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Narrare la fede ai figli
a cura di Don Michele Cuttano



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Don Michele Cuttano



IV Domenica del T.O. anno "C" Domenica 31 Gennaio 2010

Ger 1,4-5.17-19; Sal 70; 1 Cor 12,31-13,3; Lc 4,21-30

LUI VERRA’, ANZI E’ GIA’ IN MEZZO A NOI



E’ arrivato…
L’inverno, il freddo polare?
Sì, ma
Cristo è arrivato…
Il Vangelo di questa Domenica ci parla proprio di Gesù che si presenta ai suoi concittadini.
Lo conoscevano bene, chiamano il Suo papà terreno per nome…
“Non è costui il figlio di Giuseppe?”.
A questo punto potremmo pensare per Gesù finalmente una giornata tranquilla;
come si dice nel calcio “gioca in casa”.
Tutti pronti ad accoglierLo, a seguirLo.
Si diceva già in giro che Gesù faceva miracoli, guarigioni.
Quindi tante conversioni e miracoli fra la sua gente…
E invece succede una cosa molto strana.
Proprio dalla sua gente Gesù non viene accettato, viene rifiutato.
Quasi come una sfida gli dicono:
“Quanto abbiamo udito che accade a Cafarnao, fallo anche qui, nella tua patria!”
Che si aspettano da Gesù?
Miracoli, segni esteriori…
Che cosa ha portato invece Gesù?
Dobbiamo fare un passettino indietro, al Vangelo di Domenica scorsa:
“…mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi…”.
Gesù ha portato un Lieto Annuncio, l’annuncio che Dio ama tutti gli uomini, soprattutto i più deboli, quelli che al tempo venivano considerati grandi peccatori.
I paesani di Gesù rifiutano questo messaggio, loro non riconoscono in Gesù il Figlio di Dio che porta l’Amore fra tutti gli uomini.
A loro servono dei segni esteriori, non interessa la vera vita.
E ma Dio non obbedisce agli uomini:
Dio ha mandato Gesù per donare a tutti gli uomini l’Amore.
Cari ragazzi, quanto è capitato a questi uomini del Vangelo può capitare anche a noi oggi!
C’è un rischio anche per noi…
Noi potremmo essere come quegli uomini che frequentano la casa di Dio, che seguono il catechismo, che pregano, ma vogliono che Dio faccia la loro volontà!
Loro pensano che se Dio ci ama deve fare questo e quest’altro, secondo il nostro pensiero.
Castigare quel popolo e premiare quell’altro;
far morire il cattivo per vendicarsi per il male che ha fatto…
e invece il progetto di Dio è diverso dai nostri pensieri.
Dio ha mandato Suo Figlio nel mondo per salvare tutta l’umanità, non solo quelli che secondo noi sembrano bravi.
Cristo offre la vita eterna a tutti gli uomini, anche ai cattivi purché riconoscano di sbagliare e cambino vita.
E’ un Amore che non conosce le differenze di colore della pelle, le differenze di colore della bandiera.
E’ un Amore che cerca ogni uomo.
Se noi non la pensiamo così rifiutiamo Gesù, anche se ci diciamo cristiani!
Così può capitare che ci preoccupiamo di tante cose, ad esempio del cibo, del lavoro, del gioco, della nostra squadra del cuore e magari non ci preoccupiamo se nella nostra vita non accogliamo Gesù…
E’ vitale per noi cristiani accogliere l’Amore di Cristo per portarlo al mondo e farlo vivere.
Cristo viene e si ferma con chi accoglie il Suo messaggio di perdono.
Sapete che cosa capita a chi Lo rifiuta?
“Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino”.
Cristo va da altri uomini che lo accolgono.
La Sua Parola non si ferma, siamo noi che corriamo il rischio di restare fermi.
Fermi senza ricevere la gioia…
La gioia di Gesù a casa;
la gioia di Gesù a scuola;
la gioia di Gesù nei giochi;
la gioia di Gesù nel mondo,
perché nel mondo ci sia la Pace.


Semplicemente un servo in Cristo






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