza grande per esser indossato come collana rosario
Rosario originale di Betlemme

Il Libro Consigliato

Domenica 4 marzo 2012 II Domenica di Quaresima Anno B

Letture: Genesi 22, 1-2.9a.10-13.15-18; Salmo 115; Romani 8, 31b-24; Marco 9, 2-10

SMISURATA PREGHIERA


Questa settimana il Signore ci porta a fare un’esperienza in alta quota.
Noi che, come cristiani, amiamo fare passeggiate serene in pianura dobbiamo farci una bella salita.
C’è da rischiare con Gesù e noi, nelle questioni di fede, non amiamo i rischi!
Un primo spunto dal Vangelo subito lo cogliamo:
Per incontrarsi con Dio bisogna mettersi in cammino e a volte questo cammino è in…salita!
Guarda che non dico niente di straordinario, è semplicemente il cammino della vita.
In fondo quello che voglio dirti è che, sia se stai con Gesù, sia che non te ne importa niente di Lui, la vita è fatta proprio così: a volte è una salita.
Ma sai , quando si è con Gesù, certe esperienze di vita umanamente a “perdenza”, senza senso, si rivelano poi dei passaggi meravigliosi che ci portano ad incontri ravvicinati con Dio!
Gesù, una volta arrivato sul monte si trasfigura, si mostra ai suoi discepoli quale è: Dio.
Perché Cristo coinvolge questi suoi discepoli in questa esperienza?
In fondo lo avevano già visto all’opera fare miracoli, tenere testa ai farisei nelle loro perverse domande…
Cristo è come se volesse rafforzare la fede ai suoi discepoli facendo loro vivere una esperienza “illuminata”.
Attenzione una dritta per capire il Vangelo ci viene dalle parole di Pietro: “Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
Nelle parole di Pietro ci sono i nostri pensieri quando vorremmo scappare dalla nostra quotidianità, dalla sofferenza che a volte la vita ci propone, dai giorni in cui ci sentiamo incompresi, dalle situazioni di vita che non accettiamo che possono essere molteplici.
Un matrimonio che non naviga in buone acque dove la persona che hai accanto, con cui hai sognato veramente di dividere tutti i tuoi giorni, diventa la tua peggior nemica…;
una malattia “inaspettata”, quando era arrivato il tempo in cui dovevi godere un po’ di serenità e benessere ti arriva questa “croce” fra capo e collo…;
la morte di una persona cara…;
una sofferenza psicologica che fa diventare la tua vita un inferno…;
la tua vocazione ministeriale che si spegne, che senti dentro lo Spirito Santo che ti riempie e che ti spinge a testimoniarlo e gli uomini che ti mettono in condizione di dover tacere;
un figlio che ha sbagliato strada…
Quante situazioni di vita da cui vorremmo scappare.
Ti sembrerà strano, caro fratello ma anche io e te reagiremmo come l’apostolo, starcene in un bel posto con Gesù.
D’altronde che male c’è?
Sai, anche io lo faccio spesso, anche a me quando capitano quelle pagine di vita amare ho un posto dove mi vado a rifugiare.
Mi metto faccia a Faccia con Gesù e inizio prima a cantarcene quattro e poi mi sciolgo sempre in pianto, è la mia preghiera “spretata”.
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».
E’ anche per noi questo intervento di Dio?
Queste Parole sono per noi?
Che cosa mai potrà significare per me e per te oggi ascoltarLo?
Lo sai che fanno i discepoli insieme con Gesù dopo aver ascoltato la voce di Dio?
Scendono dal monte, ritornano alle loro esistenze.
Quel verbo “ascoltare” Dio ce lo dona affinché noi lo possiamo mettere in pratica nella nostra vita di tutti i giorni.
E’ troppo facile dire il proprio “Sì” a Dio quando siamo seduti belli composti in Chiesa in adorazione.
Il nostro “Sì” lo dobbiamo dire anche sul nostro campo di battaglia.
Per essere veri cristiani si passa attraverso la morte.
Non intendo solo quella fisica ma anche quelle morti che accompagnano la nostra vita.
“Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti”
Secondo te scendendo dal monte Gesù, di cosa ha parlato ai suoi discepoli?
Dai, dimmelo tu.
Seconda settimana di Quaresima: vivere il nostro quotidiano con il corpo sulla terra e l’anima in cielo con Gesù.
Per il cristiano non vale il detto: “Se la vita ti passa i limoni fatti la limonata!”
Embè, come si fa?
Come si fa?
Ama la vita, qualsiasi cosa essa ti presenti, amala e non subirla passivamente.
Il raccontino, ci sta, ci sta:

Un pagano andò dal severo rabbi Shammai e gli disse:
Sono pronto a convertirmi se mi riassumerai tutta la Legge nel breve tempo in cui sarò capace di stare diritto su un solo piede.
Shammai vide nella richiesta un insulto alla ricchezza della Legge, che comprende 365 precetti negativi, come i giorni del¬l'anno, e 248 precetti positivi, come le ossa del corpo umano; e decisamente respinse il presuntuoso allievo.
Questi però non si perse d'animo e andò a bussare alla porta del mite rabbi HilIel.
Il maestro lo stette ad ascoltare, lo fece drizzare su un solo piede e disse:
Ama Dio con tutto il cuore e non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te!
In questo comando è riassunta tutta la Legge. Il resto è solo spiegazione.
E concluse: Ora puoi mettere giù il piede e camminare con me.


un servo inutile, semplicemente inutile e contento.


La Fede Comincia a Casa

3 LIBRI

sconto
15%

Maria
e Mark
Holmen
Entra Cliccami Entra Cliccami Entra Cliccami
  La Preghiera
Per i papà
Per le mamme





Home Page . Torna su OMELIA Domenicale