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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 11 Novembre 2012 XXXII Domenica Tempo ordinario Anno B

Letture: 1 Re 17, 10-16; Salmo 145; Ebrei 9, 24-28; Marco 12, 38-44

TUTTI GLI ZERI DEL MONDO… PREZIOSI DAVANTI A DIO!



Cari ragazzi, il Vangelo di questa Domenica ci presenta due episodi all’apparenza divisi fra loro:
Il giudizio di Gesù nei confronti degli scribi;
La generosità da parte della vedova.
Partiamo subito:
“Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti.”.
Chi sono questi scribi e cosa possono avere a che fare con noi?
In realtà gli scribi sono state delle persone molto importanti per la storia del popolo d’Israele.
Infatti grazie a loro la Parola di Dio veniva spiegata, scritta su dei libri.
Uè, allora perché Gesù si arrabbia con loro?
Perché per essere seguaci di Dio oltre che a conoscere bene la Sua Parola…,
bisogna metterla in pratica…
Gesù si arrabbia con gli scribi perché loro pensano che amare Dio significhi solo avere degli atteggiamenti esterni tipo il vestito, o essere onorati da tutti.
Sapete cosa mi viene in mente?
Che a volte può capitare anche a noi di diventare come gli scribi…
No, non è che ci mettiamo le lunghe vesti…;
No, non è che ci importa tanto ricevere saluti;
No, non è che amiamo andarci a sedere nei primi posti in Chiesa…
Però magari ci è sicuramente capitato che ci sentiamo cristiani e ci comportiamo da cristiani solo quando frequentiamo determinati luoghi…
Mi spiego meglio.
Quando andiamo in Chiesa siamo cristiani, giusto?
E quando siamo a scuola agiamo da cristiani?
Quando preghiamo siamo cristiani, giusto?
E quando parliamo con gli amici parliamo da cristiani?
Quando siamo al catechismo siamo cristiani, giusto?
E quando siamo in famiglia ci comportiamo da cristiani?
Ecco, può capitare anche a noi di comportarci come gli scribi.
Essere degli attori che fanno la parte dei cristiani.
Avete presente un attore che vi piace tanto?
Magari questo attore nella sua vita ha impersonato tante parti.
Ad esempio ha impersonato superman o la parte di qualche cattivo o di qualche persona gravemente ammalata…
Poi quando torna a casa sua mica si comporta da superman o da fetentone o da ammalato…
Può capitare anche a noi di comportarci da cristiani in Chiesa e poi quando viviamo in altri luoghi comportarci con le azioni come delle persone che non conoscono Gesù.
Allora Gesù cosa direbbe di noi?
Il Vangelo ci presenta anche una “povera vedova”.
Sapete, al tempo di Gesù le vedove erano povere, non avendo più il marito nessuno si preoccupava di loro.
C’è una cosa in questo Vangelo che mi fa “zompare” (saltare) fino al soffitto.
La vedova, povera, va a mettere la sua offerta e butta dentro due spiccioli…
E che diamine, poteva metterci dentro uno spicciolo!
E’ povera, poteva fare fifty-fifty, metà metteva nelle offerte e metà conservava per sé!
Niente, mette tutto quello che ha.
Che significa cari ragazzi tutta questa generosità della vedova povera?
Sinceramente noi come ci saremmo comportati?
Ve lo dico io:
Avremmo iniziato a fare dei conticini…
Due spiccioli al Signore e a me che resta?
Meglio uno spicciolo al Signore e uno spicciolo a me per mangiare…
No, non finisce qui il nostro ragionamento…
Avremmo continuato a pensare che domani è un altro giorno e anche quello spicciolo che oggi dono mi potrebbe servire per mangiare domani…
Lo sai che c’è?
Io sono una povera vedova, le offerte le facciano i ricchi…
Anzi lo sai che c’è, mi prendo io qualcosa dalle offerte…
Ragazzi quella povera donna si fida di Dio.
Sì, chi ama Dio si fida completamente di Lui.
Chi ama Dio sa che Dio provvede, che Dio non ci lascia mai soli.
Dio ci chiede solo una cosa:
Essere cristiani veri, in ogni posto, in ogni luogo della nostra vita.
Semplicemente un servo inutile in Cristo












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