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Domenica 24 Marzo 2013 Domenica delle Palme anno c

Letture: Isaia 50, 4-7; Filippesi 2, 6-11; Luca 22,14-23,56

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Sapete, ci siamo, è lo sprint finale per arrivare a Pasqua.
Chi è rimasto fuori fino ad ora, chi non ha pensato minimamente a prepararsi per questo incontro è ancora in tempo.
Inizia la settimana Santa.
I Vangeli ci raccontano di Gesù che fa un ingresso trionfale, accolto da tanta gente che gli fa tanti onori.
In mezzo a tutta quella gente, cari ragazzi ci siamo anche noi.
In particolare ci sono due episodi dove sono coinvolte le folle:
Il primo è l’ingresso trionfale;
il secondo è quello in cui Gesù, da quelle stesse persone, viene condannato a morte.
Come cambia, a volte, la “suonata” della vita.
Certamente ci siamo anche noi in mezzo a quella gente festante che accoglie Gesù come un inviato di Dio, che ci porta la Pace.
Gioventù, voglio iniziare proprio a dirvi questo:
Chi accoglie Gesù capisce che Gesù porta la Pace.
Immagino che non deve essere facile per voi ragazzi capire dei “grandi” che parlano di pace e poi fanno la guerra, che combattono la povertà e poi costruiscono società che generano i poveri.
Immagino che per voi sia difficile capire la gente che accoglie con gioia Gesù e poi la stessa gente lo condanna a morte…
Forse voi non fareste mai una cosa simile.
Eppure questa ingiustizia avviene ancora oggi.
Gesù viene accolto a parole con tanta gioia ma poi viene condannato a morte, anche da noi cristiani.
Quella Gerusalemme dove entra Gesù possiamo immaginarla non come una grande città ma come il nostro cuore, come il cuore di ogni uomo.
Sentiamo parlare di Gesù ma poi quando conosciamo bene il Suo Messaggio cerchiamo di eliminarlo.
Perché?
Perché Gesù ci dona un nuovo modo di amare.
Noi pensiamo che amare significhi voler bene alle persone che ci vogliono bene.
E invece Gesù viene ad insegnarci un modo d’amare che il mondo non conosce.
Amare nella dimensione della Croce.
Noi ci aspettiamo un Figlio di Dio che elimini tutti i cattivi ed invece Gesù ci insegna che dobbiamo amare coloro che ci fanno del male.
E così il nostro cuore che accoglie Gesù, di fronte a questo modo di amare, pian piano si chiude, abbiamo paura di donarci.
Un po’ come fa San Pietro nel Vangelo, in certe situazioni della vita, ci vergogniamo di Gesù!
Ci capita a scuola, ci capita fra amici, ci capita in famiglia…
Abbiamo vergogna di fare come Gesù ci ha insegnato.
Abbiamo paura di dire che siamo amici veri di Gesù.
Non a parole ma ci capita spesso di dire con le nostre azioni che non conosciamo Gesù.
Sapete ci vuole coraggio.
I cristiani sono più coraggiosi dei violenti, di quelli che alzano la voce.
Per amare ci vuole più coraggio!
Essere cristiani non significa comportarsi bene solo in certi posti o in certe situazioni.
Non basta che la Domenica delle Palme ci mettiamo con la palmetta in mano e la portiamo ai nostri amici o parenti.
Quando siamo in mezzo alla folla, quando ci nascondiamo dietro gli altri e commettiamo il male:
E’ allora che dobbiamo far venire fuori la nostra vera natura!
Il rischio è che anche noi condanniamo oggi Gesù con le nostre azioni.
Condanniamo Gesù tutte le volte che non amiamo come Lui ci insegna.
Allora siamo anche noi nella folla che grida che Gesù venga crocifisso.
Anche voi giovani dovete scegliere se essere dalla parte di Gesù o dalla parte di chi lo condanna.
Se sei dalla parte di Gesù lo sei sempre, non solo in Chiesa.
Non c’è una via di mezzo, un poco e un poco…
Si è con Gesù a casa;
a scuola;
con gli amici;
in palestra;
davanti alla televisione.
In ogni momento anche voi dovete fare delle scelte.
In ogni momento noi abbiamo qualcuno che ci guarda, che scruta i nostri comportamenti.
Se sono i comportamenti di Gesù noi diventiamo suoi veri apostoli, missionari;
se sono i comportamenti del male noi siamo dei bugiardi e crocifiggiamo ancora oggi Gesù.
Così la domenica delle Palme diventa per noi la Domenica dell’accoglienza.
Accogliamo Gesù accettando il povero, l’amico debole, quello che in classe viene preso in giro da tutti, quello che non è interessante, quello che ha un’altra fede religiosa, che ha un altro colore della pelle…
Rifiutiamo Gesù tutte le volte in cui chiudiamo il nostro cuore al debole, al sofferente, a chi ci fa del male.
Domenica delle Palme:
Chi accogli oggi nella tua vita?
C’è da scegliere…, ORA

Semplicemente un servo inutile in Cristo







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