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Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 5 Maggio 2013 VI Domenica di Pasqua anno C

LETTURE: At 15, 1-2. 22-29; Sal 66; Ap 21, 10-14. 22-23; Gv 14, 23-29

IL CIELO IN UNA STANZA… CON GESU’ NEL NOSTRO CUORE E’ PROPRIO COSI’





Cari ragazzi, il Vangelo di questa settimana parte subito alla grande:
“Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.
Un grande attore intramontabile avrebbe avuto questa espressione: “E ho detto tutto!”
Troppo chiaro, c’è poco da spiegare.
Amare Gesù significa mettere in pratica la Sua Parola!
Potrei tranquillamente terminare qui il commento, null’altro da aggiungere!
Dai, qualcosa voglio dirvela.
Mi piace pensare che Gesù e Dio possano “prendere dimora presso di noi”,
diventare vicini di casa!
Anzi dividere lo stesso appartamento…
Scusate, ma di quale appartamento stiamo parlando secondo voi?
Villa al mare?
Casa in campagna?
Locali parrocchiali?
Casa di periferia?
No!
Trattasi di cuore;
il nostro cuore.
Sapete, non è meraviglioso che Dio vuole stare con noi, vuole starci vicino?
Ecco, siamo tutti pronti a dire di sì ma poi potremmo scoprire che forse avere Dio in tutte le situazioni della giornata troppo vicino e un tantino scomodino…
Quali sono le situazioni di vita in cui vorremmo tenere Dio un po’ meno vicino?
Voglio essere sincero con voi, posso farlo perché voi siete giovani.
Dio vuole starci accanto sempre;
non c’è un posto dove Dio ci chiede di tenerlo lontano!
La vita del cristiano, non vi spaventate della parola che fra un po’ userò, è una chiamata continua alla SANTITA’!
Immaginare Gesù come un ospite temporaneo dei nostri cuori significa non essere cristiano.
Già, voi lo immaginate Gesù con le valigie in mano che esce ed entra continuamente dai nostri cuori?
Siamo in Chiesa e allora diciamo a Gesù: “Ti prego mio dolce Gesù, entra nel mio cuore”.
Siamo con gli amici e allora diciamo a Gesù: “Ti prego Gesù, ti spiace uscire dal mio cuore, ora non ho tempo per Te”
Abbiamo un problema e diciamo a Gesù: “Ti prego Gesù, aiutami, tu mi conosci ed io ti conosco”.
Incontriamo un povero e diciamo a Gesù: “Certamente quest’uomo non è mio fratello”
e mettiamo fuori dal nostro cuore Gesù.
No, non si è cristiani a metà o solo in certi posti…
L’uomo che accoglie Cristo nella propria vita diviene a sua volta un luogo d’incontro per altri uomini con Gesù.
Se avete Cristo nelle vostre azioni fate incontrare anche i vostri amici con Dio!
Non importa se sei timido, ti vergogni, non sai cosa dire o fare…
“Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa…”
Chi ama Gesù e ascolta la Sua Parola e la mette in pratica riceve lo Spirito Santo che aiuta in ogni momento nel fare e dire le cose giuste.
Non ci sono lezioni da imparare;
solo tanta gioia da vivere.
Sì, essere cristiani è la più grande gioia che ci possa capitare.
Se ci giriamo un po’ intorno e sentiamo i discorsi dei grandi spesso sentiamo parlare di guerre, di situazioni difficili.
“Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”.
C’è la Pace di Dio e la pace del mondo.
Gesù fa una differenza fra la Sua Pace e quella del mondo.
Ad essere sinceri, c’è pace nel mondo?
Tante volte nonostante si facciano trattati di pace, tante riunioni di capi di stato le cose vanno a finire male…
Tutte le volte che l’uomo costruisce qualcosa senza Dio, senza l’Amore di Dio, l’uomo non trova pace.
Avete presente nella Bibbia la costruzione della torre di Babele?
Quegli uomini che volevano raggiungere, con una torre costruita dalle loro mani, i cieli e farsi un nome.
Dopo un po’ le loro lingue si confondono, non riescono più a capirsi e il loro progetto, senza Dio, miseramente cade.
Così è anche per la pace del mondo, basata solo sulla forza, sulla potenza dell’uomo.
Prima o poi finisce.
E poi c’è la vera Pace.
Quella di Gesù, basata sul Perdono, sull’Amore della Croce.
Dove c’è Cristo c’è Pace e, di conseguenza, dove ci sono dei cristiani c’è Pace.
E’ importante sapere che se voi siete cristiani in qualsiasi posto vi troviate anche voi portate la pace di Gesù.
Bene, questo Vangelo ci dà un compito importante per la storia dell’umanità, della nostra famiglia, della nostra classe a scuola, dei nostri amici:
Essere portatori della vera Pace.
Come?
Amando Gesù e osservando la Sua Parola:
“Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.
Ragazzi, se vogliamo la Pace, la gioia,
permettiamo a Gesù di “dimorare presso di noi”…
Che bella casa diventiamo noi con Dio con Gesù e con lo Spirito Santo e con il nostro prossimo…

Un servo inutile, semplicemente








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