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Domenica 9 Giugno 2013 X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C


Letture: Prima Lettura 1Re 17,17-24 Seconda Lettura Gal 1,11-19 Vangelo Lc 7,11-17


BRIDGE OVER TROUBLED WATER




Ci sono situazioni della nostra vita di tutti i giorni che sono tristi.
Tante sono le motivazioni di questa tristezza.
Ci capita spesso di pensare che quelle dei nostri amici sono banali, non importanti,
mentre le nostre decisamente complicate.

E ci capita spesso in questi momenti di cercare quella persona amica che sappia ascoltarci, che sappia ridonarci il desiderio di un sorriso.
A volte ci capita invece di voler stare un pò per “fatti nostri”, non parlare con nessuno perché non ci sentiamo capiti, anzi…
Il Vangelo di questa Domenica ci parla proprio di una di quelle giornate amare, difficili
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
E’ decisamente questa una situazione triste! Figlio unico di madre vedova significa che la mamma non aveva nessun altro figlio e neppure il marito.

E…passa Cristo!
Chissà quante volte ci hanno detto che Gesù, se lo invochi, Lui ti ascolta e viene in nostro soccorso.
Ma questa volta accade una cosa strana:
nessuno invoca o chiama Gesù, è Lui che vedendo tanta sofferenza si fa avanti!
Gesù vede la donna piangente, si dispiace del suo dolore e si avvicina a lei.
Come è differente Cristo da noi che viviamo immersi in tanta indifferenza, dove non ci rendiamo conto della sofferenza delle persone che ci sono accanto in famiglia, a scuola, nel gruppo di amici…

Magari ci è capitato di incontrare un amico triste, che all’improvviso si è “chiuso” e noi che camminiamo per la nostra strada, indifferenti.
Gesù cambia la tristezza di questa donna.

L’incontro con Cristo cambia una storia tristissima in una grande gioia.
“Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre”.


SAI COSA CI DICE QUESTO VANGELO?

Due cose.

La prima è che l’incontro con Gesù, la Sua Presenza ci porta la gioia.
Questa prima motivazione ci riguarda tutte le volte in cui attraversiamo personalmente delle difficoltà.
Gesù cambia la nostra tristezza in gioia, Lui può se noi lo accogliamo.

La seconda motivazione ci riguarda, ci chiama in causa personalmente con un compito da fare.
Tutte le volte che ci rendiamo conto che un nostro amico sta attraversando un momento difficile noi possiamo farlo incontrare con Gesù.

Come?
Portando noi stessi Gesù a questa persona, condividendo con il dialogo e l’ascolto le sue difficoltà, portando questo nostro amico all’incontro con Cristo.
E, sapete, portando Gesù ai nostri prossimi ci capita una cosa meravigliosa:
Anche noi ci incontriamo con Cristo
E diventa gioia….

Un servo inutile



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