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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Don Michele Cuttano


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Spedizione del Singolo Libro con la Velocissima Posta Prioritaria

Domenica 15 luglio 2012, 15ª del Tempo ordinario.

Letture: Am 7,12-15; Ef 1,3-14; Mc 6,7-13.

IO NON SO PARLAR D’AMORE



Ormai le scuole sono terminate e siamo in tempo di vacanze, quindi niente compiti da fare, finalmente!
Possiamo dedicarci un po’ a noi stessi, organizzarci la vita come vogliamo.
Gustare quelle belle dormite che quando ti svegli è più ora di pranzare che di fare colazione…;
Intere serate a giocare a pallone (almeno noi non abbiamo ingaggi da record…).
Insomma il meritato riposo dopo un anno fatto di impegni, tante sudate a faticare dietro i libri(lasciatemi volare con la fantasia).
Ora c’è un ombrellone al mare che ci aspetta!
Vediamo se il Vangelo di questa Domenica ci dona un periodo di riposo, voi cosa ne pensate?
“In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.”
Iniziamo male:
Niente riposo con Gesù…
Cristo invia i suoi discepoli, li mette in movimento.
Sapete che vi dico?
Che gli amici di Gesù sono sempre in movimento, non si fermano mai, vengono sempre inviati per qualche missione…
Agenti segreti?
No, angeli di Dio!
Andiamo avanti.
Voi direte giustamente: “E le mie vacanze?
Dovrò andare da mamma e papà e dir loro che sono stato inviato da Gesù per cui niente vacanze?
Che stress!
Sereni le cose non stanno proprio così.
Tutti noi siamo inviati a testimoniare l’Amore di Dio all’umanità, tutti i giorni.
Sì, anche noi, in virtù del Battesimo, siamo profeti di Dio.
Anche noi, come i discepoli di Gesù abbiamo questo compito fondamentale per la vita della Chiesa.
Lo so che voi pensate che annunciare Gesù Cristo al mondo sia un compito dei preti e dei catechisti, che non è roba per ragazzi…
Questa è una tentazione, il Vangelo, quando esprime un concetto, questo vale per tutti gli uomini, di qualsiasi età e condizione sociale.
Allora, come si fa?
Con molta semplicità, in qualsiasi posto siamo, parliamo dell’Amore di Dio.
Sì, anche al mare;
Sì anche quando giochiamo a pallone;
Sì anche quando siamo con amici e ci divertiamo…
Il cristiano trova sempre il modo, in maniera opportuna e inopportuna ci dice l’Apostolo, di essere profeta di Gesù.
Ma, attenzione, non servono solo le parole, servono anche e soprattutto i gesti concreti.
Si può essere campioni del mondo anche in cristianesimo…
Il campo di calcio è la vita di tutti i giorni;
è la famiglia;
sono gli amici;
è il prossimo che non conosciamo.
L’allenatore non ha i capelli bianchi, è un eterno cuore giovane di nome Gesù.
E’ un allenatore molto particolare, non resta a bordo campo a darci dei consigli, Lui scende in campo al nostro fianco, prende i calci alle caviglie insieme con noi, anzi li prende Lui al posto nostro!
Sì, il cristiano sperimenta tutti i giorni la compagnia di Gesù.
E’ Lui che ci mette in bocca le parole giuste da dire all’amico che sta soffrendo, all’amico che ci dà fastidio, all’amico che ci tradisce…
E’ Lui che ci fa veri testimoni.
Noi da parte nostra dobbiamo solo metterci la disponibilità, dobbiamo solo dire di sì.
C’è per ognuno di noi il momento del passaggio da semplici ascoltatori della Parola di Dio ad annunciatori di Dio.
E’ un momento importante che porta dei cambiamenti concreti nella nostra vita.
Infatti quando diveniamo testimoni di Gesù non basta solo essere dei profeti molto convincenti…
La Parola se non viene sostenuta dai gesti rischia di dare un effetto contrario.
Vi faccio un esempio.
Il cristiano nella testimonianza sicuramente parla di amare Dio al di sopra di tutto.
Bene, se parlando di questo amore ci capita un fratello che ha bisogno di essere aiutato la nostra testimonianza ci porta ad essere i primi ad aiutarlo.
Se un povero ti chiede da mangiare la nostra risposta non deve essere: “Chiedi al buon Dio che ti mandi la manna dal cielo”.
La testimonianza vera del cristiano è condividere con il povero quello che si ha, condividere per amore di Gesù!
Questo modo di portare Gesù al mondo cambia il mondo e cambia il nostro cuore:
Da semplici ascoltatori diveniamo imitatori di Cristo…, anche sotto l’ombrellone!

Semplicemente un servo inutile in Cristo






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