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Domenica 8 aprile 2012, Pasqua di Risurrezione - COSA SARA’




Ci sono diverse cose che nella nostra vita ci mettono gioia.
L’affetto dei genitori, l’amicizia di un nostro compagno di scuola, una vacanza, un gioco nuovo, una vittoria particolarmente importante della squadra del cuore.
Queste sono le gioie di tutti i giorni, sono importanti, soprattutto quelle relative all’affetto.
C’è una gioia diversa, completa, che forse noi non abbiamo mai provato e che abbiamo difficoltà a capire:
La gioia della Pasqua.
No, vi prego, non mi riferivo alla gioia di rompere uno sciocco uovo di cioccolata per trovare una ancora più sciocca sorpresa.
Spero che non stiate così “inguaiati” ad associare la Pasqua a cose del genere!
Sì, lo so, la cioccolata è buona, piace anche a me, ma sto parlando di tutto un altro universo…!
Sto parlando della vita vera, non di quella delle pubblicità o di quella dei giochi;
Sto parlando di amore vero, non quello che sono pronti a dare tutti con un sorriso stampato sulle labbra e dietro questo ci trovi un bel niente;
Sto parlando di pace vera, non quella che tutti dicono di ricercare ma poi si ammazzano per una terra, per il petrolio, per il denaro;
Sto parlando della libertà, non quella che abbiamo scritto sulle carte costituzionali dei vari paesi e che è rimasta lì soltanto;
Sto parlando di gioia, non di quella che dura il tempo di una serata in allegria con gli amici;
Sto parlando di cambiamento di vita, non quello che rimane come un bel pensiero nella nostra mente;
Sto parlando di uguaglianza fra tutti gli uomini non solo quello dei cortei e delle manifestazioni;
Sto parlando di Dio, non quello di sinistra o di destra, non quello che fa occhio per occhio e dente per dente.
La Pasqua non è un evento che dura una sola giornata.
La Pasqua, il cristiano se la porta cucita addosso tutti i giorni, la Pasqua il cristiano la porta nell’anima ogni istante.
Ogni giorno il cristiano nasce a vita nuova.
Questa vita nuova ci viene data attraverso un incontro, un incontro vero con Gesù.
E dove lo possiamo incontrare Gesù, da dove iniziamo?
Lo vuoi proprio sapere da cosa dobbiamo iniziare?
Spero di non far impallidire i vostri catechisti.
Il luogo di partenza per questo incontro vero con Gesù è il nostro peccato.
Sì, dobbiamo ricominciare a costruire proprio dalle macerie che il peccato ha fatto in noi.
Strano, vero?
Sì, onestamente è strano ma il cristiano può incontrare Gesù recandosi al sepolcro…
Il Vangelo della notte di Pasqua inizia proprio con le donne che si recano al sepolcro per andare a imbalsamare il corpo di Gesù.
Uè, si recano ad una tomba!
Quella tomba è il nostro cuore tutte le volte che pecchiamo, tutte le volte che non amiamo, il nostro cuore si chiude proprio come si chiude una tomba!
Ma voi lo sapete che trovano le donne quando arrivano alla tomba di Gesù?
Invece di trovare un morto si imbattono per la prima volta nella loro vita con la RESURREZIONE!
“L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto”
Un’esperienza triste, di morte si trasforma in Vita Eterna!
Ora mi potreste dire: “Caro don Michele che significa ripartire dal nostro peccato per incontrare Gesù? Stavolta non sei stato molto chiaro…!”
Cerchiamo di capire partendo dai fatti nostri, dalle cose che ci accadono tutti i giorni.
Tu vai da quell’amico con cui hai litigato, quello che proprio nel tuo cuore non sopporti, quello che proprio sta apposta per offenderti e gli tendi la mano e gli dici che in Gesù risorto hai scoperto di volergli bene!
Tu vai da tuo padre, sì proprio tuo padre che proprio non sopporti e lo abbracci e gli dici che hai capito che lui è il miglior papà del mondo!
Tu vai da tuo fratello con cui litighi sempre, con cui fai a botte per ogni banale motivo e lo stringi forte a te (non troppo però) e gli dici che la vita senza di lui sarebbe vuota, che lui riempie di gioia i tuoi giorni.
Prova a mettere in tutte le tue tristezze la Gioia di Cristo Risorto!
Ci sono centinaia di posti nella nostra vita dove possiamo vivere Cristo Risorto.
Buona Pasqua a voi cari ragazzi, buona Pasqua ai vostri catechisti, buona Pasqua ai vostri sacerdoti, buona Pasqua a tutti i carcerati e a tutti i loro familiari che sempre li vedo attendere per strada ore per incontrarli pochi minuti, buona Pasqua a tutti gli ammalati, buona Pasqua a tutti gli innamorati della vita nonostante tutto, buona Pasqua a tutti i barboni e a chi non si importa di tutto il mondo e passa la Pasqua con loro, buona Pasqua a tutte le mamme e a tutti i papà che hanno i loro figli già in cielo, buona Pasqua a chi ancora non sa alzare gli occhi verso Dio, buona Pasqua a chi ha trovato lavoro centinaia di chilometri lontano da casa, buona Pasqua a chi sarà precario a lavoro per tutta la vita, buona Pasqua a chi mi dice che ha le prove che Dio non esiste, buona Pasqua a chi ha l’animo che piange e il sorriso sul volto per il prossimo.

Buona Pasqua da un servo inutile





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