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Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 7 Luglio 2013 XIV Domenica del tempo Ordinario anno C


LETTURE: Is 66, 10-14; Sal 65; Gal 6, 14-18; Lc 10, 1-12. 17-20

NON SON DEGNO DI TE (SE SEGUO LE RICCHEZZE DEL MONDO)



Gesù è come un allenatore di una squadra…
Dopo il periodo di allenamento lancia i suoi in campo!
E prima di iniziare dà loro degli ultimi avvertimenti:
“Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali…”
Iniziamo decisamente male;
gli amici di Gesù sono come agnelli in mezzo ai lupi.
Sapete che fanno i lupi agli agnelli?
Se li mangiano!
A questo punto i discepoli potrebbero dire a Gesù che non vorrebbero andare proprio da nessuna parte, che si sta tanto bene insieme con Lui.
Già, perché mai i discepoli accettano una missione così piena di pericoli?
Cerchiamo di capire.
I discepoli erano stati tanto tempo con Gesù,
Lo avevano sentito parlare;
avevano visto i miracoli,
avevano gioito insieme con Lui,
si erano resi conto che Gesù poteva donare la felicità.
Infatti Gesù manda i suoi discepoli proprio ad annunziare il Vangelo;
la parola “Vangelo” significa proprio “lieto annuncio”.
I discepoli avevano sperimentato l’Amore di Dio.
Quando si incontra qualcosa di meraviglioso, che ti cambia il cuore, che ti dona tanta gioia, sapete cosa capita?
Che vuoi farlo provare a tutte le persone che incontri!
Per questo i discepoli accettano con gioia di essere mandati nel mondo;
perché avevano incontrato nella loro vita Gesù ed erano rimasti affascinati, avevano incontrato la vera vita!
“In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa…”
Il primo dono che il discepolo di Cristo porta è la pace.
Infatti gli amici di Gesù si riconoscono proprio dal fatto che dove sono loro c’è pace!
Cari bambini, in questo noi cristiani dobbiamo interrogarci;
dobbiamo chiederci se noi siamo portatori di pace;
anche voi bambini.
Portiamo la pace nei luoghi che frequentiamo?
A casa, a scuola, con gli amici…
Se siamo litigiosi, violenti, non siamo certamente amici di Gesù.
Il mondo è pieno di falsi profeti…
Stiamo attenti che anche noi non diventiamo bravi solo a parole;
ma con i fatti poi, ci comportiamo come nemici di Dio.
Essere inviati di Gesù significa saper donare al prossimo la pace, il rispetto;
saper condividere anche i propri beni materiali…
Perché, se siamo figli di Dio…,
il prossimo è nostro fratello!
Il discepolo, perché discepolo, riceve una ricompensa, grande, enorme…
Proviamo insieme ad indovinarla?
Dai proviamo…
Chi è discepolo di Gesù ha come ricompensa tante ricchezze?
Troppo poco…
Chi è discepolo di Gesù ha come ricompensa il potere su di una nazione?
Troppo poco…
E allora quale mai potrà essere la ricompensa del vero discepolo di Gesù?
“…rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli.”
Avere il proprio nome scritto nel cielo significa appartenere alla famiglia di Dio!
Essere in Cristo figli di Dio.
Questo è il dono più grande per l’uomo!
Scoprire la nostra vera ed unica natura:
Che siamo creature di Dio, amati da Dio, capaci di donare questo amore che Dio ha messo nei nostri cuori a tutti gli uomini.
Cioè, significa avere la vita eterna, la gioia per tutta l’eternità.
Che cosa mai sono tutte le ricchezze del mondo di fronte a questo dono?
Nulla!
Io, tu, noi:
tutti fratelli, figli di un unico Padre.

Tanta pace dal vostro don michele, discepolo di Cristo, insieme con voi chiaramente…!





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