Articoli Religiosi, Paramenti Sacri, Libri e Gadget Religiosi

Il Santo del Calendario:
Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



E-Mail
Michele Cuttano

Tuo figlio/a
ti pone delle domande? Se lo desideri don Michele è sempre a tua disposizione
con la sua e-mail.







Domenica 4 Agosto 2013 XVIII domenica Tempo ordinario – Anno C



Letture: Qoelet 1, 2; 2, 21-23; Salmo 89; Colossesi 3, 1-5. 9-11; Luca 12, 13-21


LA SOLITUDINE (Senza Dio e senza il fratello)




Ecco, non so quanti di voi hanno la gioia di avere un fratello…
Nato, cresciuto e pasciuto nella stessa casa insieme con voi.
Un bel giorno questo fratello vi ruba tutta l’eredità dei genitori;
voi cosa fareste? Bè, penso che fareste come il fratello del Vangelo;
andreste da Gesù e chiedereste giustizia, che c’è di strano? Anche se si è fratelli, chi sbaglia deve pagare, quello che è giusto è giusto!
Vediamo cosa risponde Gesù?
“O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi”
Stranamente Gesù si rifiuta di giudicare ma fa una cosa più importante:
mette in guardia tutti e due i fratelli da un pericolo…
“ E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni”
Uè, e ora cosa sarà mai questa cupidigia? La cupidigia è la voracità che porta a voler possedere sempre di più…Gesù sposta l’interesse dei due fratelli, teso all’incolparsi l’un l’altro, a guardarsi dentro il proprio cuore…
Non avevano capito che non era il fratello che causava sofferenza ma era il loro stesso cuore che era così legato all’eredità da dimenticare che erano appunto fratelli!
Entrambi valutavano il possesso dei beni più importante dell’amore fraterno…
E Gesù, che scruta e conosce i cuori gli racconta una parabola…
Sapete, questi due fratelli rappresentano tutta l’umanità e quindi anche noi;
per questo la parabola di Gesù è per noi…
“La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto”
Vedete il raccolto nel Vangelo viene definito buono, questa ricchezza è una cosa buona, non cattiva.
Ma la presenza di questo buon raccolto porta l’uomo a dover prendere una decisione…
Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?
Le cose erano andate proprio bene, molto meglio rispetto agli anni precedenti;
Pensate non aveva tanti depositi per mettere tutto questo raccolto!
E’ una situazione positiva, Dio è stato buono con quest’uomo donando tanta abbondanza.
Quale sarà la decisione di quest’uomo?
“Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni”.
Quest’uomo invece di essere generoso perché aveva ricevuto tanto fa una cosa assurda:
Accumula, mette tutto da parte.
Fa dei bei progetti del tipo:
Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.
Non sono progetti cattivi ma è il modo come lui pensa di realizzarli che è sbagliato…
Lui pensa di raggiungerli tenendo tutto per sé, dimenticando che tutto quello che ha è un dono di Dio…
Ed invece, come per tutti gli uomini, arriva il momento che…
“Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?”
Il tesoro che lui aveva messo da parte resta sulla terra e lui invece si presenta a Dio a mani vuote.
Vi faccio una domanda:
Si può accumulare tesori nei cieli così che una volta saliti al cielo da Dio possiamo goderne?
C’è per caso una Banca dei Cieli?
Ne avete mai sentito parlare?
Già solo la parola Banca, vedendo le varie crisi economiche che si ripetono, ci mette un po’ paura.
Sì, c’è un modo per accumulare davanti a Dio…
Condividendo tutto quello che abbiamo con il prossimo.
Certamente una banca di questo mondo se agisse così chiuderebbe i battenti nel giro di una settimana.
Tutti i beni del mondo sono doni di Dio e nessun uomo può tenerli solo per sé!
L’uomo della parabola sbaglia non perché vuole godere e riposare e mangiare ma sbaglia perché pensa che per essere felici bisogna tenere con avidità quello che Dio gli ha affidato solo per sè.
Ed invece Cristo ci insegna che la vera gioia viene dal dividere quello che ci è stato donato con il nostro prossimo.
La vera vita consiste nell’amare, nell’essere fratello del mio prossimo.
Sapete, tutte le guerre della storia dell’umanità sono avvenute perché gli uomini pensano che la vita consiste nel possedere, nell’avere il cuore chiuso al prossimo.
Il Vangelo di questa Domenica ci dice che se siamo figli di Dio dobbiamo comportarci come Lui.
Dio si dona continuamente a tutti gli uomini in Gesù…
La nostra strada per diventare ricchi davanti a Dio è proprio conservare nei granai…
Ma non nei nostri granai,
nei granai del nostro prossimo…,
roba da pazzi vero?
Ma con Gesù si può!
servo ufficialmente inutile





Torna Indietro



Home Page