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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II

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Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Spedizione del Singolo Libro con la Velocissima Posta Prioritaria

Domenica 19 febbraio 2012 - 7ª domenica del Tempo ordinario anno B

Letture: Is 43,18-19.21-22.24b-25; 2Cor 1,18-22; Mc 2,1-12.

FRIENDS WILL BE FRIENDS (GLI AMICI SARANNO AMICI IN CRISTO PER SEMPRE)



Avete presente quando alle poste c’è una di quelle file interminabili…;
O alla cassa dell’ipermercato sotto Natale, che fila…;
O quando è il periodo dell’influenza e si va dal medico…;
O quando con mamma e papà tornate dalle vacanze e al casello dell’autostrada c’è una coda interminabile di auto…
Ebbene, quel giorno da Gesù doveva esserci tanta, ma veramente tanta, di quella gente che degli uomini si fanno venire un’idea molto strana.
Avevano un loro parente (o amico) paralitico e avevano sentito parlare di un certo Gesù che guariva gli ammalati…
Il loro problema era questo:
Data la tanta gente che circondava Gesù, come fare a raggiungerLo?
Diciamoci la verità se capitasse a noi una cosa del genere diremmo: “Troppa gente, non vale la pena, magari questa persona importante la incontrerò domani…, domani è
un altro giorno”.
Loro calano dal tetto il loro amico malato e lo depongono davanti a Gesù!
Cosa spinge questi uomini normalissimi a trasformarsi in acrobati?
A correre il rischio di farsi una belle serie di bernoccoli e di far sbellicare di risate i presenti?
Cerchiamo di capire le motivazioni.
La prima motivazione è che volevano molto bene a quell’uomo paralitico, magari era un loro parente oppure uno di quegli amici per cui “scaleresti una montagna” o
“andresti a piedi certamente fino a Bologna”.
La seconda è importante, veramente importante…
Credevano che Gesù potesse fare il miracolo, che Gesù poteva guarire il loro amico paralitico, altrimenti non avrebbero corso quei rischi.
Ora qualcuno di noi potrebbe rimanere deluso da quanto dice Gesù al paralitico:
«Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Noi pensiamo che la cosa più importante per l’uomo sia la salute del corpo, la guarigione dalle malattie…
Riflettendo un pò dobbiamo giungere alla conclusione che la vita terrena può arrivare al massimo a 100 anni…
Scusami ma una domanda te la devo fare:
La vita eterna quanti anni dura?
10? 100? 1000?
La vita eterna dura per sempre!
Ora, dimmelo tu, che guarigione preferisci, quella del corpo che dura al massimo 100 anni o quella dell’anima che ti conduce alla vita eterna?
Ci devi pensare per la risposta?
La guarigione più importante per tutta l’umanità è quella dell’anima, che ci porta alla vita con Dio per sempre.
Questa vita ci viene dal perdono dei peccati.
Ragazzi, perdonare i peccati è una cosa che può fare solo ed unicamente Dio.
Gesù, perdonando i peccati al paralitico ci fa capire che Lui è Dio!
Ancora una domanda:
Chi ci può perdonare oggi i nostri peccati?
Cristo dà questo compito alla Chiesa attraverso i sacerdoti.
Sì, tutte le volte che c'incontriamo durante la confessione con il sacerdote ci incontriamo con Gesù che ci rivolge le stesse parole del paralitico:
«Figlio, ti sono perdonati i peccati».
No, non ti chiedo di fare l’acrobata, ti chiedo solo di andare ad incontrarti con il sacerdote e ricevere il perdono dei peccati…
Credimi, con il peccato la nostra anima diventa paralitica, non riesce più a muoversi verso il prossimo.
Allora c’è proprio bisogno di andare da Gesù, vi pare?
Il raccontino parla di peccati affidati alle Mani di Dio:
-Un sapiente disse ad un vecchio sacerdote: “Tu dici che l’uomo che ha compiuto tutto il male possibile per cent’anni e prima di morire chiede perdono a Dio, otterrà di
rinascere in cielo.
Se invece uno compie un solo delitto e non si pente finirà all’inferno. E’ giusto questo? Cento delitti sono più leggeri di uno?”
Il vecchio sacerdote rispose: "Se prendi un sassolino e lo deponi sulla superficie del mare, andrà a fondo o galleggerà?”
“Andrà a fondo” rispose il sapiente.
Riprese il vecchio sacerdote: “E se prendi cento grossi sassi, li metti in una barca di legno e spingi la barca in mezzo al mare, affonderanno o resteranno a galla?”
“Galleggeranno”
“Allora cento grossi sassi e una barca sono più leggeri di un sassolino?”
L’uomo sapiente non sapeva cosa rispondere.
Il vecchio sacerdote accortosi dell’impasse del sapiente aggiunse:
“Un uomo anche se ha molto peccato ma si appoggia a Dio, non cadrà nella morte eterna. Invece l’uomo che fa il male anche una volta sola, e non ricorre alla
Misericordia di Dio, andrà perduto”.

un servo inutile, in Barca, finchè ci sono





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