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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 25 marzo 2012 V Domenica di Quaresima Anno B

- Letture: Geremia 31,31-34; Salmo 50; Ebrei 5,7-9; Giovanni 12,20-33

VENGO ANCH’IO, SI’ TU SI’…




Vi è mai capitato che un vostro amico avesse qualcosa di straordinario a casa sua e voi avete fatto la classica domanda: “Vogliamo vedere pure noi…!”
Potrebbe capitarvi, ad esempio, se un amico vi dicesse di aver comprato la play station 10, quella che mentre giochi scappano i personaggi dal video…
A questo punto direi anch’io che voglio vedere, è troppo grande come novità…
Bè, nel Vangelo di questa Domenica succede qualcosa di simile.
Dei signori, di nazionalità greca, avevano sentito parlare di Gesù, avevano sentito dire che era molto saggio nel parlare, che faceva pure miracoli.
Insomma diventano curiosi,vogliono conoscere questo signore di nome Gesù, ascoltare i Suoi discorsi per esser ancora più saggi e magari diventare anche suoi discepoli.
Si recano quindi da Filippo, che era uno che seguiva Gesù, e gli chiedono: “Signore, vogliamo vedere Gesù”.
Qui subito troviamo un insegnamento, qualcosa da imitare:
Filippo si dà subito da fare, si mette in cammino perché l’incontro con Gesù avvenga.
A voi è mai capitato che qualcuno vi abbia chiesto di conoscere Gesù?
Che fareste voi?
Provo a rispondere:
Direste “Parla con il sacerdote, lui lo sa”;
oppure direste che è una cosa troppo lunga e difficile da spiegare…
Insomma non vi andrebbe poi tanto di impegnarvi.
Invece, uno dei primi compiti del cristiano è proprio quello di portare nuovi amici a Gesù.
No, non vi sto chiedendo di fare teologia, ma sto solo ricordandovi che se siete cristiani dovete pur sapere perché lo siete!
Ma vediamo che succede dopo, quando finalmente riescono a trovare Gesù, vediamo che cosa dice loro:
“se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore…”
Che ne pensate, sarà piaciuta questa risposta di Gesù a quegli uomini che lo cercavano?
E a voi, piace?
Forse ci aspettavamo da Gesù un discorso dove lui si sarebbe descritto come qualcuno di forte, di potente, di invincibile.
Ed invece ci parla di un chicco di grano che deve morire per portare frutto…
Cari ragazzi, Gesù, anche se a noi non sembra, parla di se stesso come veramente è:
Invincibile!
L’amore di Dio non può essere vinto da nessuna potenza.
Noi siamo abituati a pensare che quello che serve è la forza;
Noi che pensiamo che il popolo più grande è quello che vince le guerre con gli eserciti più forti, con le armi;
Noi che pensiamo che i poveri sono solo un peso per la società;
Noi che pensiamo che la sofferenza non serve a niente;
noi che pensiamo che l’amico imbranato, quello su cui ridiamo sempre è una nullità, non vale la pena neppure di parlare con lui;
noi che pensiamo che gli anziani o funzionano bene o si rottamano come la macchina vecchia;
noi che abbiamo dimenticato come e in Chi ci ama Dio!
Dio ci ama in Gesù, Suo unico Figlio!
Ce lo dona sofferente, stretto alla Croce che paga per noi.
Perché questo dono?
Per amore, solo per amore.
Tu sei cristiano?
Sì?
E allora ama come Gesù.
Dona te stesso a chi non vale proprio la pena.
A quell’amico, a quel povero, a quel malato, al nonno, a quell’anziano.
E sarai anche tu un chicco che genera la vita,
PROPRIO COME GESU’.
Il racconto di questa settimana, lo ammetto, è proprio da birbanti però, quando ci vuole ci vuole!
“Un giorno la seconda Persona della Trinità andò dal Padre e gli chiese:
- Io amo tanto gli uomini. Per dimostrare loro il mio amore vorrei compiere per loro l'opera più difficile.
Dio Padre, nella sua infinita saggezza, sorridendo, rispose:
- Potresti abbattere tutte le montagne con un piccolo martello... Potresti vuotare tutti gli oceani e tutti i mari con una piccola con¬chiglia... Ma se vuoi veramente un lavoro, il più difficile, il più lungo, il più duro, scendi sulla terra ed educa gli uomini ad amarsi!
Sono passati secoli e millenni e ancora Gesù sta faticando nella sua opera d'infinito amore!”
Che dici, forse è arrivato il momento di imparare da Gesù...?

servo inutile, finchè ci sono…





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