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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Domenica 2 Settembre 2012 XXII Domenica del T. O. Anno B

LETTURE: Dt 4,1-2.6-8 Sal 14; Gc 1,17-18.21b-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23

VOGLIO IL TUO PROFUMO…PROFUMO DI CRISTO!



Ritenete che sia importante l’igiene?
Che domanda è mai questa?
Sembra una domanda con una risposta abbastanza scontata.
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate - i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti
I farisei a quanto pare erano dei cultori dell’igiene e quindi, onestamente da lodare!
C’è una parola di elogio di Gesù per i farisei?
No!
Assurdo, vero?
Ma come sempre dobbiamo cercare di capire Gesù cosa voleva dire ai farisei del tempo e cosa i farisei non volevano capire e, perché no, che c’entrano i cristiani d’oggi, cioè noi…
Certamente non voleva rimproverarli per la buona abitudine di lavarsi le mani…
ma vuol far capire loro qualcosa di molto importante.
Attenzione a non perdere la bussola, il discorso di Gesù non riguarda l’igiene fisica ma la nostra anima.
C’è il grande pericolo di pensare di essere “a posto” davanti a Dio solo perché si seguono dei pur importanti precetti ma si dimentica il cuore dell’essere figli di Dio.
Seguire Cristo, essere figli di Dio non significa solo compiere dei gesti che pur ci vengono dai dieci comandamenti…
Vi faccio un esempio, classico ma abbastanza chiaro:
Vado in Chiesa la Domenica, a celebrare la Messa (non significa niente dire di andare ad ascoltare la Messa), e dopo aver ricevuto tanta meravigliosa Parola di Dio, una bellissima (spero) predica del Celebrante, dopo essermi pure accostato al Sacramento dell’Eucarestia, alle fatidiche parole “la Messa è finita…” esco dalla Chiesa, e incontro un mio amico, quello sempre un po’ sciocco, noioso, che sempre ha bisogno di aiuto…
Che faccio? Vedendolo da lontano, cambio strada!
Faccio un po’ di strada ed ecco, proprio giornata nera, incontro quell’altro amico che proprio mi sta antipatico, che, per essere sinceri, proprio odio…
Lui mi rivolge la solita parola offensiva ed io, addosso a dargli una bella razione di pugni, pigiata e traboccante come direbbe il Vangelo…
Sembrano esempi banali, un po’ stupidotti e magari non troppo reali..
Non serve a niente seguire il Signore durante le celebrazioni o accostarsi ai Sacramenti e poi non avere una vita vera in Cristo, una vita fatta di perdono da dare e da ricevere, di amore da dare e da ricevere!
Questo è quanto Gesù viene a dire anche a noi oggi tutte le volte che la vita di tutti i giorni, la vita in famiglia, la vita a scuola, la vita con gli amici, non è una vita pulita, una vita vissuta nel perdono e nell’allontanarsi dal male, una vita vissuta nella ricerca della pace e nella giustizia di Cristo.
“Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo”.
Troppo facile darsi una rinfrescata e profumatina esterna!
Essere di Cristo significa essere puliti nel cuore, nei pensieri, nella nostra anima e, credetemi, questa pulizia poi diventa vera vita, tutti i giorni.
Se il nostro mondo a volte non ci piace perché lo troviamo freddo, violento, senza attenzione e cura verso i più deboli,
non dimentichiamo che le città sono fatte di tanti cuori e, in mezzo a tanti cuori ci sono anche i nostri…
Puliti fuori o puliti dentro?
No, non è lo slogan di una pubblicità!
E’ la scelta che ognuno di noi deve fare.
Se siamo di Cristo lo siamo fuori e dentro,
cioè tutto è vita in noi, sempre!
Semplicemente un servo inutile in Cristo






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