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Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 11 Agosto 2013 XIX Domenica Tempo ordinario-Anno C


Letture: Sapienza 18, 6-9; Salmo 31; Ebrei 11, 1-2. 8-19; Luca 12, 32-48

MENTRE ASPETTO CHE RITORNI … IO MI DONO!




Avete presente quando si parte per una gara, tutti i muscoli tesi, tutte le nostre forze pronte a scattare…
Sapete, capita in molte situazioni della vita di prepararsi ad un evento importante.
Una interrogazione scolastica… (vi viene il panico solo al ricordarvi della scuola?);
una gara fra amici alla play;
una partita di calcio.
E queste, lasciatemelo dire, sono situazioni non fondamentali per la nostra vita.
Al limite rischiamo una brutta figura, qualche battuta a sfottere da parte degli amici.
Ma c’è una situazione in assoluto che è la più importante della vita.
E molte persone, riguardo a questa situazione, dimenticano di prepararsi.
Che sarà?
Di quale momento della nostra vita sto parlando?
Chiediamolo al Vangelo, naturalmente!
“Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito”
Direbbe qualcuno di voi che noi non abbiamo nessun padrone che è andato in viaggio di nozze e che deve ritornare a casa…
Insistiamo, chiediamolo ancora al Vangelo.
“Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo”
Ci siete ora?
Spero che nessuno di voi abbia pensato che a casa sua non rubano perché ha la porta blindata ed un antifurto molto sofisticato perché…
Perché il Vangelo si riferisce alla Venuta Finale del Figlio dell’Uomo per ognuno di noi.
Al giorno in cui i nostri giorni sulla terra termineranno.
Questa è la cosa più importante per ogni uomo e vi posso assicurare che è la realtà della vita che gli uomini non vogliono pensare.
Sì, la vita eterna si prepara già su questa terra.
E’ importante farlo oggi.
Ma come si fa concretamente?
Il Vangelo continua a dirci…
“Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più”
Allora, sveglia gioventù…
Noi siamo i servi e Dio è il padrone.
Noi cristiani conosciamo la volontà di Dio?
Dio è amore, chi vive nell’Amore di Dio fa la Volontà di Dio.
Vivere nell’Amore di Dio in che cosa consiste praticamente?
In che cosa realmente noi tutti i giorni possiamo diventare “Amore di Dio”?
Ma con il nostro prossimo!
Amare come Gesù significa donarsi al nostro prossimo.
Condividere con il nostro prossimo i doni che Dio ci ha affidato.
Sì, carissimi ragazzi,
la partita finale più importante della nostra vita ce la giochiamo sulla terra con il nostro prossimo.
Ma attenzione, il nostro prossimo, per vincere, non è nostro nemico ma
FRATELLO DA AMARE!
E più conosci Dio e più ami.
Allora il grande problema è sapere dove possiamo incontrare il nostro prossimo?
Tuo fratello, tua sorella, tua madre, tuo padre, il tuo amico, lo sconosciuto sulla spiaggia al mare, il vicino di casa, il professore.
Le scuole sono chiuse per le vacanze,
ci riposiamo un po’ tutti ma,
L’Amore del cristiano non va mai in vacanza…

Servo ufficialmente inutile





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