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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II

Narrare la fede ai figli
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano



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Don Michele Cuttano


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Spedizione del Singolo Libro con la Velocissima Posta Prioritaria

Domenica 23 Ottobre 2011 XXX Domenica del T. O. Anno A

LETTURE: Es 22,20-26; Sal 17; 1 Ts 1,5c-10; Mt 22,34-40

FOREVER YOUNG (PER SEMPRE GIOVANE, chiaramente chi ama)


Ci sono due notizie che voglio darvi, una buona e l’altra pure…..
Inizio dalla seconda, quella meno importante:
La scuola termina solo fra otto mesi!
Bella notizia, vero?
L’altra notizia ce la racconta il Vangelo di questa domenica ed è importantissima…., ve la comunico subito.
Si presenta a Gesù un fariseo (sempre farisei) e gli chiede qual è il comandamento più importante.
Bè, facciamo un gioco, il solito, se venisse un amico da voi a farvi la stessa domanda voi che rispondereste?
Allora, Gianluca, Mattia, Pasquale, Anna, Enza, qual è il comandamento più importante?
Per dirvi la verità ho chiesto a dei ragazzi qual è il comandamento più importante.
Vi elenco le risposte:
Andare in chiesa la Domenica;
Non dire brutte parole;
Volere bene a mamma e papà;
Aiutare i nonni;
Fare i compiti (tutti);
Non dire bugie;
Avere rispetto del proprio corpo;
Non rubare euro dal borsellino di mamma…
Tutte le risposte che ho ricevuto sono state delle buone risposte ma, attenzione, Gesù viene a dirci una cosa più grande:
Il comandamento più importante è Amare Dio con tutte le forze e amare il prossimo come se stesso.
Tutti quanti noi, soprattutto gli adulti, diciamo di amare Dio al di sopra di tutto.
E’ bello dirlo ma bisogna farlo.
Sapete, a volte può capitarci di pensare di amare Dio tanto, tantissimo e dimentichiamo di amare le persone che ci sono vicine…..
Se ami veramente Dio devi amare anche il prossimo.
Lo so, devo farvi degli esempi concreti per farvi capire.
Hai presente quell’amico che ti è così antipatico? Quello che ti sfotte sempre, quello che ogni volta ti fa fare una brutta figura!
Bene, se è vero che ami Dio devi voler bene e perdonare anche quell’amico “speciale”:
E’ Gesù stesso che te lo chiede!
Hai presente quel professore che, secondo te, ti ha preso di mira, che rimprovera sempre te?
Bene, se è vero che ami Dio devi amare e rispettare anche lui, non fare quei gesti alle sue spalle appena si volta…
Quanti esempi si potrebbero ancora fare…
In famiglia, con mamma e papà, con i fratellini.
Vuoi sapere se ami Dio per davvero?
Vedi se ami quell’amico, o quel professore.
Vi svelo un segreto: Gesù a volte si nasconde nell’amico che ci è antipatico, nella persona povera, nel nonno che mangia lentamente e ci fa perdere tempo, nell’amica pettegola…
Pensiamo un po’ se nel mondo tutti gli uomini obbedissero a questo comandamento di Gesù:
Non ci sarebbero più guerre, bombe, terroristi, sparatorie e neppure crisi economiche….
Io ho fatto questa esperienza:
Quando amo io sono felice, provateci anche voi e vedrete!
Chi ama vale tanto, anche se il mondo può non capire…
A proposito, vi dono un raccontino:
Disse il ragazzo:
“Mi dicono che non faccio niente di buono, sono maldestro, cattivo.”
Che posso fare?”
Il maestro gli rispose senza guardarlo: “Mi dispiace ragazzo, non ti posso aiutare, prima ho un problema da risolvere. Magari dopo…”. E dopo una pausa aggiunse: “Ma se tu mi aiutassi, magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e dopo aiutare te”.
“Con piacere maestro” disse il giovane sentendosi per l’ennesima volta sminuito.
Il maestro si tolse un anello che portava al mignolo della mano sinistra e, porgendolo al ragazzo, disse: “Prendi il cavallo che c’è là fuori e va’ al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una bella sommetta, almeno una moneta d’oro.
Il giovane prese l’anello e partì. Giunto al mercato inizio ad offrire l’anello ai mercanti, che lo guardavano con un certo interesse finché il giovane diceva il prezzo. Appena il giovane menzionava la moneta d’oro, alcuni si mettevano a ridere. Un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che una moneta d’oro era troppo preziosa in cambio di un anello.
Dopo aver offerto il gioiello a tutte le persone che incrociava al mercato, più di cento, rimontò a cavallo demoralizzato per il fallimento e ritornò dal maestro.
Entrò nella stanza.
“Maestro” disse “mi dispiace”. Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito a ottenere due o tre monete d’argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo al valore dell’anello.”
“Quello che hai detto è molto importante, giovane amico” rispose il maestro sorridendo. “Prima dobbiamo conoscere il vero valore dell’anello. Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l’anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quello che ti offre: non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello”.
Il giovane volò dal gioielliere.
Il gioielliere esaminò l’anello con cura e disse al ragazzo: “Dì al maestro che non posso dargli più di cinquantotto monete d’oro”.
“Cinquantotto monete?” esclamò il giovane.
“Sì” rispose il gioielliere. “Lo so che avendo più tempo a disposizione potremmo ricavare circa settanta monete d’oro, ma se ha urgenza di vendere…”.
Il giovane si precipitò dal maestro tutto emozionato a raccontargli l’accaduto.
“Siediti” disse il maestro dopo averlo ascoltato. “Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato soltanto da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?”
E così dicendo si infilò di nuovo l’anello al mignolo della mano sinistra.

Vuoi sapere quanto vali?
Semplice: quanto ami?

servo inutile



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