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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 5 Agosto 2012 XVIII Domenica tempo ordinario Anno B

Letture: Esodo 16, 2-4. 12-15; Salmo 77; Efesini 4, 17. 20-24; Giovanni 6, 24-35

VUOTO A PERDERE (Senza Dio siamo un vuoto a perdere)



Cari ragazzi, buona Domenica, questa settimana si parte subito…
“Io sono il Pane della Vita”;
Sapete chi dice queste Parole?
Gesù.
E sapete a che pane si riferisce?
Al Suo Corpo, all’Eucarestia.
Voglio invitarvi a fare una riflessione relativa al come ci prepariamo quando riceviamo il Corpo di Gesù…
Sicuramente qualche parola dei vostri catechisti vi sarà rimasta nel cuore
Una rinfrescatina però non fa mai male…
Tutte le volte che riceviamo il Corpo di Gesù dobbiamo essere senza peccato.
Non si può ricevere Gesù in una casa (il nostro corpo) insozzata da tanti peccati.
Come vedete la situazione è molto seria.
Pensando con attenzione alle nostre giornate ci rendiamo conto che, sistematicamente, ripetiamo una serie di peccati che sono diventati quasi una “normalità”.
Magari non ci sembrano cose cattive perché vediamo tutti i nostri amici che le fanno…
La sfilza di questi fiori puzzolenti è lunga…
Ad esempio vi capita mai di litigare con un vostro amico?
La cosa più normale che facciamo in queste situazioni è non rivolgere più la parola a questa persona.
Ai miei tempi si diceva che ci “scompagnavamo”.
Certo, un po’ di dispiacere resta nel cuore quando un amico ci fa del male, ma se questo resta troppo tempo nei nostri cuori, pian piano diventa indifferenza poi risentimento ed infine disprezzo…
Ma Gesù ci dice che quando ci accostiamo all’Altare e ci ricordiamo che un amico può avercela con noi dobbiamo ritornare prima dal nostro amico e riconciliarci!
Non pensate che questo vale solo per voi ragazzi.
Anche gli adulti possono fare questi errori.
Oggi, ascoltando la televisione o i discorsi degli adulti, sentiamo spesso parlare di guerre, di gente innocente che muore a causa di queste.
Gli adulti che oggi fanno le guerre sono stati anche loro dei giovani come voi…
Lasciatevi dire la verità:
Il cristiano vede ogni uomo come il proprio fratello.
Se il nostro prossimo è nostro fratello noi non possiamo avere le mani armate contro di lui.
Gesù quando si dona a noi ci insegna proprio questo:
Gesù, il Figlio di Dio, ci insegna che dobbiamo amarci, sempre.
Essere cristiani significa avere rispetto del prossimo, non rubare niente al nostro prossimo, non fare mai del male al nostro prossimo.
Anche se il nostro prossimo è debole ed indifeso noi lo dobbiamo rispettare…
Il male non è mai una cosa buona, anche se questo è la risposta ad un altro male che abbiamo ricevuto.
Ragazzi, voi sarete gli adulti di domani.
Da quanto vi ho detto capite che essere cristiani è una cosa molto seria.
Non serve dire “io sono seguace di Dio” e poi vivere come ci pare e piace.
Anche voi, nel vostro piccolo, dovete essere portatori di Gesù.
Iniziamo a vivere con Gesù nelle piccole cose di tutti i giorni.
Iniziamo a vivere Gesù Pane di Vita nel rapporto con i nostri genitori;
nel rapporto con i nostri fratelli;
nel rapporto con il nostro corpo;
nel nostro linguaggio;
nel rapporto con i poveri che incontriamo per strada;
nel rapporto con gli amici più “ingenui” del gruppo…
Iniziamo a pensare così:
“Gesù cosa si aspetta da me ora?”.
Vivere Gesù come Pane di Vita significa averlo sempre presente tutti gli attimi della nostra giornata.
In tutte le Chiese troviamo sempre un Crocifisso.
Fateci caso come ci accoglie Gesù sul Crocifisso?
A braccia aperte, Gesù accoglie tutti gli uomini a braccia aperte.
I figli di Dio accolgono il prossimo a braccia aperte…
Il Vangelo questa Domenica termina con queste Parole:
“Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!”
Amando noi viviamo per la Vita Eterna.

Semplicemente un servo inutile






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