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Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 1 Settembre 2013 XXII Domenica Tempo Ordinario anno C


Vangelo Lc 14, 1. 7-14


SOTTO QUESTA MASCHERA C’E




“… non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto”!
Ci sono luoghi dove non occuperemmo mai i primi posti…
Non siete convinti?
Rispondete allora a queste domande.
A scuola, primo banco o almeno fila di mezzo?
A Messa, la Domenica, primo banco o fondo chiesa?
Certo in pizzeria, allo stadio o ad un luogo dove si ricevono onori graditi…
Prima fila!
E con Dio?
Dove ci collochiamo, che fila scegliamo?
Quella dei primi posti che hanno più vantaggi o le ultime fila?
Se si dovesse fare una graduatoria della nostra santità certo, guardandoci intorno, noi saremmo certamente fra i primi, fra i più buoni.
Il Vangelo ci parla di “Dignità” che ci rende meritevoli di stare più vicini a Dio.
Da cosa nasce questa dignità, che bisogna fare per averla?
Certo noi siamo cristiani battezzati e questo è importante;
magari facciamo anche le preghiere, non sempre. ma quando ci servono…;
andiamo al catechismo e conosciamo qualche bella pagina del Vangelo.
Ecco, queste sono situazioni che sono importanti per essere “vicini” a Gesù ma,
sinceramente, sono situazioni oserei dire di partenza, di inizio cammino…
Se ci fermiamo a questi aspetti sono certo che amaramente un giorno Cristo ci dirà:
“Cèdigli il posto!”.
Un po’ per sfottere, parafrasando quella famosa pubblicità del canone televisivo, devo dirvi che:
“un battezzato non sempre ha il posto in prima fila!”
Sì, dobbiamo andare oltre, con Gesù bisogna sempre andare oltre le apparenze!
Che mai possiamo fare per essere noi quelli che…
“Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti”
Il Vangelo, ce lo dice il Vangelo, naturalmente.
“Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”.
Sì. chi si fa umile in questo mondo è amico di Gesù.
Essere umili, ce lo spiega già il vocabolario, significa non essere superbi, non sentirsi superiori agli altri.
Essere umili per il cristiano significa essere fratello del prossimo, di ogni nostro prossimo!
L’umile sa che tutto è un dono di Dio e se tutto è un dono noi non siamo padroni ma siamo chiamati a condividere.
Sì, cari ragazzi, l’umile condivide!
Il superbo divide!
Forse non ci avevate mai pensato a questo pensiero riguardo all’umiltà che diventa vita di condivisione quotidiana con il prossimo.
Il superbo tiene tutto per sè perché ritiene che tutto gli spetti, tutto è suo perché lui lo merita.
Questo è un grande inganno.
La vita è un dono che tutti gli uomini ricevono senza alcun merito,
solo per amore di Dio.
Vivere la vita come un dono significa essere degni per stare ai primi posti nel Regno dei Cieli.
Essere umili significa anche saper riconoscere i propri errori, non giustificarli.
Quante volte ascolto i ragazzi, gli adulti dire che…
“Sì, ho alzato le mani perché lui…”
“Non ho pagato le tasse perché…”.
Ed invece dovremmo dire sinceramente “Ho alzato le mani perché sono un violento…”;
“Non ho pagato le tasse perché sono un ladro…”
Quindi l’umile sa pentirsi, chiedere perdono e riparare il male fatto.
Quanti primi in questo mondo saranno ultimi nel Regno dei Cieli e quanti ultimi in questo mondo saranno i primi nel Regno dei Cieli.
Un altro aspetto importante è quello relativo alle nostre buone azioni…
Sapete, a volte potremmo farle per riceverne dei giovamenti.
Non sto parlando di cose strane!
Chissà quante volte siamo stati obbedienti o particolarmente gentili con i nostri genitori per ottenere in cambio qualcosa…
No, decisamente il cristiano non fa il generoso con chi può ricambiare su questa terra.
Un esempio?
Gentile e disponibile con l’amico che ha sempre un po’ di denaro in tasca e completamente chiusi con l’amico che non ha mai un centesimo.
Gesù come la pensa?
“Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla
risurrezione dei giusti”.
E dimmi, tu ora, sei fra i primi che saranno gli ultimi o fra gli ultimi che saranno i primi?
Sai, la risposta si deve dare oggi…

servo dichiarato ufficialmente inutile





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