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Domenica 3 giugno 2012, SANTISSIMA TRINITA’.

Letture: Dt 4,32-34.39-40; Rm 8,14-17; Mt 28,16-20.

AMORE CHE VIENI



Forse, anzi sicuramente, non riusciremo mai a capire tutti i significati della Trinità, non riusciremo mai a spiegarla completamente…
E può capitarci, quando non riusciamo a capire bene una realtà , di pensare che questa non interessi alla nostra vita!
Magari ci chiediamo pure perché la Chiesa fa una festa apposta solo per le Santissima Trinità.
Sapete che c’è?
C’è che dobbiamo cercare di capire qualcosa, partendo dalle cose di tutti i giorni.
Partiamo subito con una domanda:
La Trinità è presente in noi?
Mi spiego meglio.
Gesù tante volte lo sentiamo nel nostro cuore, lo sentiamo che ci sostiene in certi momenti, vero?
Ma è raro sentire un cristiano che dica: “mi sento la Trinità nel cuore…”
Eppure da piccoli gesti quotidiani potremmo renderci conto che è sempre presente in noi, nei momenti più delicati della nostra vita la ritroviamo che bussa al nostro cuore.
Facciamo alcuni esempi altrimenti voi fate finta di non capire.
Quando mi capita di andare a farmi una passeggiata, la mattina presto, in un piccolo parco.
E’ qualcosa di meraviglioso, al mattino presto (quando voi state dormendo e avete ancora circa 5 ore di sonno da fare…, se va bene…) senti tutti i profumi della natura, ti entra una pace nel cuore che ti viene di benedire il Signore senza neanche cercare una motivazione, lo ringrazi per tutto e basta.
In questo parco c’è una Croce, di metallo.
Sbirciando altre persone che corrono, mi sono accorto che, molti di loro, passando davanti al Crocifisso, si “segnano”, si fanno il segno di Croce.
Lo sapete che vuol dire?
Vuol dire che, magari senza saperlo, invocano la Santissima Trinità!
Lo so, mi direte che a voi non capiterà mai di assistere ad una cosa del genere…, data l’ora…!
Ma io sono certo che riuscirò a pescare anche per voi dei momenti in cui invocate con forza la Trinità.
La scuola ormai volge al termine e per molti è tempo di ultime interrogazioni, di compiti di recupero o proprio di esami.
Quanti di voi si fanno il segno di Croce prima dell’interrogazione?
Magari un po’ di nascosto (alla scaccia mosche come si suol dire).
Embè, è vero, a volte può essere un segno non molto spirituale, vuoto.
Uè, ma noi dobbiamo farci furbi e capire.
Quel gesto, che noi a volte svuotiamo del suo significato profondo, è in realtà un gesto stupendo di invocazione, di affidamento alla Trinità.
Basta metterci l’intenzione buona e riflettere su quello che facciamo.
Quel segno di Croce diventa un attimo di dialogo con la Santa Trinità.
Sapete, anche la Chiesa invoca spesso la presenza della Trinità.
Nei momenti celebrativi più importanti, la Chiesa invoca la Trinità.
Ad esempio, nel Vangelo di questa Domenica, Gesù si rivolge ai suoi discepoli e li invia a battezzare tutte le nazioni.
E dice ai discepoli di farlo non invocando il Suo Nome, o quello dello Spirito Santo o quello addirittura di Dio.
Gesù dice ai suoi discepoli di battezzare tutte le nazioni nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Nel nome della Trinità!
Vedete come la Trinità è presente nella nostra vita di tutti i giorni?
Ditemi voi, tutte le volte che iniziamo a pregare, a dialogare con Dio, chi invochiamo?
La Trinità!
Un ultimo aspetto voglio farvi entrare nel cuore.
La Trinità è comunione, è unione fra Dio, Suo Figlio Gesù e lo Spirito Santo.
La Trinità è anche comunione fra Dio e l’umanità.
Tutte le volte che noi la invochiamo facciamo entrare nella nostra vita la Comunione con Dio.
Tutte le volte che abbiamo la Trinità nel cuore noi sperimentiamo questa unione anche nei confronti del nostro prossimo!
Tutte le volte che un cristiano invoca la Trinità riceve un Dono stupendo:
Si sente unito a tutti gli altri uomini, si sente unito al prossimo nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Quando siamo uniti alla Trinità nei nostri cuori non ci può essere la divisione, il rancore, l’odio.
Sì, lo avete capito bene, la Trinità è fonte di Pace.
Voi ora capite bene come non solo noi ma tutta l’umanità ha bisogno della Trinità!
Ragazzi, questa settimana vi dono un impegno molto faticoso ma molto importante:
Tutte le volte che ci facciamo il segno di Croce, facciamolo per bene, con calma, senza vergognarci, ma soprattutto pensiamo che in quel momento stiamo per entrare nel Cuore di Dio e ricevere il dono più grande:
L’Amore di Dio Padre, di Suo Figlio Gesù e dello Spirito Santo,
Amore da portare a tutti quelli che incontreremo.
Dai, invochiamo la Trinità insieme per una volta:
Nel nome del Padre che ci ama, del Figlio che ci ama e dello Spirito Santo che ci ama.
Il raccontino c’è, parla di qualcosa di prezioso…
Un sant'uomo orientale era giunto a un villaggio e si stava sistemando sotto un albero per passarvi la notte, quando un tale arrivò correndo e lo supplicò di dargli "la pietra preziosa:
"Dammi la pietra preziosa", disse.
"Quale pietra?", chiese il sant'uomo.
"La notte scorsa il Signore mi è apparso in sogno e mi ha detto che se fossi venuto a questa pianta del villaggio dopo il tramonto, avrei trovato un sant'uomo che m'avrebbe dato una pietra preziosa per farmi ricco e banchettare sontuosamente per sempre".
L'altro frugò nella sua sacca e ne tirò fuori un diamante: "Probabilmente è questo. Lo trovai su un sentiero nel bosco, qualche giorno fa. Puoi tenerlo senz'altro".
L'uomo osservò meravigliato la pietra preziosa che gli veniva regalata. La prese e se ne andò. Tutta la notte si rigirò nel letto, senza poter dormire. Il giorno dopo, allo spuntare dell'alba andò sotto l'albero, svegliò il sant'uomo e gli disse:
"Ti prego, dammi la ricchezza che ti permette di dar via così facilmente questo diamante".

Ecco, vi ho donato un po’ di Trinità…

un servo inutile






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