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Domenica 4 marzo 2012 II Domenica di Quaresima Anno B

Letture: Genesi 22, 1-2.9a.10-13.15-18; Salmo 115; Romani 8, 31b-24; Marco 9, 2-10

IN UN GIORNO QUALUNQUE…



Il Vangelo di questa II domenica di Quaresima ci presenta un Gesù che non te lo aspetti…!
Si va sempre in giro, per posti affascinanti…
Domenica scorsa lo abbiamo trovato nel deserto;
questa settimana si fa accompagnare da tre discepoli su un monte alto!
La prima cosa che vi voglio far notare è che Gesù è sempre in movimento, non conosce soste.
La cosa ancora più fantastica è che coinvolge in queste “faticate” anche i suoi amici, cioè noi…!
Lui va nel deserto?
E ci andiamo pure noi…;
Lui sale su un monte alto? E andiamoci pure noi, vediamo che succede!
Ci sarà una ragione perché Cristo si fa accompagnare dai discepoli in questa escursione montana.
Sono certo che non lo fa perché soffriva di solitudine e aveva voglia di fare due chiacchiere strada facendo…
Vediamo che succede sul monte.
“Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.…”
Gesù si mostra diverso da come erano abituati a vederlo tutti i giorni i suoi discepoli.
Sapevano che era in gamba nel parlare, che faceva miracoli ma non lo avevano mai visto vestito da Dio!
Gesù porta con se i suoi amici per fargli capire veramente chi è!
Deve essere stata una esperienza meravigliosa al punto che uno dei discepoli, Pietro(sempre lui), fa subito a Gesù una proposta: “«Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”
La proposta del discepolo l’avremmo fatta anche noi.
Di fronte ad una situazione così luminosa, piena di gioia, anche noi non vorremmo scendere più dal monte.
E’ così bello restare con Gesù, la nostra realtà quotidiana invece è scomoda; fatta di scuola, compiti a casa, sveglia la mattina, di scontri e incomprensioni con i genitori, di dispiaceri e offese da parte degli amici…
Anche noi avremmo detto a Gesù restiamo qui, sul monte pieni di gioia.
Ma il meglio deve ancora arrivare!
“Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo”.
Entra in campo Dio stesso e dice una cosa importante, fondamentale anche per tutti noi oggi!
Ci dice che Gesù è Suo Figlio e ci fa capire cosa vuole da noi concretamente:
Dobbiamo ascoltarLo!
Ora voi direte che quando uno ascolta la voce di Dio sta a posto, ha fatto quanto Lui ha chiesto, lo dice il Vangelo!
Attenzione al trabocchetto…,
per il cristiano “Ascoltare” significa anche “mettere in pratica”.
Se ascolti la Parola di Dio e non la vivi non serve a niente.
La Parola di Dio è esigente, non si accontenta di essere solo letta, vuole diventare in noi azione concreta.
Facciamo subito una prova?
Le vesti di Gesù erano candide…
Anche noi abbiamo una veste candida, la macchiamo tutte le volte che pecchiamo.
Bene, ascoltare e mettere in pratica per noi significa non peccare, vi pare?
Dai, dimmelo tu, a quale peccato vogliamo rinunciare?
Hai bisogno di una dritta?
Proviamo a non dire parolacce… o magari ad essere pazienti con quell’amico di scuola, o magari ad essere più gentile con i genitori.
Se non riesci a trovare un peccato ti devi proprio preoccupare, come il giovane del raccontino di questa settimana:
Un prete disse un giorno ad un giovane della sua parroc¬chia:
- Ehi, come mai non ti vedo più periodicamente a con¬fessarti?
Quegli, impacciato, rispose:
- Non so cosa dire quando vado a riconciliarmi: non ho peccati...!
Allora il sacerdote rispose:
- Figliolo, tu mi preoccupi, perché fino ad oggi ho cono¬sciuto due sole categorie di persone che non fanno peccati: quelle che non hanno ancora l'uso di ragione e... quelle che l'hanno perduto...!
- Chi è saggio s'accorge di mancare di bontà e d'amore molte volte al giorno!

un servo inutile, semplicemente inutile e contento.





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