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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Don Michele Cuttano


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Domenica 1 Aprile 2012 Domenica delle Palme Anno B

Letture: Isaia 50, 4-7; Salmo 21; Filippesi 2,6-11; Marco 14, 1-15, 47, forma breve: Marco 15, 1-39.

SULLA MIA CATTIVA STRADA (HO INCONTRATO GESU’ E SONO CAMBIATO)




Che strano, c’è della gente che accoglie Gesù in festa;
non capita spesso nei Vangeli…
In genere lo cercano per ricevere miracoli o per metterlo alla prova…
La gente accoglie Gesù che entra in Gerusalemme a “bordo” di un asinello stendendo addirittura i loro mantelli sulla strada in cui passava in segno d'onore.
Ma, più avanti nel Vangelo, l’atteggiamento della gente cambierà.
Ma vediamo di capire il perché di questa gioia iniziale.
Il popolo d’Israele aspettava un liberatore, un inviato di Dio che portasse la liberazione dalla schiavitù, che restaurasse il regno di un famoso re del passato, un certo re
Davide.
Un inviato di Dio che facesse strage di tutti i nemici, un Dio forte e violento contro i cattivi!
Di Gesù avevano sentito parlare bene, avevano sentito parlare dei suoi miracoli.
Anche se c’era qualche voce un po’ strana che diceva che sarebbe morto in croce.
Ma non poteva essere certamente così, il Figlio di Dio non può avere quella sorte, non era possibile, se era inviato da Dio doveva per forza distruggere tutti i suoi nemici.
E così escono per strada ad accoglierlo in festa.
Rimarranno ben presto delusi.
Di lì a pochi giorni Gesù sarà arrestato, giudicato, condannato e messo a morte in croce, proprio secondo le peggiori previsioni!
Perché questo cambiamento nell’atteggiamento della gente nei confronti di Gesù?
Perché mai le stesse persone che lo hanno accolto con gioia al suo ingresso a Gerusalemme sono poi le stesse che gridano la sua condanna?
“Ed essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!”
Perché i suoi discepoli sono scappati?
Perché Giuda, quello più di fiducia del suo gruppo al punto che gli avevano affidato la cassa, lo ha tradito per denaro?
Perché Pietro ha detto che non lo conosceva?
Perché la gente di Gerusalemme chiede che Barabba, che era un omicida, venga liberato e Cristo condannato?
Gesù, il Figlio di Dio, l’Onnipotente, ha sbagliato a scegliere i suoi discepoli?
A questo punto dobbiamo pensare che non è Gesù “l’inviato” di Dio che la gente aspettava!
Cari ragazzi, Gesù ha avuto il coraggio di amare, di dire veramente Dio cosa pensa.
Gesù ha avuto il coraggio di dire la verità.
Già, la verità.
La gente del tempo (e anche quella dei nostri giorni) voleva un dio a proprio uso e consumo, secondo le loro comodità, voleva una verità che facesse piacere ai propri
interessi.
Cos’è la verità oggi, nei nostri giorni?
Tutti mentono, anche chi ha commesso una colpa grave, come ammazzare un bimbo, dice che lui non ha fatto niente di male!
L’unica verità che esiste al mondo è Gesù.
La verità è che Dio ci ama in maniera smisurata, la verità è che noi, che siamo cristiani, dobbiamo amare come Gesù, non c’è altra verità al mondo.
Vuoi sapere come ama Gesù?
Gesù ama donando la Sua vita per noi, Gesù ci ama pagando Lui al posto nostro, al posto dei peccatori!
Chi può aspettarsi un Figlio di Dio che agisca in questo modo?
L’amore del mondo ci dice che dobbiamo prendere, arraffare.
Dio ci insegna che il vero amore è donarsi, senza limiti.
Per noi oggi accogliere Gesù significa amare come Lui ci ha insegnato:
Perdonando tutti coloro che ci hanno fatto del male.
Ecco per noi cosa significa accogliere Gesù, ecco per noi cosa significa vivere la Domenica delle Palme e della Passione del Signore:
AMANDO.
Bene, se tu fossi oggi in mezzo alla gente di Gerusalemme chi vorresti che venga liberato?
Gesù o Barabba?
Il raccontino di questa settimana ci parla di quello che Dio si aspetta da tutti gli uomini, a prescindere dalla loro nazionalità, cultura, fede, colore della pelle…:
Il Dio del cielo un giorno guardò dall'alto sulla terra per vedere i suoi figli. Vide un bonzo cinese sorridente, che cercava l'armonia tra il bene e il male: ne fu contento, ma
disse: «Perché tanto sforzo?».
Vide un indù seduto con le gambe incrociate, in profonda meditazione, dimentico di tutte le cose del mondo: ne fu contento, ma disse: «Perché tanta mortificazione?».
Vide un uomo primitivo pieno di paura fare sacrifici: davanti al suo totem ne fu contento, ma disse: «Perché tanta paura?».
Vide un mussulmano a piedi scalzi, inginocchiato sul suo tappeto, con la fronte chinata fino a terra, pregare alla voce del muezzin sul minareto: ne fu contento, ma disse:
«Perché tanta distanza?».
Vide un ebreo recitare le benedizioni con le tavolette della legge pendenti dalla fronte e dal braccio: ne fu contento, ma disse: «Perché tante leggi?».
Perciò Dio Padre disse al suo Figlio: «Scendi a dire a tutti i miei figli: non voglio sacrifici, perché sono Padre. Non voglio tante leggi, perché sono Padre.
Voglio solo amore sereno e sincero, perché voi siete i miei figli».
Se vuoi la vera pace, non portare solo il ramoscello d’ulivo, porta Gesù.

Un servo inutile





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