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La Prova del Fuoco Per i Matrimoni

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Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Don Michele Cuttano


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Spedizione del Singolo Libro con la Velocissima Posta Prioritaria

Domenica 17 Marzo 2013 V Domenica di Quaresima anno C

LETTURE: Is 43,16-21; Sal 125; Fil 3,8-14; Gv 8,1-11

SEI BUONO E TI TIRANO LE PIETRE, SEI CATTIVO E TI TIRANO LE PIETRE, MA…


C’è una donna peccatrice che viene portata da Gesù…
A quel tempo si arrabbiavano veramente tanto con i peccatori…
Volevano lapidarla!
Questi uomini chiedono a Gesù il permesso di uccidere un essere umano per il male che questi ha fatto.
Sapete, cari ragazzi, c’era una ragione perché si usava come pena di morte la lapidazione.
Chi buttava le pietre non veniva a contatto fisico con il condannato che era contaminato dal peccato!
Pensate che questo accadeva solo tanti anni fa?
No, succede anche ai tempi nostri.
Secondo voi Gesù che fa?
“ Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra…”
Certamente fa una cosa inaspettata da tutti i presenti.
Veramente quello che fa Gesù è qualcosa di sorprendente anche per noi oggi…
Tutti si aspettavano che Gesù dicesse che quella donna doveva essere messa a morte.
A me è sempre venuta la curiosità di sapere cosa mai si è messo a scrivere Gesù per terra!
Ve lo siete mai chiesto?
E’ difficile saperlo con certezza, ma sarebbe bello allungare lo sguardo e vedere Gesù che scriveva!
Una sbirciatina veloce come quella che voi date al quaderno del compagno di banco quando a scuola volete copiare…”.
Io dico che anche quei signori con le pietre in mano hanno provato a dare una sbirciatina.
Proviamo ad immaginarlo insieme?
Magari avrà scritto che rubare è peccato;
Magari avrà scritto che ammazzare è peccato;
Magari avrà scritto che desiderare la moglie (o il marito) di un altro è peccato;
Magari avrà scritto che dire falsa testimonianza è peccato;
Magari avrà scritto che non rispettare i genitori è peccato;
Magari avrà scritto che bestemmiare è peccato;
Magari avrà scritto che non santificare le feste è peccato;
Magari avrà scritto che essere violenti ed aggressivi è peccato;
Magari avrà scritto tutti i peccati di quegli uomini e magari anche i nostri…!
Ecco una bella rinfrescata di memoria, un aiuto che Gesù ha dato a quegli uomini per fare un esame di coscienza, un guardare alla propria vita prima di diventare giudice del prossimo.
“Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei”.
Che dite, partono le pietre?
“Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi”.
Tutta quella gente armata, con l’intenzione di ammazzare chi aveva commesso del male, grazie alle Parole di Gesù, si rende conto che nessun uomo può togliere la vita ad un altro uomo;
che nessun uomo può sostituirsi a Dio nel giudicare.
Solo Dio può giudicare e condannare.
Vediamo che condanna emette Gesù nei confronti di questo essere umano.
Gesù le disse: “Donna dove sono ? Nessuno ti ha condannata?”
Ed ella rispose: “Nessuno, Signore”.
E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”.
Gesù dona il perdono a questa donna.
Lui che avrebbe potuto condannare invece perdona.
Gesù dona il perdono anche a noi oggi e vuole che anche noi perdoniamo il nostro prossimo.
Gioventù, questo Vangelo ci viene a dire con molta chiarezza che nessun uomo può togliere la vita ad un altro uomo, neppure in nome di Dio.
La vita è sacra e appartiene a Dio.
Se siamo veramente cristiani dobbiamo fare come Gesù.
Tendere la mano a chi sbaglia, dare la possibilità ad ogni essere umano di ricominciare a vivere nel bene.
Io vi posso assicurare che anche nel cuore dell’uomo più peccatore c’è il desiderio dell’Amore di Dio.
Quanti ne incontro di questi sguardi nelle carceri, per le strade,
quando mi guardo allo specchio…:
Il desiderio dell’Amore di Dio, di poter ricominciare a vivere una vita pulita.
La presenza di cristiani nel mondo è una presenza di vita, di perdono, di gioia.
La donna che si incontra con il perdono di Gesù riceve da Lui un comando:
“Và e d’ora in poi non peccare più”.
Questo vale anche per noi oggi, noi che ci stiamo preparando a fare Pasqua.
Se ti incontri davvero con Gesù te ne accorgi…
Non pecchi più!
Che parola seria, impegnativa.
Se ti incontri con Gesù, se Lui ti dona il Suo Perdono dal tuo cuore nasce una risposta grande.
Vivi nella Luce, abbandoni il buio del peccato.
Il Vangelo di questa quinta Domenica di Quaresima ci indica una strada in salita a doppia corsia:
La strada della misericordia e la strada della purezza.
Quelle pietre che avevano in mano per lapidare le abbiamo noi oggi nei nostri cuori.
Dobbiamo togliere dal nostro petto il cuore di pietra e farci mettere da Gesù il cuore d’amore.
Bene, vi dono una proposta per i vostri catechisti parrocchiali…
Procuratevi un bel sasso e sopra, con un pennarello, scrivete un vostro peccato;
In Chiesa, Domenica prossima, mettete due cesti davanti all’Altare.
Il primo vuoto e il secondo pieno di vestine bianche, quelle che si danno ai bambini il giorno del Battesimo.
Prima di iniziare la messa ognuno di voi deponga il proprio sasso nel cesto vuoto e prenda dall’altro cesto la propria vestina bianca….
-E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”.
Semplicemente un servo inutile in Cristo







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